ABYSMAL GROWLS OF DESPAIR – “Between My Dead”
(Satanath Records) Sono quattro minuti di suoni atmosferici ad introdurci nel mondo fuligginoso di questo combo francese, dedito ad un Doom oltremodo lento e reverenziale. Con suoni tanto dilatati ci sarebbe stata bene una (altro…)
ABYSMAL GRIEF – “Strange Rites of Evil”
(Terror from Hell Records – Horror Records) Quanto dura la morte? E quanto ci si impiega a raggiungere l’aldilà, il Mondo dei Morti? La risposta è venti anni. O quasi, visto che proprio nel 2016 gli italiani Abysmal Grief celebrano i venti anni di (altro…)
AS DARKNESS DIES – “As Darkness dies”

(Pure Steel) Già attivi come Graven Image, monicker sotto il quale hanno pubblicato un disco nel 2012, gli us metallers As Darkness dies (ri)debuttano dal Connecticut con questo album autotitolato: (altro…)
ACCELERATOR – “Accelerator”
(91-77) Con una storia piuttosto lunga alle spalle (il primo embrione di formazione risale al 2007) e diversi cambi di lineup e periodi silenti, i greci Accelerator giungono solo ora al debut. Il genere suonato? (altro…)
AORNOS – “Orior”
(Satanath Records/Symbol Of Domination Prod) Niente male questi ungheresi, autori di un Black magniloquente e “britannico”, pagante dazio soprattutto ai primissimi Credle Of Filth, da cui prendono direttamente ispirazione anche per la struttura delle (altro…)
AMBERIAN DAWN – “Innuendo”
(Napalm Records) A giudizio di chi scrive gli Amberian Dawn avevano iniziato con il botto, ma si sono tragicamente arenati strada facendo. Se i primi due dischi dei finlandesi (in particolare “The Clouds of northland Thunder”) (altro…)
ALTARAGE – “MMXV”
(Iron Bonehead) Gli Altarage, spagnoli, vogliono presentarsi al mondo discografico con questa breve ma diretta release di due soli brani. Allora, è palese che i musicisti vogliano esprimere una sorta di manifesto sonoro, una (altro…)
AMOK – “Necrospiritual Deathcore”
(Edged Circle Productions) Uscito nel 2006 come una pecora nera, l’unico album dei norvegesi Amok rappresentava una prova di attaccamento al Black vecchia scuola proprio in piena evoluzione del genere verso le (altro…)
ABHORRENT DEFORMITY – “Entity Of Malevolence”
(Comatose Music) Debutto discografico per Abhorrent Deformity, band Statunitense formata da membri di Labyrinthe e Lorelei, che già vantano una certa esperienza nella scena musicale. La proposta musicale della formazione del North Carolina (altro…)
ATAVISMO – “Desintegración”
(Temple Of Torturous) A cavallo tra il space-rock sperimentale, ambient e un po’ di sludge, ed un (bel) po’ di psichedelico. Sono spagnoli, sono in tre e materializzano quasi quaranta minuti di magia sonora concentrati in sole quattro canzoni. (altro…)
ABSOLVA – “Never a good Day to die”
(Rocksector Records) Gli inglesi Absolva sono in pratica il progetto parallelo dell’attuale live band di Blaze Bayley: la guida è assunta dai fratelli Chris e Luke Appleton, con il secondo da qualche anno in organico agli Iced Earth. Solo a leggere la nota stampa, (altro…)
ARMAGEDDON – “Eternal Mystery Rediscovered”
(Grom Records) Nelle note promozionali, gli Armageddon si presentano come una delle prime band metal della Serbia: e dato che sono in attività dal 1987, c’è poco da dubitarne. Il loro debut “Eternal Mystery” (altro…)
ABATTOIR – “Vicious Attack” (reissue)
(Marquee Records) Direttamente da Los Angeles, gli Abattoir sono stati attivi a più riprese fino al 2005, con la pubblicazione di due album e una pletora di demo: “Vicious Attack” è il loro primo vero full-length, (altro…)
AELTER – “Aelter IV: Love Eternal”
(Pesanta Urfolk) Qui c’è Blake Green degli americani doom/droner Wolvserpent. E questo è un altro dei suoi progetti, uno dei tanti… un progetto che arriva al quarto capitolo offrendo (altro…)
ARS IRAE – “Dunkle Klänge”
(Quality Steel Rec.) Primo approccio, almeno per chi scrive, nei confronti di questa band tedesca al secondo album in studio. Il blackened degli Ars Irae è passato nel tempo attraverso due EP e l’album (altro…)
ANTIGAMA – “The Insolent”
(Selfmadegod Rec.) Forse sono i gusti di chi scrivere a venire fuori, ma questo ultimo album degli Antigama meriterebbe già per la sola “Out Beyond”. “The Insolent” si sposta di poco dalla solita forma sonora della band polacca. Meno caos, sperimentazione ridotta e dunque qualcosa di più concreto in questo sviluppo sonoro. (altro…)
ALFAHANNE – “Blod Eld Alfa”
(Dark Essence Records) Il black metal nordico vanta un bel mucchio di gente strana. Stravagante. Una vasta gamma di personalità che spaziano tra l’impossibile ed il criminale. Tra questi, forse, gli Svedesi Alfahanne sono i più assurdi, i più pazzi, i più devastati. (altro…)
AN HANDFUL OF DUST – “Map of Scars”
(Autoproduzione) “Nel 2014 con la nuova line-up abbiamo iniziato a lavorare ad alcune canzoni per registrare un EP pensato per riempire questi anni di silenzio”, infatti è dal 2011, con “Nu Emotional (altro…)
ANNIHILATOR – “Suicide Society”
(UDR) Nuova fatica per gli Annihilator, a due anni di distanza dal precedente “Feast”, album dalle sonorità prettamente thrash old school che ha raccolto buoni consensi da parte dei fans, che (altro…)
ACID KING – “Middle of Nowhere, Center of Everywhere”
(Svart Records) Dopo dieci anni i californiani Acid King tornano con un nuovo album, il quarto (dal 1993, anno delle formazione), rispettando completamente il significato del loro moniker. Sono acide, infatti, queste otto tracce, tutte fumose ed (altro…)
A TEAR BEYOND – “Maze Of Antipodes”
(House of Ashes Production) Progetto italiano che vuole offrire una massiccia componente scenica sul palco, un aspetto che confluisce anche in studio, data la varietà e l’intelligente elaborazione dei suoni e degli arrangiamenti. Musicalmente siamo a cavallo tra metal, goth, elettronico ed industrial, con una (altro…)
AFTER ALL – “Rejection Overruled”
(Sideburn Records) Va bene, allora ditelo che volete strapparmi voti alti a tutti i costi… Gli After All coccolano i propri fan con un EP limitato a 300 copie e solo in vinile. Già la copertina basta per far capire il genere proposto. Qui signori si fa thrash vecchia scuola, con i (altro…)
ABHOR – “Ritualia Stramonium”
(Moribund Records) Sesto full length per gli italiani Abhor! Oscuri e perversi come sempre, impegnati in un black ferale e maledettamente occulto, esaltato da organi sempre (altro…)
ALASTOR SANGUINARY EMBRYO – “For Satan and the Ruin of the Divine”
(Satanath Records) La band in questione nasce nel 1995 a San José in Costa Rica. Venti anni fa, quando il black metal era al massimo splendore e attecchiva bene e ovunque, anche in Costa Rica. Si apprende (altro…)
ANAMNESI – “Erimanto”

(Misanthropic Art Productions) Quando anni fa mi inoltrai nel mondo del black metal, i gruppi che ascoltavo erano prevalentemente i grandi classici scandinavi o comunque nordici, ignorando la scena black italiana, che reputavo (altro…)
AUGUST BURNS RED – “Found in Far Away Places”
(Fearless Records) Ottimo ritorno della band di Lancaster, Pennsylvania, che con “Found in Far Away Places” dimostra di crescere. Metal moderno, metalcore e altro che sia, suonato con estro e un dinamismo coinvolgente. (altro…)
AIR RAID PATROL – “War is Inevitable”

(Misantrof Antirecords) Dopo ben quattro anni di presenza costante sulla compilation natalizia dell’etichetta indipendente norvegese condotta ad Vrangsinn (Carpathian Forest) era inevitabile il debutto degli Air Raid Patrol, duo -anch’esso norvegese- (altro…)
AHAB – “The Boats of the Glen Carrig”
(Napalm Records) Poche cose nel mondo sono più lente e pesanti degli Ahab e del loro nautical doom metal: per il loro quarto album, i tedeschi si ispirano (come da tradizione) a un racconto di horror ‘marino’ dei primi del ’900, e raggiungono senza dubbio il proprio picco compositivo. (altro…)
ARCADIA – “Adhorrible & Deathlicious”
(Beyond… Prod.) E adesso scopro che esiste anche il Bastardcore… Gli Arcadia sono in giro da vent’anni e in quattro lustri si sono guadagnati anche palchi importanti (hanno suonato al Sonisphere prima di Iron Maiden e Megadeth…) con il loro suono sporco e cibernetico in cui i Biohazard si fondano col thrash di (altro…)
ASTARIUM – “Nekrocosmo: Nocturnal Kali Yuga”
(Metallic Media/Satanath Records) Quinto full length per questa one man band Russa, con una voce che molto spesso mi ricorda gli Immortal. Otto tracce (tre quarti d’ora) di black con importanti divagazioni melodiche e sinfoniche, spesso ambientali e avantgarde. Le canzoni sono un po’ il (altro…)
AZAVATAR – “Azavatar”
(Art of Propaganda) Gli Azavatar sono un quartetto di tedeschi nati dalle ceneri dei Saeculum Obscurum e fanno un black di matrice americana con influenze teutoniche. Dal nuovo mondo riprendono la tradizione mistica e magica, mentre dalle proprie origini mitteleuropee arriva una buona dose (altro…)
(Massacre) Fantastico il modo di suonare di questa band francese giunta al terzo album. Il precedente “Fifty Years Later” (
(High Roller Records) Ecco tornare in piasta gli Ambush, reduci dall’ottimo debut “Firestorm” (recensito
(Apocalyptic Witchcraft Rec.) All’epoca di “Vertebra” (
(Nuclear Blast Records) Dopo due anni ci risiamo. Lo dissi in occasione di “