I blackster francesi VÉHÉMENCE presentano in anteprima il brano “Chant d’Honneur”, recentemente registrato in una nuova versione.
Il brano è il secondo ad essere svelato da “Assiégé pour l’Eternité”, una riedizione speciale dell’influente album di debutto della band, la cui uscita internazionale è prevista per il 10 giugno tramite Antiq.
Ascolta la nuova versione di “Chant d’Honneur”:
Pubblicato in sordina in formato digitale nel febbraio 2014, “Assiégé dei Véhémence” era l’album di debutto della band. All’epoca, il ‘black metal medievale’ era in gran parte un’idea effimera, accennata da una manciata di dischi della seconda ondata ma mai pienamente concretizzata come ideale – un’estetica dotata di forma e sostanza, un nesso tra pensiero e azione. Musicalmente, il duo francese ha assimilato i linguaggi più antichi del black metal melodico, sia svedese che francese, amplificandone il trionfo e la malinconia intrinseci; un’incorporazione raffinata di folk, dal sapore quasi vichingo ma in qualche modo ancora più antico, ha ulteriormente colorato i riff. Dal punto di vista dei testi e dell’immagine, l’album traboccava di un’aura veramente MEDIEVALE – assorbendo entrambi, poi chiudendo gli occhi, ci si ritrovava trasportati in tempi davvero antichi – il che, congiuntamente, portava la cascata di composizioni a un culmine catartico.
Sebbene senza dubbio ancora grezza, anche in questa fase iniziale, la visione epica dei Véhémence era profondamente percepibile. L’ATMF ha saggiamente pubblicato “Assiégé…” in formato fisico nel settembre dell’anno successivo e, da lì, i due album successivi della band – “Par le sang versé” del 2019 e “Ordalies” del 2022 – hanno consolidato il black metal medievale come un vero e proprio sottogenere, mentre altri cercavano di mettersi al passo. Nessun tributo (né plagio) avrebbe potuto indebolire il potere senza tempo di ciò che i Véhémence avevano messo in moto.
Sembra quindi più che appropriato che i Véhémence tornino a rivisitare il proprio passato con “Assiégé pour l’Eternité”. Naturalmente, ormai è una pratica consolidata che le band metal registrino nuovamente i propri album più amati. I Véhémence rompono questa tradizione ormai logora, in quanto “Assiégé pour l’Eternité*”non è una semplice riedizione di “Assiégé…”, ma una sua completa ricomposizione. La formazione degli ultimi due album – il chitarrista fondatore Tulzcha insieme al batterista Thomas Leitner e al cantante Hyvermor – è ampliata da KK dei Passéisme al basso. Così, batteria e basso organici entrano ora nell’equazione, con un mix reale e un suono di chitarra migliore che aiutano a distinguere i riff. Soprattutto, la presenza di strumenti folk espande l’atmosfera nella sua dimensione più completa e medievale. Tutto diventa più nitido, più elettrico, più drammatico e decisamente PIÙ EPICO: ricco di suoni e sensazioni, “Assiégé pour l’Eternité” è un ponte sia metaforico che letterale dal passato al presente e poi di nuovo indietro.
Ma soprattutto – e, forse, cosa più importante – i testi di “Assiégé…” sono stati qui completamente riscritti, tenendo conto delle parole precedenti ma rielaborate per conferire maggiore senso e far entrare l’album nell’universo di Véhémence / nel mondo di Arencia (un regno magico). Nei testi ora, la magia del mondo di Véhémence entra in collisione con ciò che gli umani conoscono della magia (cioè, non molto). L’arco tematico principale dei testi affronta il concetto di Cavalleria Celeste, una visione medievale della cavalleria (o di coloro che erano cavalieri erranti) in cui la chiave è essere alla ricerca di un sé migliore. In questo, la purezza / forza dell’unicorno sulla copertina incarna la questione della Cavalleria Celeste, ben rappresentata dalla versione rielaborata della canzone di apertura, “De Célestes Cavalcades”.
Nella sua totalità, quindi, Assiégé pour l’Eternité raggiunge un obiettivo altrettanto nobile, lasciandosi alle spalle le convenzioni banali della ‘ri-registrazione’.
Copertina e tracklist:

1. De Célestes Cavalcades [4:37]
2. Assiégé pour l’Éternité [9:01]
3. Le Sang Respire Encore [8:21]
4. En Quête du Graal [8:54]
5. Chant d’Honneur [8:28]
6. Par Sombres Forêts et Vastes Plaines [2:45]




