METALHEAD


ICHOR – “God Of Thunder God Of War”

by on Ott.10, 2018, under ALBUM, I

(Seance Records) Black metal dall’Australia, un black perverso, dominato da mid tempo letali, singing tagliente ed una sessione rimica stupefacente, coronata da keyboards impattanti! La band, un duo, nacque nel 1993, anno nel quale pubblicò un demo. Poi silenzio, assoluto oblio. La fine. Tutto ad un tratto nel 2018 l’idea rinasce, stessa formazione di base… e finalmente prende vita a questo album di debutto, questa mezzora abbondante di black metal tuonante, cadenzato, maligno. Perverso. L’oblio, tuttavia, non significa che le due menti siano rimaste lontane dalla scena, visto e considerato che sono sono coinvolte in progetti come i Nazxul (due album all’attivo, oltre ad un paio di EP e vari split), senza contare altre attività come session playing in varie bands, tra queste gli Ill Omen. Questo album di debutto è micidiale: basato sul paganesimo slavo, il disco è black metal intenso, feroce, spietato ma esaltato da stupende atmosfere drammatiche, decadenti e disperate. Ogni brano integra momenti veloci, ma la dominante è sempre un mid/slow tempo mortale, funereo, catchy, coronato da chitarre ricche di pathos e vocals a cavallo tra il black puro ed il depressive. “Spectres Of The Woods” cade negli abissi, è malinconica, riflessiva e pure i momenti più sostenuti sono pregni di una decadenza intrinseca sublime. Con “Noble Ichor” la malinconia diventa furiosa: i riff sono pregni di fumo tossico, ma sempre veloci e votati al tormento eterno. “Vucica” è basata su un mid tempo cadenzato, quasi depressive se non fosse per le esaltanti tastiere; un brano che apre anche a tempi più torturati i quali esistono per alimentare una furia ancestrale che poi sfocia di nuovo nell’oscurità totale. Introspettiva e malata “Yaga’s Tomb”, un brano che ricorda vagamente i migliori capitoli di acts come i Dark Fortress. Album breve ma intenso. I brani (tutti comunque corposi, sempre nel territorio dei sei minuti) esaltano, catturano e dipingono di nero l’aria che vi avvolge, l’aria che respirate; eliminano la luce da ogni anfratto dell’ambiente che vi circonda.

(Luca Zakk) Voto: 8/10

 

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