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ESSENZA – “Blind Gods and Revolutions”

by on Lug.10, 2017, under ALBUM, E

(SG Records) l’heavy metal di Essenza si materializza in un nuovo album, il quinto in diciassette anni. I pugliesi restano fedeli al verbo del metallo, onorandolo attraverso riff di granito, andature mai veloci e al massimo rapide, sostenute da una buona base ritmica. Le chitarre di “Blind Gods and Revolutions” sono protagoniste e presentano qualche serie melodica interessante. Tuttavia si ritrova qualcosa dei Rush nelle pieghe dell’opener “Plastic God (an autumn dream)”, ma la sensazione salta fuori anche in qualche altro risvolto sparso negli arrangiamenti dell’album. È pur vero che gli Essenza sono autori di un sound meno ‘grandioso’ dei Rush, ma quella seria e lineare capacità di sviluppo dei riff e ritmi a tratti ricorda proprio loro. Forti comunque di un tocco personale sviluppato negli anni, dettato si dalle chitarre e da qualche tappetto ritmico estroso, Carlo G. Rizzello mette anche la sua voce, oltre alle chitarre, che riesce a presentarsi spesso bene, ma non in tutte le soluzioni dell’album. L’heavy, lo speed metal, di certo il thrash metal e naturalmente la componente prog sono gli elementi alla base delle scelte musicali dei tre musicisti. Alessandro S. Rizzello, basso e cori, e Paolo Colazzo alla batteria, sono gli altri trte pilastri della struttura sonora. Un power trio che è effettivamente preparato, virtuoso a suo modo, pur non riuscendo a esprimere qualche canzone che riesca a fare definitivamente breccia nella testa dell’ascoltatore. Vi riescono in parte la già citata opener, “The Fury of the Ancient Witch” e “Fight for Change”, ma si deve attendere l’acustica “Seagull in the Night” per arrivare a qualcosa di davvero caratterizzante. Con “Blind Gods and Revolutions” gli Essenza raggiungono quota quattro album, attraverso un modo di suonare personale, denso di variazioni e con il solito potenziale che potrebbe e dovrebbe esprimere le tante idee del trio attraverso un livello ancora più elevato e probabilmente raggiungibile viste le capacità dei fratelli Rizzello e del batterista Colazzo.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10

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