(Echozone) C’è una definizione attorno alla musica dei Lords Of Salem la quale recita più o meno “i Mötley Crüe che incontrano Rob Zombie – dal quale hanno probabilmente preso il loro nome – o Danzig”. Dell’hard rock e il rock and roll in generale c’è un fondo nella loro musica, dunque nei loro riff, ritmiche e fino al cantato. Tutto però si amplifica attraverso un suonare in stile neo-industrial, complice anche una massiccia presenza dell’elettronica, qualche riff cadenzato in quello stile e dall’apparizione di atmosfere fortemente dark e gothic. Questo nuovo album dei tedeschi prevede una produzione curata, distorsioni calibrate e suoni gonfi, voluminosi. L’oscurità da atmosfere di un film horror e relativi testi che mischiano sesso, violenza e rock and roll, come il buon Rob Zombie ha fatto nei suoi album e film, rientrano nei brani di “Supersonic Vampire Pussy”. Infatti è proprio la title track a essere il manifesto di prova di quanto scritto. I Lords Of Salem in molto meno di quaranta minuti, sanno essere coinvolgenti e apocalittici, autori di una storia tra vampiri e sesso, tra atmosfere che rievocano romanzi gotici e l’oscurità della mente e non da meno della società. “Supersonic Vampire Pussy” è un flusso musicale con nove pezzi agili, melodicamente riusciti e la produzione pompa tutto nella maniera giusta. Sebbene interpretino i modelli di Marilyn Manson, Rob Zombie, Kiss, i Lords Of Salem sembrano essere leggeri e accattivanti nella loro proposta musicale e attraverso canzoni invitanti e coinvolgenti.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10