THE VICE – “The Red Tape Sessions” (EP)

(Noble Demon) Gli svedesi The Vice non seguono un filone predefinito; si ritengono liberi, fuori dagli schemi e l’unico dettaglio che accomuna la loro musica ad altri generi è l’oscurità. (altro…)

(Noble Demon) Gli svedesi The Vice non seguono un filone predefinito; si ritengono liberi, fuori dagli schemi e l’unico dettaglio che accomuna la loro musica ad altri generi è l’oscurità. (altro…)
(Soulseller Records) Il 24 gennaio 2024 i Blood Red Throne hanno pubblicato l’album “Nonagon” (QuI recensito) e quasi due anni ritornano con questo dodicesimo album in studio. “Siltskin” offre una buona sensazione di tenacia, grazie a un riffing che sembra volere ritmare per gran parte del tempo, con la batteria che si produce in sequenze decisive e ben (altro…)

(ATMF – Aeternitas Tenebrarum Musicae Fundamentum) Sono passati ben dieci anni da “Victims of Our Same Dreams”, precedente album nonché debutto degli italiani Ergot o, per la precisione, dell’italiano Lord Ergot, unico elemento dietro questo interessante progetto. (altro…)

(Sleeping Church Records) Dopo qualche anno di gavetta e un paio di EP, debuttano finalmente i doomster francesi Nornes. (altro…)
(Soulseller Records) Death metal old school dei baschi Sepulchral, volenterosamente in attività da poco meno di un decennio. I Sepulchral offrono undici pezzi di taglio death metal di fine anni ’80, con richiami non solo alla prima scuola svedese, soprattutto i Grave, ma anche a quella statunitense con i Master e Autopsy. “Beneath The Shroud” non vive (altro…)

(Black Gold Alliance / Blood Blast) Trovo che il formato EP sia quello più confacente a una band come Born From Pain; attiva dal lontano 1997, la formazione olandese ha fatto dell’intensità il proprio marchio di fabbrica, attraverso brani brevi, concisi, potenti e assolutamente privi di fronzoli. (altro…)
(Osmose Productions) Due folli, due assassini, due esseri assurdi: sono Simón Da Silva e Andrés García de la Mata, con esperienze in Aversio Humanitatis e Sota de Bastos, e sono spagnoli ed estremisti. Gente che volge il proprio spirito creativo verso orizzonti affossati nelle tenebre di un abisso. Debuttano con questo EP i due che hanno anche esperienze in (altro…)

(Autoproduzione) Terzo EP in tre anni per gli Enemynside, tornati in pista con quattro pezzi nuovi di zecca, perfetti per sancire l’evoluzione intrapresa dalla formazione capitolina sin dall’ultimo full length “Chaos Machine”. (altro…)

(ATMF – Aeternitas Tenebrarum Musicae Fundamentum) Giungono finalmente al debutto gli italiani Unviâr, progetto nato in Friuli-Venezia Giulia e profondamente fedele all’essenza del black metal, a quel legame viscerale che unisce il genere alla terra natia, al territorio e alle sue tradizioni. (altro…)

(Gymnocal Industries) Robec è il progetto del musicista Marius T. Røbech di Bergen in Norvegia. Il metal non c’entra, ma è indiscutibile che questo sound super elettronico con pulsazioni funk prenda origine nella fervida scena artistica di quella città incastrata tra i fiordi. (altro…)
(Vic Records) Monumentale proposta della Vic Records che riproone il primo album degli Usurper, “Divine Spiritual and Intellectual Development” del 1990, e con annessi tre demo e un live, svoltosi a Rotterdam nel 1990. La thrash-death metal band olandese pubblicò il secondo album nel 2020, “Evilution” QUI recensito. La (altro…)

(InsideOut Music/Sony Music) I più li conoscono dal 1992, quando uscì il funambolico “Images and Words”. Molti sanno che esistevano da prima e che nel 1989 pubblicarono “When Dream and Day Unite”. (altro…)

(Naturmacht Prod) In quasi vent’anni di attività, questo è l’ottavo album della one-man band canadese, da sempre impegnata in un black atmosferico, riflessivo, innegabilmente disperato e depressivo. “Solitude”, fin dal titolo, evoca quei desolati – seppur affascinanti – paesaggi nordici, coperti dal ghiaccio, quasi a contrastare con il bianco la predominanza del nero di quelle notti artiche senza fine. (altro…)

(Ripple Music) Sono texani i Stone Nomads e in tre anni hanno pubblicato tre album, due EP e uno split con i Demons My Friends. Gente tosta e abituata a lavorare con i propri strumenti da lavoro, con i quali producono riff potenti, grossi, spesso cadenzati e una batteria che pesta. Il tutto vede una somma finale in uno sludge metal che rievoca a sprazzi i (altro…)
(Season Of Mist) Il gruppo gothic-prog metal The Old Dead Tree colto la possibilità di registrare agli Abbey Road Studios di Londra al principio del 2024. Sono questi gli studi di registrazione più famosi al mondo dove vi hanno transitato ‘grandi e piccini’. Subito dopo queste registrazioni, i The Old Dead Tree si sono messi a lavoro per il nuovo album (altro…)

(Darkness Shall Rise) Fenriz dei Darkthrone ha affermato che i Master’s Hammer possono essere considerati la prima band della seconda ondata di black metal (fonte: libro ‘Black Metal Evolution of the Cult’ di Dayal Patterson). (altro…)
(Brutal Records) Perm è una città nel cuore della Russia. Si torva più a occidente che oriente, ma a nord del Kazakisthan e dunque nel vero interno dell’Asia russa. Proprio da questo luogo remoto arriva “Downtown Dream, il nuovo album dei Grenouer che erano assenti da ben sei anni sul mercato discografico. Questo decimo full length sembra essere un raccogliere (altro…)
(Debemur Morti Productions) Sappiamo quanto ascoltare un lavoro di Blut Aus Nord, possa spalancare una porta dimensionale. Attraverso il canonico black metal di Vindsval e soci, si toccano temi e ambientazioni mistico-esoteriche, gnostiche, cosmiche e chissà cos’altro ancora. Prima di qualsiasi analisi su “Ethereal Horizons”, si vuole fare una (altro…)

(Season of Mist) Secondo live album in carriera per questa band, che più di tante altre, oltre che per espressa dichiarazione di intenti, rappresenta il puro e devastante black metal norvegese. Un live che vanta una furia ancor più scatenata del solito, visto che è stato registrato a Oslo nel 2021, nell’immediato periodo post-pandemico, con tutti i membri capaci di scaricare sul pubblico tutta la rabbia accumulata con i vari lockdown che hanno perseguitato musicisti, fan, la musica stessa, il mondo intero. (altro…)

(Filosofem Records) Solo cinque brani, ma un’immensa e travolgente aura, tanto epica quanto atmosferica, la quale investe con impeto l’ascoltatore. (altro…)
(Dusktone) Dal precedente “The Man Behind The Sun” sono passati sei anni, un tempo durante il quale la band italiana ha tenuto varie esibizioni, ma anche un tempo per crescere ulteriormente, per riflettere ed evolvere, intensificando questo personale percorso che si inerpica attraverso un sentiero avvolto da tenebre fitte. (altro…)

(Massacre Records) Amano prendersela comoda i tedeschi My Darkest Hate, considerando che gli ultimi tre dei totali sei album finora pubblicati sono usciti in quasi un ventennio, mentre il penultimo “Anger Temple” risale a ben nove anni fa. (altro…)

(Transcending Obscurity Records) Uno dei principali difetti del death metal attuale è, a mio avviso, la scarsa attitudine a comporre riff in grado di trascinare l’ascoltatore; al di là di un tasso tecnico sempre più elevato, trovo infatti che molte formazioni attuali sembrano essere più interessate a infilare più blast beats, dissonanze e tecnicismi possibili, perdendo a volte il focus sulla forma canzone e soprattutto snobbando la caratteristica fondamentale di un pezzo, sua maestà il riff. (altro…)
(Antiq Label) Il prolifico progetto Hyver pubblica un album con all’interno un concept che mette l’ascoltatore davanti a un castello, al quale vi accede attraverso delle proposte per entrare nelle varie stanze dell’edificio. In realtà l’obiettivo diventa quello di fuggire da questo posto pericoloso e per tanto si dovranno prendere le scelte giuste e trovare la via fuga. “Shaâtaunoâr” (altro…)
(Worst Bassist Records / Golden Robot Records / Grazil Records) Ipnotici e quasi eterei, sofisticati e avvolgenti, ritmati e coinvolgenti, manifestano tutto ciò gli Oslo Tapes nel nuovo album. “Lăst Comet” tocca punte cosmiche, audaci, di alternative, rock ed elettronica che vuole quasi tradurre la meccanica del cosmo in un livello più semplice, meno serio e al (altro…)
(Scarlet Records) L’album “Forgotten Reveries” rimette in moto il power metal di stampo melodico e contemporaneo dei DarkTribe. La formazione francese, discograficamente ferma al 2020 col precedente “Voici l’Homme”, QUI recensito, ha pubblicato così quattro album in ventuno anni di attività. Questo power metal con tratti epici, soprattutto con margini (altro…)
(Heavy Psych Sounds) La superlativa e nostrana Heavy Psych Sounds, ci propone il ritorno incendiario di una band che dopo quindici anni dall’album di debutto pubblica il suo secondo full length. Da Santa Cruz, California, i Dusted Angel sono nuovamente in pista con energia e foga, smistate nelle canzoni di “This Side Of The Dirt”, attraverso un (altro…)
(Selfmadegod Records) Risvegliatisi dopo sette anni, i Ferosity si lanciano in una letale esibizione del loro death metal, suonandolo con un estremismo esemplare e in più sfumature. “De-Evolution” prevede dieci pezzi nei quali spesso la formazione polacca accelera a dismisura e presenta dei blast beat assassini. Ponendosi in tal modo in uno stile blackened death (altro…)

(Dark Essence Records) Antinoë è il progetto dell’artista spagnola Teresa Marraco, pianista e vocalist di spessore. La sua è una voce eterea, sostenuta da un pianoforte malinconico, da testi malinconici e decadenti e da un legame con il metal derivante dalla sua esperienza, che l’ha portata fino ai Dimmu Borgir, poiché è stata lei a registrare pianoforte e tastiere per la performance dal vivo di “Det Nye Riket” al Beyond the Gates Festival del 2023. (altro…)

(Nuclear Winter Records) Album di debutto per Abysmal Descent, band proveniente da Bruxelles, nata dalle ceneri dei Dehuman e completata da elementi provenienti da formazioni di spicco dell’underground belga, come Echo Solar Void, Neptunian Maximalism e Saqra’s Cult. (altro…)

(Transcending Obscurity Records)Secondo full-length per Dwelling Below, terzetto statunitense formato dal cantante e batterista Jared Moran, personaggio molto attivo nella scena estrema, che vanta una sfilza infinita di collaborazioni e militanze in almeno una quarantina di band. (altro…)

(Avantgarde Music) Il mastermind degli Olde Throne, band neozelandese, ha vissuto in Scozia, ed è proprio l’atmosfera delle highlands l’elemento principale che continua a influenzare e ispirare anche questo nuovo, avvincente terzo album. (altro…)

(Karisma Records) Non c’è dubbio che gli Airbag siano pura estasi per l’udito. I loro album in studio sono avvolgenti, travolgenti, seducenti, e la loro ultima fatica in studio, “The Century of the Self”, è un autentico capolavoro. Però qui siamo davanti a un live, e un concerto è un’altra cosa: è forse il punto di partenza e, al tempo stesso, il punto di arrivo di ogni canzone, di ogni artista, di tutto ciò che significa fare musica. (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Nascono nella seconda metà degli anni ’80 e sono un’icona del movimento stoner e desert rock. Il secondo è propriamente il loro territorio, curato, coltivato, mentre il secondo genere ha nettamente subito le influenze dei Yawning Man. Loro c’erano già all’epoca quando tutto iniziò a prendere le prime forme e compiere i primi passi. C’erano (altro…)

(InsideOutMusic/Sony Music) È da poco uscito il nuovo album “Curious Ruminant”, ma gli insaziabili Jethro Tull ci allietano con un remaster del mitico live di vent’anni fa, “Aqualung Live”, ovvero l’esecuzione del leggendario “Aqualung” del 1971 dal vivo, effettuata nel 2005 in occasione di una esibizione riservata a un’audience di quaranta invitati negli XM Studios di Washington. (altro…)