Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
DOOL – “The Shape of Fluidity”

(Prophecy Productions) Intensi, misteriosi, tanto eterei quanto impattanti. È il terzo album degli olandesi Dool, tra il rock e il metal, tra il post e il prog, tra il rock e una dimensione onirica della sfera musicale, dell’approccio lirico. (altro…)
(Visceral Circuitry Records ) Dal 2013 i Kouristus di Tampere, Finlandia, suonano un grindcore/hardcore punk che da quell’anno è stato diffuso attraverso release su formati
(Zwaertgevegt) “Fantoom van de Deemsterburcht” è l’EP d’esordio di questo duo olandese chiamato Magistraal. Votati al black metal dei primi anni ’90, Magistraal incidono 
(Masked Dead Records / Sulphur Music) La Sulphur Fanzine, in collaborazione con Masked Dead Records, pubblica in allegato al numero 2 questa cassetta contenente materiale vario degli
(Boris Records) La Boris Records presenta questo split tra i Wormwitch di Vancouver e i Sadistic Ritual di Atlanta. I primi sono in attività dal 2015 e in questo split inseriscono
(Godz Ov War Productions) I Soulcarrion sono di Varsavia e alla terza pubblicazione per la connazionale Godz Ov War Productions. In redazione è passato il precedente EP omonimo della 
(Iron Bonehead Productions) Sono gli statunitensi Crucifier gli autori di “Led Astray”, album che rappresenta il loro terzo album, all’insegna di un black-death metal oscuro, ruvido
(Cruz Del Sur Music) Gli Attacker sono tra i nomi di maggior lustro della scuola heavy metal statunitense, nascono negli anni ’80, verso la metà, e l’ultimo album pubblicato risale solo al 2016, ovvero
(Cruz Del Sur Music) Sono passati otto anni dal precedente album “Reflections” e prima ancora la band australiana della Tasmania aveva realizzato degli EP. I Tarot con il secondo 
(Metal Blade Records) Dopo avere lavorato con un’orchestra per “A Night at the Nordic House” di due anni fa, i vichinghi Týr decidono di dare una verniciata alle proprie idee
(Season Of Mist) A quattro anni da “Obscene Repressed” i Benighted non sono altro che sé stessi, dunque una furiosa commistione tra brutal death metal, djent, grindcor/crust e blackened. “Ekbom” è
(Iron Bonehead Productions) Gli Heresiarch di “Edifice” sono della Nuova Zelanda. Pubblicano il secondo album che è una sfuriata di death/black metal ruvido con 

(Elevate Records) Sono Talamandas di Holy Martyr e Enharioth di Shardana e The Blacktones a creare il progetto Astral Fortress, per quello che è una sorta di death-black metal di stampo si melodic ma con concessioni neo-prog. Questo vuol dire che Talamandas e Enharioth non sono calcificati ma prediligono variare le strutture
(Les Acteurs de L’Ombre Productions / La Harelle) Nonostante i dieci anni di esistenza, i francesi Mòr non sono mai veramente entrati in studio, se non per questo loro primo album; in precedenza tanta gavetta dal vivo, demo, pure un live album, rimanendo fedeli al loro stile il quale unisce la violenza del black metal con una vastità melodica la quale trova spunti da molteplici fonti, tra queste il death melodico, il viking, pure ipotesi di folk, dentro un turbinio di sensazioni fisiche e sonore accattivanti, travolgenti, tra l’altro arricchite da un produzione sincera, carnale, capace di metter in evidenza tutti i suoni, ogni strumento… un po’ come se si trattasse di un live che si svolge davanti all’ascoltatore, un live che spesso attraversa momenti trionfali, epici, splendidamente marziali, capaci di ipnotizzare la mente stimolando la carne. 
(Osmose Productions) Meyhnach, il Lord che regna nel reame di Mütiilation, elargisce il suo settimo sigillo. “Black Metal Cult”, titolo che vuole essere ampiamente chiaro nel glorificare il credo a cui il musicista francese si è votato. Certo, lui viene anche da altre esperienze, Suicide Circle e Hell Militia, tra le prime che vengono in 
(Chaos Records) L’etichetta messicana racchiude in questo CD il primo demo “Exhumed Remnants” e il successivo EP “Whispered Morbidity” dei Degraved. Il primo è del 2020, l’EP dello scorso anno che con uno split pubblicato nel 2024 sono le uniche cose messe in commercio dalla death metal band di Seattle. Quattro i pezzi che
(New Density Records) Nel 2023 i Coram Lethe di Siena, death metal con influssi prog, si sciolgono ma già nel 2021 alcuni membri della band si sono aggregati in questo progetto appunto denominato Charun. Ora pubblicano questo EP d’esordio che consta di cinque pezzi ovviamente di stampo death metal. Alla chitarra
(Ripple Music) Questi mostri spaventosi di Detroit si presentano con il terzo album in carriera, nel quale esibiscono un doom-stoner dalle forti tinte nere. Non è difficile pensare a una sorta di black metal dalle finiture occasionalmente lisergiche o almeno doomeggianti in più scorci di “Apotheosis”. La voce è quella di Noah 

(Eclipse Records) Con Anna Khristenko al microfono, una buona voce, gli Ana si presentano con questo EP per illustrare in maniera estesa la loro proposta symphonic/gothic metal. Di taglio moderno, estremamente melodico, resta però appunto tale, un symphonic metal fabbricato a Melbourne e non necessariamente influenzato da 
(Iron Shield Records) Al secondo album in pochi anni di attività i bavaresi
(autoproduzione) Formati da Francesco Benevento (Sail Away e altri), chitarrista, i
(Epictural Production) Una dimensione glaciale e psicotica, complessa e tenebrosa quella tinta dai Mallephyr. Il terzo album della band è “Ruins Of Inner Composure” e svela un manipolo di musicisti dediti a un blackened death metal tirato all’estremo, con atmosfere appunto oscure e con quelle chitarre che hanno lineamenti
(Agonia Records) La veemenza del sound degli Hour Of Penance è da sempre la prima cosa che arriva quando si ascolta un loro lavoro. Questo, “Devotion”, è il nono album in studio per la brutal death metal band che lo ha registrato allo Hertz, lo stesso di Vader, Decapitated e Behemoth. Anche “Devotion” è ascrivibile per 
