ACCELERATOR – “Accelerator”
(91-77) Con una storia piuttosto lunga alle spalle (il primo embrione di formazione risale al 2007) e diversi cambi di lineup e periodi silenti, i greci Accelerator giungono solo ora al debut. Il genere suonato? (altro…)
(91-77) Con una storia piuttosto lunga alle spalle (il primo embrione di formazione risale al 2007) e diversi cambi di lineup e periodi silenti, i greci Accelerator giungono solo ora al debut. Il genere suonato? (altro…)
(Satanath Records/Symbol Of Domination Prod) Niente male questi ungheresi, autori di un Black magniloquente e “britannico”, pagante dazio soprattutto ai primissimi Credle Of Filth, da cui prendono direttamente ispirazione anche per la struttura delle (altro…)
(Napalm Records) A giudizio di chi scrive gli Amberian Dawn avevano iniziato con il botto, ma si sono tragicamente arenati strada facendo. Se i primi due dischi dei finlandesi (in particolare “The Clouds of northland Thunder”) (altro…)
(Iron Bonehead) Gli Altarage, spagnoli, vogliono presentarsi al mondo discografico con questa breve ma diretta release di due soli brani. Allora, è palese che i musicisti vogliano esprimere una sorta di manifesto sonoro, una (altro…)
(Edged Circle Productions) Uscito nel 2006 come una pecora nera, l’unico album dei norvegesi Amok rappresentava una prova di attaccamento al Black vecchia scuola proprio in piena evoluzione del genere verso le (altro…)
(Comatose Music) Debutto discografico per Abhorrent Deformity, band Statunitense formata da membri di Labyrinthe e Lorelei, che già vantano una certa esperienza nella scena musicale. La proposta musicale della formazione del North Carolina (altro…)
(Temple Of Torturous) A cavallo tra il space-rock sperimentale, ambient e un po’ di sludge, ed un (bel) po’ di psichedelico. Sono spagnoli, sono in tre e materializzano quasi quaranta minuti di magia sonora concentrati in sole quattro canzoni. (altro…)
(Rocksector Records) Gli inglesi Absolva sono in pratica il progetto parallelo dell’attuale live band di Blaze Bayley: la guida è assunta dai fratelli Chris e Luke Appleton, con il secondo da qualche anno in organico agli Iced Earth. Solo a leggere la nota stampa, (altro…)
(Grom Records) Nelle note promozionali, gli Armageddon si presentano come una delle prime band metal della Serbia: e dato che sono in attività dal 1987, c’è poco da dubitarne. Il loro debut “Eternal Mystery” (altro…)
(Marquee Records) Direttamente da Los Angeles, gli Abattoir sono stati attivi a più riprese fino al 2005, con la pubblicazione di due album e una pletora di demo: “Vicious Attack” è il loro primo vero full-length, (altro…)
(Pesanta Urfolk) Qui c’è Blake Green degli americani doom/droner Wolvserpent. E questo è un altro dei suoi progetti, uno dei tanti… un progetto che arriva al quarto capitolo offrendo (altro…)
(Quality Steel Rec.) Primo approccio, almeno per chi scrive, nei confronti di questa band tedesca al secondo album in studio. Il blackened degli Ars Irae è passato nel tempo attraverso due EP e l’album (altro…)
(Selfmadegod Rec.) Forse sono i gusti di chi scrivere a venire fuori, ma questo ultimo album degli Antigama meriterebbe già per la sola “Out Beyond”. “The Insolent” si sposta di poco dalla solita forma sonora della band polacca. Meno caos, sperimentazione ridotta e dunque qualcosa di più concreto in questo sviluppo sonoro. (altro…)
(Dark Essence Records) Il black metal nordico vanta un bel mucchio di gente strana. Stravagante. Una vasta gamma di personalità che spaziano tra l’impossibile ed il criminale. Tra questi, forse, gli Svedesi Alfahanne sono i più assurdi, i più pazzi, i più devastati. (altro…)
(Autoproduzione) “Nel 2014 con la nuova line-up abbiamo iniziato a lavorare ad alcune canzoni per registrare un EP pensato per riempire questi anni di silenzio”, infatti è dal 2011, con “Nu Emotional (altro…)
(UDR) Nuova fatica per gli Annihilator, a due anni di distanza dal precedente “Feast”, album dalle sonorità prettamente thrash old school che ha raccolto buoni consensi da parte dei fans, che (altro…)
(Svart Records) Dopo dieci anni i californiani Acid King tornano con un nuovo album, il quarto (dal 1993, anno delle formazione), rispettando completamente il significato del loro moniker. Sono acide, infatti, queste otto tracce, tutte fumose ed (altro…)
(House of Ashes Production) Progetto italiano che vuole offrire una massiccia componente scenica sul palco, un aspetto che confluisce anche in studio, data la varietà e l’intelligente elaborazione dei suoni e degli arrangiamenti. Musicalmente siamo a cavallo tra metal, goth, elettronico ed industrial, con una (altro…)
(Sideburn Records) Va bene, allora ditelo che volete strapparmi voti alti a tutti i costi… Gli After All coccolano i propri fan con un EP limitato a 300 copie e solo in vinile. Già la copertina basta per far capire il genere proposto. Qui signori si fa thrash vecchia scuola, con i (altro…)
(Moribund Records) Sesto full length per gli italiani Abhor! Oscuri e perversi come sempre, impegnati in un black ferale e maledettamente occulto, esaltato da organi sempre (altro…)
(Satanath Records) La band in questione nasce nel 1995 a San José in Costa Rica. Venti anni fa, quando il black metal era al massimo splendore e attecchiva bene e ovunque, anche in Costa Rica. Si apprende (altro…)

(Misanthropic Art Productions) Quando anni fa mi inoltrai nel mondo del black metal, i gruppi che ascoltavo erano prevalentemente i grandi classici scandinavi o comunque nordici, ignorando la scena black italiana, che reputavo (altro…)
(Fearless Records) Ottimo ritorno della band di Lancaster, Pennsylvania, che con “Found in Far Away Places” dimostra di crescere. Metal moderno, metalcore e altro che sia, suonato con estro e un dinamismo coinvolgente. (altro…)

(Misantrof Antirecords) Dopo ben quattro anni di presenza costante sulla compilation natalizia dell’etichetta indipendente norvegese condotta ad Vrangsinn (Carpathian Forest) era inevitabile il debutto degli Air Raid Patrol, duo -anch’esso norvegese- (altro…)
(Napalm Records) Poche cose nel mondo sono più lente e pesanti degli Ahab e del loro nautical doom metal: per il loro quarto album, i tedeschi si ispirano (come da tradizione) a un racconto di horror ‘marino’ dei primi del ’900, e raggiungono senza dubbio il proprio picco compositivo. (altro…)
(Beyond… Prod.) E adesso scopro che esiste anche il Bastardcore… Gli Arcadia sono in giro da vent’anni e in quattro lustri si sono guadagnati anche palchi importanti (hanno suonato al Sonisphere prima di Iron Maiden e Megadeth…) con il loro suono sporco e cibernetico in cui i Biohazard si fondano col thrash di (altro…)
(Metallic Media/Satanath Records) Quinto full length per questa one man band Russa, con una voce che molto spesso mi ricorda gli Immortal. Otto tracce (tre quarti d’ora) di black con importanti divagazioni melodiche e sinfoniche, spesso ambientali e avantgarde. Le canzoni sono un po’ il (altro…)
(Art of Propaganda) Gli Azavatar sono un quartetto di tedeschi nati dalle ceneri dei Saeculum Obscurum e fanno un black di matrice americana con influenze teutoniche. Dal nuovo mondo riprendono la tradizione mistica e magica, mentre dalle proprie origini mitteleuropee arriva una buona dose (altro…)
(Autoproduzione) Tedeschi o svedesi? Entrambi! I teutonici Aeveron sono mitteleuropei solo sulla carta d’identità, perché han deciso di fare death svedese. Per fortuna non si sono fermati a copiare i canoni estetici di uno dei generi più prolifici dell’ultimo ventennio. I nostri hanno aggiunto, da bravi (altro…)
(Wickerman Recordings) Una forma primordiale di post-black metal che instaura sensazioni piene di sofferenza ed ansia, un costante incubo, un costante tormento. Le nove traccie di questo di questo quinto lavoro confermano la creatività della band olandese la quale materializza un’atmosfera a cavallo tra il soffocamento ed il sogno, grazie ad un abbinamento (altro…)
(Overdub Recordings) Francese il nome della band, l’inglese per i testi, l’Abruzzo come terra natia. Il cerchio che serra la musica di À L’Àube Fluorescente ha una dimensione ampia, internazionale, perché (altro…)
(Ván Records) Terzo immenso album per i “The Seasons of Life” (traduzione dall’islandese…). Un concept superlativo che parla della conversione religiosa dell’Islanda attorno all’anno 1000 il cui titolo si traduce (dall’islandese antico) pressapoco come “Odino ed il dio dei monaci”. Oltre un’ora e venti di poesia, di viaggio attraverso altre terre, altre epoche, (altro…)
(Nordvis / Bindrune) Un senso di oscurità esaltato da vocals strazianti e un black che amalgama sapientemente riff tirati con un delicato senso atmosferico, ai confini del sinfonico. Gli inglesi Ahamkara debuttano con un’opera intensa, quattro tracce lunghissime (totale oltre 47 minuti di musica) tutte grandiose, ricche di un senso trionfale e (altro…)
(IWM) Invece di suonare cose complicate e magari comprese pienamente dai pochi, ecco un lavoro di un solista dello strumento del basso che si preoccupa di creare dei pezzi ben definiti, netti. Seppure strumentali i brani di “Bass R-Evolution” hanno (altro…)