(Godz Ov War Productions) Un pregevole debutto per i Belith che si esibiscono in un arcaico thrash-black metal. Sono il frutto di influenze della NWOBHM, il thrash dei primi Metallica, i Venom, Celtic Frost e cose del genere i polacchi che pubblicano con la connazionale Godz Ov War. La band prevede Andrzej Plaszczyk alla voce, con quel tono arso e nervoso, nonché ben tre musiciste: la valente chitarrista Maria Kopciuch, Kalina Krzemianowska al basso e Milena Dmochowska alla batteria. Le chitarre sono granitiche nelle distorsioni, lavorano bene sia con riffing che gli occasionali accordi aperti e in particolare dal punto di vista delle ritmiche, Maria crea un’ossatura solida a questi brani. L’atmosfera generale è intrisa di una certa oscurità, degna del primevo black metal e tra Venom e Motörhead si esprime al suo massimo nella title track. L’impatto della base ritmica è notevole, diventando una propulsione costante a tutti i brani, i quali sono quattro in totale e rendono un’idea di questa collusione tra heavy, thrash e black metal prima maniera. Esordio lodevole.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




