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9000 JOHN DOE – “Redneck Is The New Black”

by on Dic.16, 2014, under ALBUM, 0-9

cop9000JohnDoe(Mighty Music/Target) Questi sono completamente fuori di testa. Sballati. Veramente fuori controllo. Al limite del demente! Spaccano tutto, devastano tutto, sono delle schifose locuste che divorano quel che trovano lasciandosi dietro solo pura desolazione. Già il moniker è quasi senza senso: 9000 è il CAP del paese dove abitano nel nord della Danimarca, mentre “John Doe” in inglese è il nome simbolico di chiunque non sia riconosciuto o debba rimanere anonimo: NN. Ignoto. Ma la musica che fanno … quella no che non rimane sconosciuta, specialmente per l’euforia e le ferite che può generare, soprattutto in sede live. Come definire il loro sound? Immaginatevi i Beastie Boys incrociati in modo innaturale con i Nuclear Assault. Pensate di poter sopravvivere? Nel frattempo le undici tracce sono spietate, irriverenti, ignoranti… una goduria sonora che invita allo sballo, alla deviazione, alla devastazione fisica. Puro groove, puro assalto ritmico, quaranta tre minuti di elettroshock, di defibrillatore a palla, di calci e pugni, di capocciate contro il muro, di perdita del controllo. La opener e title track è molto hard core, ma vanta una ritmica che fa impazzire. “Snaps Till Death” è furiosa e pesante, “Did She Say That” fa proprio pensare ai Beastie Boys cacciati a forza dentro un acceleratore nucleare. “Like a Cannonball” fa venir voglia di bere, di urlare, di fumare, di imprecare. “Never Corner A Cobra” è pesante, oscura, lacerante… ed ha un titolo malato. Per confermare la trasversalità stilistica, sulla incisiva “Country Zombie” è ospite un rapper danese, tal Jonny Hefty che ha anche lavorato con la crossover band danese Geronimo (scioltasi a metà anni’90). Crudele e dannatamente pesante “The House Rules”, perversa “Devilish Blues”, tetra ma letale la probabilmente autobiografica la traccia conclusiva “4 Bastards” (la traccia nasconde anche una registrazione fantasma…). Il quartetto danese ci sa fare: ogni riff, ogni strofa, ogni canzone è devastante ma non cade mai nell’ovvio o nello scontato “baccano” e “troppo rumoroso”. Il loro sound è d’impatto, ma chiaro, definito, diretto. Una goduria dei sensi, una tortura della carne!

(Luca Zakk) Voto: 8/10

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