METALHEAD

ROCKING CORPSES – “Rock ‘n Roll”

by on Set.20, 2012, under ALBUM, R

(Abyss Records) Mi fermo a guardare la copertina di questo album. Sarà death metal old style o brutal death metal? Rocking Corpses? Mai sentiti! Il titolo dell’album è “Rock ‘n Roll”? Allora qualcosa non quadra. Inserisco nel lettore l’album e pigio il play. C’è una cantilena, un inno funerario finlandese e lo scroscio della pioggia. Bah, si intitola “Into the Grave”. Segue “Up from the Grave”. Dannazione, è morto e risorge? Aah, forse ora capisco il nome della band, la copertina e, scopro dopo, le immagini interne al booklet. Qui si ha a che fare con tematiche zombie. C’è una voce in growling, cupa e malvagia, però c’è anche un cantato in clean, il quale risulta piacevole. E’ seguito da un sound southern-doom metal, con incluso un  simpatico assolo. Ok, allora questi Rocking Corpses sono death ‘n roll e qualcosa di southern, doom e rock. Del resto il rock c’è anche nel titolo e c’è anche nella canzone seguente. Carina “For Better for Worse”: è frenetica, quasi punkeggiante. C’è sempre la doppia voce, growl e clean insieme. Gli assoli sono sempre ben messi ed eseguiti per carpire l’attenzione. Sono melodici. C’è ancora del doom ‘n roll e poi “Life for a Life” che sembra i Mercyful Fate visti in chiave meno seriosa. Graziosa. “925” è galattica! Un inno hard zombie rock! Infatti parla di loro e con la consueta ironia. Probabilmente la trasmetteranno a ripetizione sulle radio, prima o poi. “Rocking Corpses” è una bestia selvatica che percorre il deserto, ma “In the Dead of Night” è ancora più southern, meno punk della precedente, ed è uno stoner camuffato, ma il meglio è dato in “Necrophiliacs”. Un canzone truce perché esplicita, sensuale (ovviamente) ma irriverente e allegra per via di un cantato clean su di giri. “Dead End”, mi ricorda i Metallica del “Garage Days”. C’è del marcio qui dentro. C’è lezzo di morte, ma anche di alcol e a sprigionare tutto questo sono stati Tony D.K. (voce growl e chitarre), Leper Laze (voce pulita e basso) e Vile (batterista e artista grafico). “Rock ‘n Roll” gira a mille, il tempo di ascolto vola frenetico e pompa energia perché alla base di tutto c’è il rock, o forse rock ‘n rott, come questi finlandesi lo definiscono.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10

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