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MXD – “Endurance”

by on Nov.07, 2019, under ALBUM, M

(Tenacity Music) Ventidue anni di attività e settimo album per questa band electro metal svizzera! Ritmi elettronici intensi, parentesi atmosferiche, blast beats in perfetto stile black metal, voci contorte e deviate, riff di chitarra ultra tecnici e cinicamente chirurgici, beat, pop, avantgarde. C’è di tutto, ma nulla per caso! Metal elettronico che assorbe ispirazioni derivanti da Rammstein e da Mysticum, passando per Methods of Mayhem ed una manciata di generi compresi tra il techno ed il metal, risultando comunque sempre estremamente personali, originali e… maligni! Un trip mentale spietato, costantemente sferzato da suoni inospitali o esaltanti, tra le fiamme dell’inferno e le mortali gelide ambientazioni cosmiche. La title track è definibile come dance dark, un brano che potrebbe trovare spazio nella discografia dei Death SS o dei Susy Likes Nutella. Suggestiva e pulsante “Eraser”, brano con ottime vocals di matrice dark wave. Riflessiva ”Alive Tonight”, electro death hardcore con la criptica “Ain’t Dead Yet”. Influenze spaziali di matrice Hawkwind e dark su “Everythorn”. Molto groove nell’industrial metal di “Sisyphus”, mentre “Nowhere Forever” si lascia andare al digitale di realtà quali i finlandesi K-X-P o i mitici Prodigy. “Contracultura” (cantata in spagnolo, feat. Ricardo Diges dei groove metallers spagnoli Cardiac) ricorda meravigliosamente proprio i Methods of Mayhem di Tommy Lee. Oscura e malata “Cool ?”, ovviamente impostata verso un black metal industriale ed elettronico l’interessante “Black Metal Shopping List”, brano che comunque vanta ottime clean vocals di stampo epico. Ancora sorprese con la conclusiva e lunga “Mojo”, la quale è un digital pop con origine deliziosamente blues. Ogni brano sorprende sfuggendo ad ogni tipica classificazione di genere o stile, tanto che gli MXD stessi sono una entità unica ed originale. I puristi non ameranno queste sintesi retro-futuristiche, questo digi-metallo industriale, questo dance dark, questo evil pop che riesce ad abbracciare di tutto, dal blues al rap, dal punk al metal più estremo. Ma, dannazione, chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare da queste sferzanti vibrazioni… sarà un viaggio assurdamente psichedelico ed totalmente apocalittico, molto sconvolgente, pieno di rabbia e di ironia, un trip esplosivo radicato su schizofrenia, odio e nichilismo!

(Luca Zakk) Voto: 8/10

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