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THE 69 EYES – “West End”

by on Set.16, 2019, under ALBUM, 0-9, T

(Nuclear Blast Records) Se leggiamo la storia di questa band praticamente immortale, troviamo che gli albori erano scanditi da musica glam, sulla scia dei connazionali Hanoi Rocks o del sound della strip di Los Angeles. Dopotutto era la fine degli anni ’80…tTuttavia la band iniziò subito a tingere di nero quell’apparenza colorata e festosa tipica della scena, abbracciando un gothic rock ed ispirandosi a varie bands, tra queste gli inglesi The Mission. Ecco, l’ultima fatica della band inglese, “Another Fall from Grace” uscita nel 2016 è un indubbio capolavoro (recensione qui), un album con sonorità fantastiche, lussuriose ed avvolgenti. Da quel 2016 il genere dark/gothic per me non ha prodotto altri album di simile livello… fino ad ora! La continuazione spirituale dell’ultima opera degli inglesi è indubbiamente, e finalmente, “West End”… un album oscuro, nebbioso, ma rockeggiante, tradizionale ma moderno, ricco di ritmiche irresistibili, melodie sexy, atmosfere provocanti, sempre con la favolosa e sensuale voce di Jyrki69! È davvero primo album del genere che mi cattura immediatamente scatenando nei miei sensi delle emozioni simili a quelle provate nel 2016! Inoltre i finlandesi hanno fatto le cose per bene per celebrare questo 30° anniversario, il 30° di una band che praticamente non ha mai cambiato line-up; oltre al potente disco esce anche un DVD con la storia della band, ma sono i guest non così prevedibili che aggiungono sapore di zolfo agli undici brani: Dani Filth, Wednesday 13 e Calico Cooper, vocalist dei Beastö Blancö e figlia del grandioso Alice! C’è molto romanticismo nei testi, ma anche infinita ironia, storie che lasciano spazio ad interpretazioni personali, partendo dall’enigmatico -anche se apparentemente schietto- titolo del disco. Scatenata, apocalittica ma anche frizzante “Two Horns Up”, il brano che vede ospite Dani. Meravigliosamente malinconica e subdolamente provocante “27 & Done”. Pulsazioni magnetiche con una performance vocale immensa su “Black Orchid”, brano coronato anche da un ottimo assolo. Drammatica la dark ballad ”Change”, canzone con una progressione delle strofe ipnotica che conduce ad un refrain che è un climax brillante. Erotismo oscuro sul favoloso singolo “Cheyenna”, cattiva e sferzante ”The Last House On The Left”, la canzone con Wednesday 13 e Calico Cooper i quali iniettano ulteriore inquietudine per un brano ispirato al titolo del film horror di Wes Craven (“L’ultima casa a sinistra” in italiano, anno 1973 -ndr). Dolcezza tetra su ”Death & Desire”, travolgente “Be Here Now”, amabilmente ed armoniosamente malvagia la conclusiva “Hell Has No Mercy”. La band stessa lo dichiara: “siamo la band che il tempo ha dimenticato. Siamo la band che rifiuta di morire. Siamo i vampiri di Helsinki”. Ed è vero. Dannatamente vero… questo concetto emerge da ogni secondo di sublime musica contenuto in ciascuno degli undici favolosi brani!

(Luca Zakk) Voto: 9/10

 

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