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EXTREMA, “A differenza di quello che i nostri detrattori dicono, abbiamo sempre cercato di rendere il nostro sound sempre attuale e vario”.

by on Mag.02, 2013, under INTERVISTE

fotoextremaGL Perotti e Tommy Massara ci raccontano l’evoluzione degli Extrema, dal loro minialbum d’esordio del 1987 “We Fucking Care” al nuovo “The Seed of Foolishness”.

Eccoci qui ad intervistare gli Extrema, uno dei nomi più affermati della realtà thrash metal italiana, dunque vogliamo iniziare l’intervista con una breve presentazione per chi ancora non vi conoscesse?
Tommy: Gli Extrema nascono nei primi anni ’80 nel 1987 esce il primo minialbum “We Fuckin’ Care”, nel corso degli anni  abbiamo  fatto 6 album in studio  un disco dal vivo una raccolta ed un dvd, abbiamo suonato tantissimo e ci siamo confrontati più volte sugli stessi palchi con band internazionali. Il 7 Maggio uscirà il nostro nuovo album  che suona più potente e cattivo che mai.

GL: Aggiungo che, come ho scritto nel testo di “From the 80’s” da Pound for Pound, arriviamo dagli anni 80 quindi abbiamo passato quasi tutti i trend e le mode musicali degli ultimi 20 anni,mi sembra che come presentazione possa bastare!!!

Sta per uscire il vostro nuovo disco “Thee Seed of Foolishness”, ci volete dare qualche anteprima di come sarà questo disco?
Tommy: è probabilmente il nostro album più complesso, tecnico vario e molto cattivo.

GL: Sul piano lirico e’ una sorta di concept album :sono partito praticamente dal titolo che avevo già dalla prima stesura dei pezzi, tutto ruota attorno al mio interessamento al fantomatico complotto del Nuovo Ordine Mondiale da parte delle società occulte a sfondo Massonico/Illuminati. Ho passato gli ultimi 4/5 anni ad interessarmi a questo argomento di cui  avevo già trattato in qualche modo in “Set the World on Fire”, come sempre sfrutto la nostra musica come arma di denuncia e come terapia personale e spero quantomeno di alimentare negli ascoltatori un minimo di curiosità sull’argomento che ritengo di estrema attualità ed importanza!!

Da “Tension at the Seams” ad oggi, se doveste fare un bilancio della vostra carriera, come ritenete si sia evoluto il sound degli Extrema?
Tommy: A differenza di quello che i nostri detrattori dicono, abbiamo sempre cercato di rendere il nostro sound sempre attuale e vario, il nuovo album  è quello che più si avvicina nella nostra discografia a “Tension…”, ma con una maturità  ed una produzione pazzesca.

GL: Abbiamo praticamente cambiato studio ad ogni album non fossilizzandoci mai e sperimentando soluzioni ogni volta differenti, ci siamo logicamente tenuti al passo con la tecnologia ma mai snaturando il nostro approccio classico alla registrazione; grazie a Gabri Revaglia e al Fear Studio il nostro suono e’ competitivo come non lo e’ mai stato e TSOF e’ l’album che più si avvicina,con il giusto confronto temporale,a “Tension..”.

Grazie alla vostra tenacia siete arrivati ad aprire i concerti di mostri sacri del thrash come Slayer e Metallica, che effetto vi fece allora la notizia di queste occasioni e che ricordo avete di esse, ora che le guardate col senno di poi?
Tommy: Ritornando con la memoria alla prima volta, che mi ricordo come fosse ieri, e cioè il 7 maggio 1987, supporto agli Slayer nel tour di “Reign in Blood”, mi ricordo che la sera prima tornavo dalle prove e trovai questo messaggio di richiamare con urgenza questo promoter che conoscevo, insomma chiamai e mi chiese se il giorno dopo avremmo potuto sostituire i Malice perché non avrebbero suonato, mi iniziarono a tremare le gambe e il cuore iniziò a battere all’impazzata, l’avevamo sempre sognato ma stava succedendo veramente.

GL: Io con tanta nostalgia,i n quanto l’emozione di quelle prime esperienze e’ difficile da ripetere, l’esperienza e’ una cosa preziosa in quanto ti insegna a gestire il palco e le tempistiche di un concerto ma la forte emozione del primo concerto di fronte a 35.000 persone tutte dalla tua penso sia irripetibile, perlomeno fino a quando non saranno 70.000 almeno ahahah.

Avete realizzato diversi videoclip promozionali, come vi muovete per realizzare il video di una vostra canzone?
Tommy: dipende,  comunque da un po di anni cerchiamo di controllare noi direttamente che cosa fare nei videoclip, in passato quando  non avevamo il controllo sono stati spesi tanti soldi per dei video non all’altezza mentre la nostra attuale politica è quella di fare video a bassissimo costo con la band che suona la canzone, i film non ce li possiamo permettere.

Oltre alla già confermata data di supporto ai Motorhead avete già altre date confermate per promuovere l’album nuovo?
Tommy: si il tour partirà il 4 maggio dal Vans Off the Wall Spring Classic 2013 insieme a Millencolin e Strung Out, ed abbiamo già confermato altre 6 date e molte sono in trattativa, i primi di giugno poi probabilmente faremo un piccolo tour in Spagna, insomma come sempre suoneremo tanto.

Essendo di Savona ho avuto il piacere di vedervi al Machete Fest ad Osiglia, personalmente ritengo quell’evento uno dei più validi della nostra zona ma voi come vi siete trovati?
GL: Benissimo, i ragazzi dell’organizzazione sono stati veramente fantastici e ci hanno trattati come una grande band addirittura viziandoci, nel nuovo video di Pyre of Fire Paolo ha indossato la felpa del festival, mi sembra molto indicativo.

Tommy: Purtroppo io sono arrivato poco prima dello show perché avevo degli impegni da sbrigare a Milano il pomeriggio, ma per quello che ho vissuto del pre show e del dopo devo dire che ci tornerei subito, sono stati dei grandi.

Domanda scottante: come stimate la scena rock e metal italiana?
Tommy: Purtroppo mi viene sempre da dire che in Italia c’è una non scena, troppe invidie e gente che sparla parlando spesso con preconcetti in maniera  superficiale.

GL:La scena rock e’ ridicola, ora tutti sono rock, tutti fanno le corna e si sentono “cattivi”,i talent show hanno prostituito questa sacra parola e fanno passare per rock quello che non lo è per niente, per esempio anche Skrillex e’ rock, il che e’ tutto dire. La scena Metal è da rimpolpare, serve di nuovo un pubblico fedele e presente come c’era negli anni 90 quindi speriamo che le nuove leve non si facciano prendere per il culo dalle solite etichette che spacciano per metal band davvero ridicole che fanno solo dello squallido copia e incolla e poi lo spacciano per materiale originale…..mi sono spiegato?!?

Da musicisti professionisti che consigli dareste a dei giovani metal kids che iniziano a fare le prime prove assieme?
GL: Sicuramente di provare il più possibile e di passare molto tempo assieme per affinare anche il lato umano, indispensabile per un totale affiatamento. Poi di fare solo quello che viene spontaneo senza inutili forzature verso stili o trend che non porterebbero a niente, insomma di essere se stessi il più possibile, logicamente avendo i propri riferimenti musicali.

Tommy: Concordo con GL.

Se poteste scegliere una band con la quale dividere il palco e con la quale non avete ancora suonato chi scegliereste?
Tommy: Cazzo mi farei volentieri un tour americano all’Ozzfest come supporto diretto di Ozzy Osbourne.

GL: Io sceglierei i The Police e magari ci suoneremmo insieme “Truth Hits Everybody” e “Message in a Bottle”…….un sogno irrealizzabile!!

Bene, l’intervista si conclude qui, un sentito ringraziamento da parte di Metalhead.it, volete fare un saluto ai nostri lettori?
GL:Grazie per l’intervista,vi aspettiamo dal vivo nel massacro collettivo 2013……non mancate!!!

Tommy: Pensiamo di avere fatto un buon disco che secondo me ne vale la pena di comprare, quindi vi consiglio almeno di ascoltarlo poi ci si vede davanti al palco.

 

(Michele Alluigi)

Recensione

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