(Comatose Music) Nel 2022 gli Architectural Genocide hanno pubblicato l’album d’esordio “Cordyceptic Anthropomorph” (QUI recensito), proponendosi come valorosi esecutori del brutal death metal, senza però mostrare dei pezzi che incidessero in una certa maniera. La loro capacità di presa era il punto sul quale la band poteva migliorare e con “Malignant Cognition”, i texani hanno proprio compiuto quel passo. Suonando con una forza ben dosata, costruendo strutture dei pezzi in maniera pulita, gli Architectural Genocide sfoderano anche un gioco di riff agguerriti, pesanti e con qualche spunto slam. La parte batteristica esprime un dinamismo eccellente, quasi sovraumano. Nat Conner non resta fermo un secondo e spazia dai blast beat a rullate assassini e funamboliche, mostrando una precisione chirurgica e finalizzata a sostenere il ritmo stesso dei riff. Attraverso pezzi di una durata contenuta, ve ne sono infatti un paio di quattro minuti circa e uno di oltre tre, mentre il resto è al di sotto dei tre minuti stessi di durata, gli Architecturals hanno sintetizzato al meglio la propria forza e clinica precisione, attraverso la quale le chitarre svolgono sia un importante e massiccio lavoro ritmico, quanto la produzione di brevi ma intense rasoiate melodiche e senza sbavature. A ciò partecipa anche un tuonante basso. Daniel Brockway al microfono sprigiona il proprio sconquassante growl.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10