
(Moment of Collapse Records / Silent Pendulum Records) Dopo due dischi con la Metal Blade, gli spagnoli Syberia firmano con etichette più orientate al loro post metal strumentale tornando, dopo quattro anni, con un nuovo incisivo album. Il quartetto guarda dentro a se stesso, guarda alle proprie origini, dando vita a un disco e a cinque imponenti brani, tutti con titoli in catalano, la loro lingua madre, quasi cercando un passo verso un rafforzamento della propria identità, approfondendo concetti e suono. Il post metal dei Syberia è affasciante: meno introspettivo e più feroce, costellato da blast beat furibondi ben collocati su melodie dal sapore epico, teatrale, perfino cosmico. Imprevedibile e suggestiva “En la foscor una llum que brilla,” (‘Nell’oscurità brilla una luce’), pezzo che nasconde remoti dettagli folk; “llampecs d’oblit d’uns records en vida,” (‘lampi di oblio dei ricordi della vita’) cela un groove imponente sotto ritmiche graffianti e un incedere esplosivo incastonato dentro una dimensione siderale. C’è quasi una progressione dalle tenebre verso la luce con “naixença d’una mort tranquil·la.” (‘la nascita di una morte tranquilla’), mentre “Dins la meva ànima la sang em bull… “ (‘Nella mia anima il sangue ribolle…’) è più complessa, più misteriosa, più variegata. La conclusiva “quan me’n vagi no em tanqueu els ulls.” è una tempesta di suoni e ritmiche estreme, prima di un epilogo con la suggestione di una malinconica voce narrante, quasi a enfatizzare il titolo della traccia: quando me ne andrò, non chiudete i miei occhi. Ritmiche superlative, melodie incisive, costruzioni tematiche incredibili. Musica che crea storie, dipinti, immagini, momenti, sensazioni. Musica tanto delicata quanto aggressiva, tanto semplice quanto dinamica e complessa. Atmosfere immense, cinematografiche, scandite da crescendo grandiosi, dove l’aggiunta di un dettaglio dopo un altro dettaglio rende i brani travolgenti, monumentali. “Quan Tot S’apagui”, ovvero ‘quando tutto si spegne’: ma nel frattempo, prima del silenzio, prima del buio, prima di una pace surreale, lasciatevi conquistare, trascinare via… turbare da questa opera maestosa.
(Luca Zakk) Voto: 10/10




