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BURNT / ASTARIUM / SCOLOPENDRA CINGULATA – “Gnosis of Death” (split)

by on Lug.10, 2017, under ALBUM, A, B, S

(Narcoleptica Prod. / Nitroatmosfericum Rec.) Meritano qualche lode Narcoleptica Productions e Nitroatmosfericum Records , due etichette russe con cataloghi interessanti e lanciatesi in questo split che permette di scoprire una pezzetto della scena black metal russa. Burnt e Astarium infatti sono della grande terra euroasiatica, mentre i Scolopendra Cingulata è una formazione nata in Kazakistan e il cui fondatore e cantante SS, si è in seguito stabilito in Russia fondando proprio la spettrale Narcoleptica. Burnt è un black metal feroce, lanciato con fredda violenza secondo i canoni del genere. N., unico elemento di Burnt, ha inciso intro, outro e tre pezzi e proprio questi ultimi raggiungono una decina di minuti in totale. Pare sia un debutto per questo oscuro signore del black metal, a cui piace inserire momenti di calma, di sospensione, nelle proprie canzoni e per mezzo di tastiere oppure con chitarre non distorte. Il black di Burnt è di stampo symphonic e le tre composizioni principali sono ruvide, irruenti, ben congegnate. Astarium (già recensito QUI e QUI) vede Sin come unico elemento a destreggiarsi tra black metal dai tratti symphnonic e qualche esuberanza compositiva vagamente prog. A conti fatti il black di Astarium non è scontato, perché non sempre è ancorato a schemi fissi. Sin arricchisce i pezzi, ma a suo sfavore ci sono tastiere dai suoni esili, troppo di ‘plastica’ o eccessivamente digitali. L’uso dei software in studio aiuta il musicista, ma a volte la resa ha un aspetto artificiale. Ad ogni modo i quattro pezzi dello split mostrano l’ampia visione compositiva di Sin, il quale ha tratto spunto per i testi da Edgar Allan Poe. Scolopendra Cingulata è invece una formazione vera e propria e dunque ecco una struttura musicale diretta e affatto artificiale, visti i sei elementi, cioè due chitarre con basso, batteria e tastiere a corredo, oltre alla voce del già citato SS. Tre canzoni di quasi cinque minuti la prima, di quattro e mezzo la seconda e la terza canzone intitolata “…” di oltre dieci minuti. Le prime due sono black metal sparato a mille, guerrafondaio e spartano. La terza composizione è un ambient etereo e contemplativo, in grado di cambiare il proprio corso attraverso i minuti che lo compongono. Release dal tenore underground visti i toni dei partecipanti ed essenzialmente votata alla causa del black metal, attraverso dei sound viscerali e in una certa forma artigianali.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

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