TO THE MAX!, il video di “Who” il nuovo singolo
Con questo brano il giovane trio action rock veronese TO THE MAX! offre un esaltante assaggio del suo secondo album, “Two The Max!”, in uscita a marzo per Go Down Records.
Con spirito intraprendente, vogliono far sentire di che pasta sono fatti e si presentano al pubblico con un divertente video musicale realizzato da Francesco Corso.
I ragazzi dichiarano: (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Arriva questa tellurica espressione heavy psych-stoner, dell’ormai esperta band ligure Oreyeon. Dopo tre album e un EP ecco un nuovo full length colmo di fierezza, energia e un incedere sicuro venato da qualche buonissimo
(Purity Through Fire) Ruvidi, misantropi e dannati Häxär, chitarra e batteria, e Askahex, voce, basso e violino. Quattro album in sei anni per onorare il black metal, con un atteggiamento un po’ scarno in fondo e fortemente raw, totalmente votato ai principi misantropici, epici e gelidi del 
(Non Serviam Records) Ennesimo cambio di etichetta per il sesto album della formazione belga (trasferitasi in Olanda), il secondo con il nuovo cantante (credo il terzo o quarto nella storia di questa formazione), Jesse Peetoom (Aran Angmar, ex DunkelNacht). 
(Prophecy Productions) Atavica band proveniente da Arkhangelsk, città russa sul Mar Bianco posizionata di fronte alla penisola di Kola e dunque prossima al Circolo Polare Artico. Moon Far Away si dimostrano abili sperimentatori, capaci nel muoversi tra l’avant-garde, il
(Metal Blade Records) Otto dannatissimi anni per avere una nuova mostruosità, da una delle death metal band americane più amate. Lee Harrison, batterista, è stato fino a poco tempo fa l’unico membro originario dei Monstrosity. “È stato” perché Mark van Erp, bassista 
(autoproduzione) Quando l’album “Tantric Love Charmers” si apre con la canzone “Butterfly Bolero”, si spalanca una dimensione dimenticata ma soave e quasi sognante.
(I, Voidhanger Records) Lo split “From The Waters Of Death” raccoglie quattro partecipanti, dei quali tre sono il frutto di altrettante one man band, mentre la restante è un duo. Con almeno due anni di lavorazione alle spalle, questo corposo split curato dalla I, Voidhanger Records racconta il mito mesopotamico di Gilgamesh, il poema epico più antico del mondo. Una narrazione che avviene con toni oscuri, drammatici e a tratti furiosi ma anche con fasi emotivamente contemplative. 