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EGO FALL – “Jangar” (EP)

by on Gen.23, 2016, under ALBUM, E

copEGOFALL(autoprodotto) Ignoravo questa band fino all’arrivo dei Therion in Italia, tour gennaio 2016. Gli Ego Fall erano il secondo act della serata: ma non erano la band locale recuperata all’ultimo minuto per riempire il bill: Gli Ego Fall hanno partecipato a tutto il tour! Ok, al giorno d’oggi gli slot dei tour si comprano, ma il signor Christofer Johnsson non si muove entro i tipici schemi del music business, e non è certo il tipo da portarsi appresso la band sfigata o semplicemente in grado di pagare il prezzo richiesto. Ma chi sono gli Ego Fall? Intanto il moniker vero è “颠覆M”. Sono cinesi. Dalla mongolia. E dal vivo sono esplosivi in una forma al limite della legalità! Sul palco sono un misto di impostazione occidentale (il cantante) ed etnia tradizionale cinese, compreso l’abbigliamento del resto della band, l’uso di strumenti etnici asiatici ed il meraviglioso uso del canto armonico (il bassista della band è un autentica miniera, sa suonare un sacco di cose a noi sconosciute e riesce a fare pure i cori delle canzoni con questa tecnica fantastica e suggestiva!). “Jangar” è il loro ultimo EP, anche se ormai datato. Nell’attesa di una nuova fresca release, non ho potuto fare a meno di procurarmelo (su suggerimento del cantante) e godere della stessa energia elargita dal palco! Gli Ego Fall suonano un qualcosa che mescola nu-metal, il metal/death-core, con imponenti spazi dedicati a divagazioni rock, talvolta blues… il tutto con inserti imponenti di accordi e scale del sole levante, suoni orientali, musica orientale. Sono geniali del fondere culturalmente la brutalità dei nostri generi occidentali con l’etnico ed il tradizionale della loro terra: il mix è esplosivo, ed è un’autentica goduria vedere questi personaggi con look da saggio cinese, vestiti con costumi tradizionali cinesi, imbracciare una sei corde distorta e saltare da un lato all’altro del palco come dei punk strafatti, suonando un metallo esaltante. Magnetici, travolgenti, coinvolgenti: l’EP -quattro pezzi- è l’assoluta conferma dell’eclettismo della band. Titoli e lyrics in lingua madre, riff che parlano occidentale, melodie che non trovano confini etnici. “横空出世”è mostruosa: un growl feroce che lacera l’atmosfera supportato da riff pulsanti di origine folk-celtica, con voci (maschie e femminile) etniche orientali, divagazione di tastiere stile industriale/Rammstein. “為信念爾戦”è più metallica, più furiosa, più thrashy (con quelle scale orientali che destabilizzano un folle equilibrio). Torna un sound più etnico con “江格爾”anche se i riff che lo sostengono sono taglienti e possenti e quel mix di voci scatenate ed orientali si rivela semplicemente sublime. L’EP chiude con l’intensità di “山水”, una ballad toccante, ricca di suoni, con un testo stupendo (che capisco grazie alla traduzione elettronica!). Non conoscevo il metallo cinese. E continuo a non conoscerlo visto e considerato che gli Ego Fall non fanno metallo. Non fanno metallo cinese. Gli Ego Fall sono l’annullamento dei confini, delle differenze, delle distanze. Catturano l’etnia e la rendono globale. Rappresentano il concetto della libertà creativa, ovvero del diritto innegabile di ogni artista.

(Luca Zakk) Voto: 9,5/10

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