(Debemur Morti Productions) Miserere Luminis hanno pubblicato il primo e il secondo album a distanza di quattordici anni tra i due, ovvero l’omonimo del 2009 e “Ordalle” nel 2023, QUI recensito. “Sidera” è per il trio canadese una direzione stilistica verso il black metal moderno e dunque imparentata con l’atmospheric, il post e continuando a proporre melodie ampie e maestose. L’uso dei blast beat è d’ordinanza quanto lo sono le variazioni strutturali e melodiche nei pezzi. Piace la capacità di presentare un lavoro di chitarre dissonanti, attraverso trame non necessariamente scontate. Nei brani c’è un misto di tecnica che prevede anche il tremolo picking ma non solo quello: compaiono arpeggi e un discreto uso degli accordi aperti oltre all’uso di archi. La produzione in certi frangenti prevede un sound un pochino impastato, forse anche per via del fatto che i Miserere Luminis tendono a stratificare le partiture degli strumenti. Sommano pattern ritmici a chitarre che vanno in arpeggio, sintetizzatori che aleggiano tra questi strati, oltre alla voce che è un continuo urlo arso. “Sidera” arriva a quasi cinquantadue minuti attraverso solamente cinque pezzi. L’ampio minutaggio nelle durate degli stessi è per la band la volontà di prendersi il suo tempo e magari divagare nei suoi principi melodici e strutturali, senza mai sbagliare o andare fuori giri. “Sidera” è un oceano tumultuoso, con i suoi momenti di stanca e di placido ondeggiare tra una tempesta e un maelstrom.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10