METALHEAD


666 – “666” (Compilation)

by on Lug.04, 2020, under ALBUM, 0-9

(Nuclear War Now! Productions) Se partendo da moniker, titolo e grazie al suggerimento che colloca la dalla provenienza della band in Norvegia, vi state immaginando lo stereotipo di blackettoni borchiati e ricoperti di demoniaco face painting, allora siete maledettamente fuori strada. I 666, di Tromsø, sono in spuntati fuori nel 1982, durando il tempo di un battito di ciglio (un paio d’anni)… per poi tornare apparentemente in circolazione nel 2012. Nella loro carriera non hanno registrato un solo disco: qualcuno (il manager) ha pubblicato tre loro live a fine anni ’90 in edizione ultra limitata. Una band assurda che ora acquisisce visibilità grazie a questa compilation che è un live a sua volta (tutti brani registrati nel 1982 in tre eventi tenutisi in patria) il quale riassume la band nel momento del suo più tetro splendore. Il sound? Tra il rock’n’roll ed il punk, inserti di metal ottantiano, tanta sfacciataggine, badilate di irriverenza, una piacevole ignoranza. Ma per quanto la musica, il look e la violenza sonora non abbiamo nulla a che fare con il black metal, forse i 666 sono veramente stati la prima band black partorita dal paese scandinavo, una band che si è espressa con tematiche occulte (Lucifero, il numero della bestia, ecc) almeno un paio d’anni prima dei famigerati Mayhem. Le influenze, chiaramente percettibili, sono vecchi Venom e Motörhead, ma il loro suono ha quell’atteggiamento ibrido, un po’ punk, un po’ metal, un po’ rock…risultando in un certo senso originale. Ma era il palco il loro campo di battaglia: amavano esibirsi con fuoco, secchi di sangue ed una immensa croce rovesciata posizionata al centro del palco… vi viene in mente nulla? Per peggiorare le cose, la band era devota alla distruzione di strumentazione o al poco celato invito d’invasione del palco rivolto ai fans: ribelli fino in fondo, pazzi scatenati, folli all’inverosimile. Mai in studio, sempre scatenati sul palco, con spettacoli che sono entrati nella storia del più subdolo underground. Fecero tanto rumore tra l’82 e l’83… poi scomparvero nel nulla lasciando un alone di mistero. La cosa assurda è che oggigiorno sembrano pure orientati alla registrazione di un disco, il quale sarebbe un debutto che infesterebbe l’etere a circa quarant’anni dalla nascita del progetto! Band di culto. Musica che deve restare immortale. Un viaggio pericoloso a tutta velocità verso un’antichità sonora imperdibile!

(Luca Zakk) Voto: 8/10

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