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WILD KITTEN – “Wild Kitten”

by on Dic.14, 2012, under ALBUM, W

(Heart Of Steel Records) Questa è una bellissima sorpresa. Un glam metal spietato, diretto, sfacciato, volgare. Uno di quei dischi dove ci dovrebbe essere stampato sopra quel famigerato “Parental Advisory Explicit Lyrics”. Ed in caratteri cubitali! Ma la sorpresa non finisce qui: questo quintetto non è americano! Niente Los Angeles, California. Loro vengono dalla Grecia! E non finisce nemmeno qui: dietro al microfono c’è una tizia fuori di testa, assurda, completamente inserita dentro il personaggio del “front man” di una band hard rock senza compromessi. Gli ingredienti ci sono tutti: abbigliamento glam, nomi glam (Eliz Foxy, Nikki Love, tanto per citare voce e chitarra), e testi che inneggiano allo sballo totale. Con una particolarità: fa un certo effetto, infatti, che una frase come “Let Me Fuck You” (dalla canzone “F.U.C.K.”) venga gridata da una donna vestita di cuoio attillato, anziché dal solito rocker biondo in spandex colorati e stivali da cow boy! La musica è direttamente proporzionale all’impostazione della band: un hard rock secco, molto sleazy, molto anni ’80, in perfetto stile Ratt e Motley Crüe. Grezzo ad un livello mirato, ma curato e moderno come ci si aspetta da un disco pubblicato nel 2012, anno del ritorno del glam, anno della fine del mondo! E se il mondo deve finire, meglio farlo gridando quei motti tipici del genere, con quelle chitarre spudorate, e quell’atteggiamento che se ne fotte di tutto e di tutti. Dito medio, gratuito, per chiunque si metta sulla strada dei Wild Kitten.  Bellissime “F.U.C.K.” e la potente “Get Down On My Knee” (altra canzone che non lascia nulla all’immaginazione…). Irresistibile “Hell On My Wheels”. Struggente, come deve essere una power ballad, la bellissima “Illusion”, dove la voce di Eliz è particolarmente romantica e sensuale. Molto particolare la cover di Sandra, “In The Heat of the Night”, resa sicuramente molto più heavy dai rockers Greci. Un album totalmente divertente, da sparare a tutto volume. Un ritorno alla figura della rocker femminile, che dopo Lita Ford o le Vixen non ha più avuto molto seguito in questo genere. Un album sballato, fuori di testa, una scarica di elettricità da un milione di watt. Hard rock vero. E puro. Follia e divertimento. Non chiedo altro! Non serve altro!

(Luca Zakk) Voto: 7,5/10

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