(Gymnocal Industries) Robec è il progetto del musicista Marius T. Røbech di Bergen in Norvegia. Il metal non c’entra, ma è indiscutibile che questo sound super elettronico con pulsazioni funk prenda origine nella fervida scena artistica di quella città incastrata tra i fiordi. La complessità sonora è vasta: il synth è dominante, ma ci sono le chitarre, ci sono divagazioni ampie tanto da arrivare con un certo impeto nel cuore del rock progressivo, cosa ampiamente percepibile in brani quali “Nikhedonia”, tra gli altri. “The Forest is Too Loud” è puramente strumentale, ma sono gli ampi e suggestivi suoni a parlare, con linee di basso rocambolesche, ambientazioni cosmiche e cinematografiche, un costante senso dell’infinito che si apre davanti all’ascoltatore, viaggiando senza meta da atmosfere surreali a groove rock implacabili, cosa che nella lunghissima title track accade con meravigliosa chiarezza. Dietro un’ipnotica copertina di Ana Jorge, con la batteria suonata da Sondre Veland (Wardruna), “The Forest is Too Loud” è un disco nel quale immergersi abbandonandosi, possibilmente in cuffia… ma anche un disco che trasmette energia, da sparare a volumi esagerati mentre si è attivi, caldi, creativi, esigenti.

(Luca Zakk) Voto: 8/10