I Thrown sono tornati con il loro tanto atteso nuovo singolo, “Split”.
È un brano intenso e senza filtri, che trasforma la frustrazione e la tensione interiore in qualcosa di diretto e fisico.
Dal punto di vista dei testi, “split” ruota attorno alla perdita di controllo, all’insicurezza e al peso opprimente di essere intrappolati nei propri pensieri. Cattura quel momento in cui i pensieri iniziano a vorticare e nulla sembra andare avanti. Invece di nascondersi dietro l’astrazione, la band mantiene un approccio crudo e sincero. Versi come “I’ve gotten used to not knowing what to do” riflettono un senso di rassegnazione, mentre il ripetuto “split my head in two” diventa una potente espressione di sovraccarico, quasi come un bisogno disperato di liberarsi dai propri pensieri.
Dal punto di vista sonoro, il brano rimane fedele a ciò che ha reso i Thrown così particolari, pur suonando più raffinato e concentrato che mai. Riff schiaccianti e accordati in chiave bassa guidano la canzone, sostenuti da una batteria inarrestabile e da breakdown che colpiscono con determinazione piuttosto che con eccessi. C’è un chiaro senso di controllo nel caos, tutto sembra compatto, intenzionale e costruito per il massimo impatto senza complicare eccessivamente le cose.
In poco tempo, i Thrown hanno acquisito un notevole slancio.
Questa è “Split” (stream QUI, Arising Empire):
Con milioni di ascolti su tutte le piattaforme e una base di fan internazionale in rapida crescita, la band si è affermata come uno dei nomi emergenti più interessanti del metalcore moderno. Il loro approccio diretto e senza fronzoli ha colpito gli ascoltatori alla ricerca di qualcosa di vero, che non si basi sulle mode, ma sull’energia e sull’autenticità.
“split” sembra il naturale passo successivo. Prende tutto ciò che la band ha fatto finora e lo affina, rendendolo più pesante, più diretto ed emotivamente più chiaro. Non si tratta di reinventare il loro sound, ma di spingerlo oltre e renderlo più incisivo.


Line up:
Marcus Lundqvist | vocals
Johan Liljeblad | guitar
Andreas Malm | guitar
Buster Odeholme | drums




