
(Primitive Reaction) Quarto disco (il terzo “The Devil’s Vertep” è recensito QUI), in circa d“ieci anni per gli ucraini Windswept, band composta da individui molto attivi in una miriade di altri progetti estremi. Cinque sostanziosi brani, nei quali il black vira verso l’estremo, con dissonanze, con divagazioni prog, ma resta sostanzialmente violento e spietato. Calda e avvolgente la opener “Behind the Masks of Piety “, brano sostenuto da una linea di basso semplicemente favolosa. Dopo la mastodontica opener che riassume tutta l’esperienza, una “Goat-footed” rassicura l’ascoltatore relativamente al fatto di contaminazioni: no, questo è black efferato, spietato. Demonico. Un disco da ascoltare immersi nella natura, in cuffia, per poter perceple fanno solo in Sud America o in Ucraina!
(Luca Zakk) Voto: 7,5/10




