Da oltre un decennio, gli NMB sono uno dei gruppi più longevi e affiatati del progressive rock.
Con il loro ultimo album in studio “L.I.F.T.”, in uscita su Inside Out il 27 febbraio 2026, Neal Morse, Mike Portnoy, Eric Gillette, Bill Hubauer e Randy George tornano con un lavoro che incarna visione, passione e ispirazione. Scritto e registrato durante un periodo di grande transizione, “L.I.F.T.” cattura la chimica creativa della band nella sua forma più istintiva e ispirata.
Ora la band è lieta di presentare il secondo singolo dell’album, intitolato “Hurt People”.
Il commentodi Neal Morse: “Ad un certo punto della mia vita, ho sentito la frase ‘hurt people hurt people’, che significa che chi fa del male agli altri è a sua volta ferito o stato ferito. Comunque, quella frase mi è rimasta impressa. Quando stavamo scrivendo ‘L.I.F.T.’, eravamo arrivati al punto della trama in cui il personaggio ha una crisi di appartenenza, e stavamo lavorando su questa parte molto intensa. Mike ed Eric suonavano questa parte pesante e io ho iniziato a cantare ‘hurt people hurt people’ sopra quello che stavano facendo. Non ha preso vita completamente fino a quando Eric non l’ha cantata (che voce! Per non parlare dell’assolo di chitarra!), cosa che è successa solo mesi dopo, ma quando tutto si è unito, wow che spettacolo!”.
Il video di “Hurt People”:
QUI il primo singolo estratto “Fully Alive“.
Dal punto di vista concettuale, L.I.F.T. è alla pari con i migliori lavori degli NMB, come il loro acclamato concept album “Similitude Of A Dream”, che combina profondità emotiva con la grandiosità progressive rock tipica della band.
Il commento di Neal Morse:
“In breve, L.I.F.T. è un concept album prog che segue il viaggio di qualcuno che cerca di appartenere a qualcosa di più grande di sé. Si inizia con il sentirsi connessi al mondo e alla vita, poi c’è una rottura nell’appartenenza, dopo di che arriva il tumulto e il grido disperato, che porta al ritorno a quel luogo di profonda connessione”.
Le sessioni di registrazione sono state curate dal collaboratore di lunga data Jerry Guidroz, con tutte le tracce di batteria registrate in loco prima che ciascun membro continuasse a lavorare individualmente dai propri studi domestici. Per la prima volta, gli NMB hanno lavorato interamente al di fuori del loro ambiente di registrazione abituale, nello studio di Eric Gillette a Tulsa, aggiungendo un ulteriore livello di incertezza al processo.
Il commento di Randy George:
“Era strano non essere nel solito studio ma ascoltando i mix finali, tutto si è amalgamato magnificamente”.
Il mixaggio è stato affidato ancora una volta al collaboratore di lunga data Rich Mouser, che da anni perfeziona il complesso sound degli NMB. Come spiega George, la band gli invia le tracce e lo lascia lavorare in modo indipendente. Nonostante l’enorme quantità di dettagli negli arrangiamenti, Mouser ha realizzato ancora una volta un mix in cui “tutto prende vita”. La batteria, in particolare, spicca. Il risultato è un’altra brillante dimostrazione del suono caratteristico della band.
L’artwork curato da Thomas Ewerhard e la tracklist:

1. Beginning 06:48
2. Fully Alive 05:02
3. I Still Belong 03:32
4. Gravity’s Grip 02:03
5. Hurt People 08:05
6. The Great Withdrawal 05:08
7. Contemplation 02:20
8. Shame About My Shame 05:50
9. Reaching 07:32
10. Carry You Again 05:02
11. Shattered Barricade 01:25
12. Fully Alive Part 2 06:18
13. Love All Along 11:18





