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EMERALD SABBATH – “Ninth Star” (Tribute)

by on Mag.15, 2019, under ALBUM, B

(Plastic Head Distribution) Un fan irlandese dei Black Sabbath che nella vita è un ispettore della sicurezza in una centrale nucleare, mette insieme dieci musicisti e non che hanno militato nei Black Sabbath o collaborato con loro e incide un album totalmente ispirato a quanto la storica band rock ha creato nelle decadi del tempo. La ‘nona stella’ è un tributo, uno sguardo a un amore, quello per i Black Sabbath. Michael Suilleabhain, il fan di cui sopra che ha visto la band almeno 82 volte nella propria vita, schiera in formazione Vinny Appice e Tony Martin, per citare i nomi più illustri*, oltre al The English Chamber Choir, la collaborazione dei disegnatori di alcune copertine dei Black Sabbath, ed altri che hanno partecipato alla grande avventura della band nata a Birmingham nel 1968. Dieci canzoni completamente riadattate, riprese, riarrangiate, riproposte secondo un concetto diverso. Se qualche soluzione inciampa nella parodia, è pur vero che durante l’ascolto emerge la passionalità dei personaggi coinvolti e quella voglia di celebrare Ozzy e tutti gli altri. Suilleabhain canta in “Changes” e con l’aggiunta di una voce femminile, la cover prende quota perché altrimenti avrebbe avuto poco senso. L’ascolto porta pian piano a generare curiosità verso l’atmosfera del tribute e delle idee proposte. Certamente “Ninth Star” ha una chiave di lettura personale e in fin dei conti Michael Suilleabhain riesce a coinvolgere gli altri, osando sul terreno dei Sabbath. La già citata “Changes”, l’intro al tribute dato da “Embryo” col violino, “She’s Gone”, notevole per come viene eseguita, nonostante da un lato sembri un pezzo del Roger Waters di una ventina di anni fa. Un effetto comunque struggente questa rivisitazione. La totale libertà di rilettura dei brani è il punto forte del tributo. “Fluff” è un buon manifesto in questo senso. “Stonenhenge” ha qualcosa di amatoriale, non rientra tra le situazioni riuscite, però un tribute è anche un atto d’amore e all’amore non si comanda, dunque che si accetti pure “Ninth Star” per quello che è.

(Alberto Vitale) Voto: sv

*I musicisti coinvolti sono:

Adam Wakeman (Black Sabbath/Ozzy Osbourne), Bev Bevan (Black Sabbath/ELO), Neil Murray (Black Sabbath/Whitesnake), Terry Chimes (Black Sabbath/The Clash), Laurence Cottle (Black Sabbath/The Alan Parsons Project), Ron Keel (Black Sabbath/Ron Keel Band), Vinny Appice (Black Sabbath/Heaven & Hell), Dave Walker (Black Sabbath/Fleetwood Mac), Bobby Rondinelli (Black Sabbath/Rainbow), Tony Martin (Black Sabbath/Headless Cross), Rudy Sarzo (Ozzy Osbourne/Whitesnake) and The English Chamber Choir. Other Emerald Sabbath contributors include Will Malone and Mike Lewis (Sabotage/Technical Ecstasy) Mike Exeter (Black Sabbath/Judas Priest), Jeremy J. Lewis (Headless Cross), Mike Lewis (She’s Gone) Skaila Kang (Royal Academy Of Music) PLUS Black Sabbath album graphic designers Richard Manning and Colin Elgie (Technical Ecstasy) and Hugh Gilmour (Born Again).

“Ninth Star” tracklist

HOLE IN THE SKY

Ron Keel – vocals
Lawrence Cottle – bass
Bobby Rondinelli – drums
Pete Rinaldi – guitar

SHE’S GONE

Dave Walker – vocals
Chris Cundy – keyboards
Bill Dwyer – guitar
Neil Murray – bass
Ardeton String Quartet
Mike Lewis – string arrangement
Jeremy J Lewis – producer
Stephen Owers – drum mixing
Mark Owers – drum mixing

TRASHED

Ron Keel – vocals
Pete Rinaldi – guitar
Vinny Appice – drums
Laurance Cottle – bass
Bev Bevan – percussion

EMBYRO – INTRO

Adam Wakeman – keyboards
Laurence Cottle – bass
Bev Bevan – percussion
Annelka Sutcliffe – violin
Sarah Tobias – flute and clarinet

EMBYRO – OUTRO

Adam Wakeman – keyboards
Laurence Cottle – bass
Bev Bevan – percussion
Annelka Sutcliffe – violin
Sarah Tobias – clarinet and saxophone

IN FOR THE KILL

Tony Martin – vocals
Lawrence Cottle – bass
Pete Rinaldi – guitar
Bobby Rondineilli – drums
Adam Wakeman – keyboards

FLUFF

Sarah Tobias – flute and clarinet
Ardeton String Quartet
Pete Rinaldi – guitar

ORCHID

Sarah Tobias – flute and clarinet
Ardeton String Quartet
Pete Rinaldi – guitar

CHANGES

Michael Suilleabhain Bundade – vocals
Adam Wakeman – keyboards
Laurence Cottle – bass
Bev Bevan – drums
Queenie May – backing vocals
Anneka Sutcliffe – violin
Sarah Tobias – flute & clarinet

SUPERTZAR

English Chambers Choir
Laurence Cottle – bass
Terry Chimes – drums
Pete Rinaldi – guitar
Adam Wakeman – keyboards/piano
Skaila Kanga – harp
Will Malone – harp arrangement
Ellen Morgan – glockenspiel

STONEHENGE – In memory of Geoff Nichols 1944-2017

Adam Wakeman – keyboards
Pete Rinaldi – guitar
Laurance Cottle – bass
Sarah Tobias – flute

DIE YOUNG

Ron Keel – vocals
D C Cothern – Guitar
Vinny Appice – drums
Rudy Sarzo – bass
Ellen Morgan – keyboards
Pete Rinaldi – guitars

Attenzione / Warning

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