MOIII – “Moiii”
(Someoddpilot Records) Scott Shellhamer di Chicago e Jason Butler di Austin, uniscono le forze e la creatività per questo progetto denominato Moiii. I due si avvalgono di vagonate d’elettronica corredata da chitarre, basso e batteria e della collaborazione di Thor Harris, batterista e percussionista, e Surachai, sintetizzatori (altro…)
(autoproduzione) Pregevole iniziativa per gli storici Hyaena, band heavy metal toscana, che guadagnano la pubblicazione del demo dal vivo “Urla” del 1994. La formazione di questo concerto vedeva Biagio Volandri Verdolini alla voce, Gabriele Bellini alla chitarra, i due tastieristi Alessio Becheroni e Andrea Zingoni, Massimiliano Leggieri al basso 

(W.T.C. Productions) I True Black Dawn nascono nel 1992, con un altro nome poi cambiato e infine preceduto da ‘true’ a causa di minacce legali da una band omonima, ha inciso ad oggi solo tre album e altrettanti demo. I True Black Dawn sono sacerdoti del black metal e soltanto Wrath rappresenta le origini della band che al

(Century Media Records) 1994. Il black metal nordico imperversa. Dalla nativa Norvegia all’esordiente Svezia, la musica delle arti oscure si espande, dilaga, esaltando un pubblico che si trova finalmente davanti ad un metallo che non nasconde le vere intenzioni, che non finge: finalmente il culto di tutto ciò che appartiene alle tenebre diventa musica, diventa spettacolo, uscendo dalle dimensioni tetre che lo hanno generato.
(Peaceville Records) Gli Orange Goblin sono stati tra le migliori realtà stoner e da qualche anno quel genere non è più sufficiente a catalogare la musica dei londinesi. “Science, Not Fiction” conferma la validità artistica della band. Tuttavia la produzione, almeno dal promo ricevuto, restituisce una band con sonorità piatte, compresse, in fondo

(20 Buck Spin) La band ispirata da Lucio Fulci, regista italiano, pubblica un album che celebra uno dei film più discussi del realizzatore cinematografico “The New York Ripper”. I casertani puntano a pezzi brevi. Da meno di due minuti e neppure tre, fatta eccezione per la conclusiva “Il Miele Del Diavolo” che li supera di soli due secondi. Tutto ciò
(Totem Cat Records) Non potevano scegliere un titolo migliore per l’album gli statunitensi Black Pyramid, considerando sia la durata titanica del disco, sia perché sono passati ben undici anni dalla loro ultima fatica “Adversarial”.
(Selfmadegod Records) Non si sente più parlare dei Parricide perché pare siano ormai fermi. Pubblicato l’album “Sometimes It’s Better to Be Blind and Deaf” nel 2015 è poi calato il sipario sulla formazione polacca che negli anni ’90 esordì con un death metal carnale, con tratti gore, in debito con i Carcass e tanto poi da essere risucchiati dalla 
(Season Of Mist) Nuovo lavoro per Eivør Pálsdóttir, cantante e chitarrista, la quale incise e pubblicò il suo primo lavoro nel 2000, aveva 17 anni. Già a 13 anni appariva in TV in un concorso. Nata nelle isole Fær Øer, ne incarna lo spirito mistico e mitologico, nonché la sua sconfinata e possente bellezza naturale, veicolando il tutto in musica. Eivør 

