ARCANUM INFERI – “Ars Hermetica”

(Black Orgon Records) Gli inferi non sono solamente la condanna estrema delle popolazioni nordiche in perenne guerra contro una cristianità opprimente, la cancellazione di una cultura, l’espressione di stagioni private del dono della luce. Anche la terra del sud soffre delle proprie infernali ferite. E’ in questa terra luminosa, calda, solare che si nasconde la dannazione (altro…)

Di |2012-03-26T07:41:04+02:0026 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AVENGER – “Bohemian Dark Metal”

(Deathgasm) Tra le band più longeve della Repubblica Ceca, anche se è uno nome, quello degli Avenger, che ruota attorno alla figura di Honza Kapák. Questo nuovo capitolo si attesta su un symphonic black metal con qualche sfuriata di death metal devastante. Quindi un sound oscuro, epico e decisamente glaciale nella sua essenza. Un album indiavolato, spietato, (altro…)

Di |2012-03-26T07:28:40+02:0026 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AA.VV. – “Disciples of Blasphemy”

(UKEM Records) Metallo nero, lucido, riflette immagini distorte, orribili, mortali. Metallo temprato, duro, estremo, la pioggia battente e persistente dell’inghilterra non lo danneggiano, non lo arrugginiscono. Blasfemie ed inni al re oscuro. Sangue, dottrine del male, distruzione, crudeltà di altri tempi, oblio, negazione ripartiti su tredici tracce, (altro…)

Di |2016-09-11T12:22:12+02:0025 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM, V|Tag: |

ALCOHOLATOR – “Coma”

(High Roller Records) I canadesi Alcoholator sono una band di sano thrash metal. La band esiste da un paio di anni, grazie all’impulso del chitarrista Matt Butcher. Lo stesso ammette influenze di Razor, Exodus, S.O.D., Kreator, Anthrax, Destruction e Tankard. Si, perchè gli Alcoholator sunano un thrash metal classico, quello canonico che decenni fa (altro…)

Di |2012-03-22T00:02:30+01:0022 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AMADEUS AWAD – “Time of the Equinox”

(Amadeus Awad) Un viaggio onirico nell’universo, cieca fiducia nei misteriosi equilibri che lo regolano, lo scandiscono, come un infinito meccanismo di un orologio eterno. Completo abbandono all’armonia. Un gioco di paradossi senza fine, così magnetico, così attraente, assuefacente. La regolare rinascita (altro…)

Di |2012-03-16T08:32:43+01:0016 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AXEL RUDI PELL – “Circle of the Oath”

(Steamhammer/SPV) Trovo stranamente confortevole recensire una leggenda come Axel Rudi Pell. Probabilmente dovrei sentire quel brivido lungo la schiena, quella sensazione che il giovane kid prova al primo autografo del suo idolo. Quell’ammirazione che il giovane scudiero prova per il cavaliere che serve. (altro…)

Di |2022-04-04T23:01:00+02:0010 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ALKERDEEL – ” Morinde”

(ConSouling Sounds) Zomergem, buco delle Fiandre orientali. Interposto nel tratto che va da Brugge a Gent. Uno dei tanti paesini, di quelle parti, che terminano in “gem”. Un posticino tranquillo per viverci, perfettamente anonimo. Tuttavia, per parafrasare un film danese, “c’è del marcio in Belgio”. (altro…)

Di |2012-03-10T00:12:24+01:0010 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AB IMO PECTORE – “The Dissociative Path”

(Debemur Morti Productions) Dal profondo del cuore, il nome della band, eppure sembra il profondo dell’odio e della sofferenza l’esordio dei portoghesi Ab Imo Pectore. Custodi di un black metal caotico, murato in questo demo tape d’esordio. La musicassetta contiene salmi e screaming dalle tenebre, (altro…)

Di |2012-03-05T10:38:23+01:0005 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

A LIQUID LANDSCAPE – “Nightingale Express”

(Glassiville Records) Gli A Liquid Landscape in Olanda, loro terra di provenienza, hanno già una certa reputazione, grazie ad una serie intensa di concerti (tra i quali alcuni ad aprire per Anathema e  Riverside) e premi nazionali. “Nightingale Express” è il primo album della band, curato da Forrester Savell (Karnivool ed Helmet) (altro…)

Di |2012-03-04T08:15:18+01:0004 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ASPHYX – “Deathhammer”

(Century Media Records) Gli Asphyx fanno parte di quel pugno di band per le quali chi scrive si precipita a comprare a scatola chiusa. “Deathhammer” è l’ottavo album per Martin van Drunen e dei suoi colleghi. “Deathhammer” è aperto da “Into the Timewastes”, tipica partenza in velocità con rallentamento successivo, poi segue la title track tenuta su ritmi sostenuti. “Minefield” è il primo dei pezzi in down-mid tempo, tipico dei deathers olandesi, (altro…)

Di |2012-03-02T08:25:05+01:0002 Marzo 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ARCTIC PLATEAU – “The Enemy Inside”

(Prophecy Productions) Se avete un nemico dentro (di voi) o lo affrontate oppure tentate di non dargli le spalle, di stragli sopra o distanti. Qualcosa del genere fa Gianluca Divirgilio (Arctic Plateau è un progetto solista) con questo nuovo album. Il titolo parla appunto di un nemico, ma la musica, pur comunicando emozioni decise, suona con note melodiose, viaggianti, atmosferiche. E’ un lavoro intimista, nel senso che nell’ascolto ti induce ad ascoltarti dentro. (altro…)

Di |2012-02-26T08:47:15+01:0025 Febbraio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AVELION – “Cold Embrace”

(Autoproduzione) L’Emilia-Romagna come nuova frontiera del melodic/power metal? Quello degli Avelion non è il primo demo che giunge in redazione dalla zona di Parma e anche in questo caso si tratta di un prodotto di alto livello. La band è stata fondata nel 2008 e questa è la sua prima release ufficiale: contrariamente a quanto i nostri scrivono nella propria biografia, presentandosi a cavallo fra melodic e progressive, (altro…)

Di |2017-11-07T09:42:08+01:0017 Febbraio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ANTIGAMA/PSYCHOFAGIST – Split: “Psalms Of An Anti-Music To Come”

(Subordinate) Lo split proposto si intitola “Psalms Of An Anti-Music To Come” e vede il confronto tra i polacchi Antigama e gli italiani Psychofagist, ovvero due band con simpatie grindcore e attive da inizio nuovo millennio. Gli Antigama però hanno già cinque album all’attivo, mentre gli Psychofagist due. I Grinders di Varsavia propongono quattro brani, in particolare “Paranoia Prima” ovvero 7′ di variazioni tematiche, (altro…)

Di |2012-07-30T16:02:32+02:0011 Febbraio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ANGUISH – “Through The Archdemons Head”

(Dark Descent Records) Gli svedesi Anguish con questo “Through The Archdemons Head” piantano un obelisco deforme e rozzo in mezzo ad una necropoli. Sarà un’analogia strampalata, ma il doom metal degli Anguish, dallo stile vecchio di anni e suonato con dilatazioni dei riff, oltre ad una certa ripetitività degli stessi e da un drumming che scandisce ogni colpo senza preoccuparsi di inserire una marcia superiore, ha un suo fascino arcaico. (altro…)

Di |2012-02-05T11:02:13+01:0005 Febbraio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AXIOM – “Truths Denied”

(Autoproduzione) I napoletani Axiom nascono dalle ceneri dei Languard, che nel lontano 2005 pubblicarono un album per la Underground Symphony; “Truths Denied” è il primo full length sotto questo monicker (è preceduto dall’ep “A Moment of Insanity”) e ci presenta un sound davvero interessante e variegato, che spazia fra power, progressive e thrash. Vi risparmio la solita solfa “se la band fosse svedese la staremmo osannando tutti su tutti i canali” (altro…)

Di |2017-11-07T09:37:33+01:0003 Febbraio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ANCIENT BARDS – “Soulless Child”

(Limb-Soulfood) Uno dei debutti italiani più riusciti ed emozionanti degli ultimi anni è certamente “The Alliance of the Kings”, del 2010, primo capitolo della saga fantasy scritta dagli Ancient Bards. Nella musica dei romagnoli rinasceva lo spirito più genuino del symphonic power metal, quello dei Rhapsody, dei Dark Moor e dei Thy Majestie di un tempo, con risultati di altissimo livello sia negli anthem come “Four Elements” (altro…)

Di |2012-02-02T08:29:39+01:0002 Febbraio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AUTOPSY – “All Tomorrow’s Funeral”

(Peaceville) Attenzione, gli dei Autopsy non hanno confezionato un nuovo album: questa è una raccolta di EP incisi dalla band di San Francisco. Nati nel 1987, realizzarono il primo album “Severed Survival” nel 1989, diventando tra i pilastri del death metal americano per diversi anni. Dopo una lunga pausa tornarono nel 2010 con l’EP “The Tomb Within”, seguito l’anno seguente dal quinto album in studio “Macabre Eternal” con il trio originario (altro…)

Di |2012-01-30T08:19:18+01:0030 Gennaio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AXEVYPER – “Metal Crossfire”

(My Graveyard/Masterpiece) Se dovessi scegliere la band più rappresentativa della NWOIHM, non esiterei un attimo a fare il nome degli Axevyper. La band tosco-marchigiana, messa su dal chitarrista Guido Tiberi e dal singer Luca Cicero dopo lo split degli storici Assedium, si è già fatta notare sul mercato prima con il debut autotitolato e poi con l’ep “Angeli d’Acciaio”, interamente cantato in italiano; quest’ultimo in particolare mostrava la forza e (altro…)

Di |2012-01-28T00:28:48+01:0028 Gennaio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ABIGAIL WILLIAMS – “Becoming”

(Candlelight Records) Quale identità può avere una band che cambia continuamente elementi? Negli Abigail Wialliams arrivano Griffin Wotawa al basso e Zach Gimson alla batteria. Ritroviamo Jekelis alla solista e ovviamente, Ken Sorceron all’altra chitarra e unico depositario della tradizione Abigail Williams. Cambiano i connotati del sound, la direzione intrapresa guarda al black metal della seconda metà degli anni ’90. (altro…)

Di |2012-01-12T08:38:42+01:0012 Gennaio 2012|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ABSURD UNIVERSE – “Habeas Corpus”

(Punishment 18 Records) Perché Adrie Kloosterwaard e gli altri  Sinister hanno necessità di suonare con un altro nome? La domanda sorse al comunicato che annunciava la nascita di questo side project e ascoltando “Habeas Corpus” non si arriva ad alcuna risposta. “Habeas Corpus” è il classico death metal pesante, di granito, dove il riffing viene marcato stretto dal drumming martellante e spietato. Questa disciplinata direzione stilistica non garantisce sensibili novità, rispetto a un lavoro dei Sinister. Dal punto di vista strettamente personale di chi scrive, la minima diversificazione nel sound in questo alter ego dei Sinister è un flebile richiamo al death metal svedese, in particolare ai Dismemeber. Senza dimenticare qualche plettrata alla Slayer, su tutte “Boiled By Dead Water”, ma soprattutto nelle impostazioni dei solos. Da subito si evince l’immenso lavoro di Toep Duin con le bacchette, tuttavia premiato da una produzione che non appiattisce i componenti della batteria. A dire il vero Gertjan Vis con il suo banco mixer è colui che ha reso questo lavoro pulito e potente, insomma il valore aggiunto. Oggettivamente da un side project, teso a coinvolgere una intera band di un certo spessore, ci si aspetterebbe qualcosa di diverso o atipico rispetto al sound proprio, ma in conclusione “Habeas Corpus” è un lavoro che si lascia ascoltare e non deluderà gli appassionati più intransigenti e vincolati al death metal.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10

Di |2011-12-18T16:54:28+01:0013 Dicembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AMANTYDE – “Mädchen”

(Red Pony Records) Una delle prime esigenze nel redigere la recensione di un album è tentare di spiegarne il genere, il tipo di musica che suona. Esigenza non sempre possibile da soddisfare, come nel caso dei veneti Amantyde. Scriviamo da subito che “Mädchen” è interessante e si dimostra semplice, con suoni cattivi e grondanti di energia. Un alternative metal/crossover che pesca anche dal rock, assemblato da un quartetto veneto dove la voce della Nicky Genovese non è del tipo melodioso, anzi è spessa, irritata, ma espressiva. Le chitarre sono di Dario Pisasale, il basso di Andrea Armiato, e la batteria e l’elettronica sparsa di Geremia Vinattieri. “Myenemy” ha un riff cadenzato (ricorda vagamente lo stile di Dave Mustaine) e trascinante che percorre oltre la metà del brano, mentre “Princess of Lies” è una spedita trasfigurazione dei Metallica. “Join Me in the Desert” sembra una parodia del desert rock, al quale guarda per stile e attitudine. “Summer Breeze”, potrebbe essere un potenziale singolo vista la densità emotiva e il ritornello, capace di liberare la mente e ben interpretato dalla Genovese. Gli Amantyde superano se stessi in “Creepy Crowlies” e soprattutto in “Nothing But the Rain”, i brani più strutturati e forse maturi (sia per la musica che per le variazione del cantato, soprattutto il secondo) dell’album. In tutto questo marasma trova spazio quello che è probabilmente il miglior rifacimento mai sentito di “Zombie” dei Cranberries. Il nuovo album degli Amantyde progredisce nel personale sviluppo delle canzoni, tentando si superare ogni derivazione; ma il songwriting, questo è l’unico appunto, va ulteriormente arricchito per presa e fruibilità per l’intera tracklist.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10

Di |2011-12-18T16:56:19+01:0012 Dicembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ADIMIRON – “K2”

(Bakerteam Records) La band in questione è romana e fino ad oggi ha fatto tanti piccoli passi. Non è dunque un miracolo se “K2” risulta essere un lavoro interessante e musicalmente d’impatto. Dopo i trascorsi thrash metal, gli Adimiron restano in questo territorio ma sfigurandolo con (altro…)

Di |2014-12-10T01:27:31+01:0007 Dicembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ANVIL – “Worth the Weight”

(SPV/Steamhammer) 1992, gli Anvil realizzano il sesto album in studio, l’ultimo era del 1988 e dopo di allora subirono una pausa di arresto. “Worth the Weight”, ora ristampato in digipack, segnava il ritorno della band con l’abbandono dello storico chitarrista ritmico Dave Allison, sostituito da Sebastian (altro…)

Di |2016-02-16T01:38:44+01:0006 Dicembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ANVIL – “Strength of Steel”

(SPV/Steamhammer) Servirono quattro anni agli Anvil per pubblicare, 1987, un nuovo album dopo “Forged in Fire” del 1983. “Strenght of Steel” (ora ripubblicato in digipack dalla tedesca SPV) è uno dei lavori meglio riusciti, ma soprattutto più noti, da un punto di vista commerciale, degli Anvil. (altro…)

Di |2016-02-16T01:25:56+01:0003 Dicembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ANVIL – “Pound for Pound”

(SPV/Steamhammer) Ci sono state, e sempre ci saranno, delle band che non si capirà mai perché resteranno per sempre nel club dei “minori”. I canadesi Anvil sono tra questi, il perché non è dato spiegarlo. La band nasce sul finire degli anni ’70 e “Pound for Pound”, 1988, è il quinto album in studio e gli Anvil (altro…)

Di |2016-02-16T01:22:27+01:0001 Dicembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AUTUMN – “Cold Comfort”

(Metal Blade) Quinto album per la band di Groningen e diventa un piacere ritrovare la meravigliosa voce di Marjan Welman (con trascorsi negli Aeon e subentrata a Nienke de Jong già nel precedente album). Lo si avverte, questo (altro…)

Di |2018-04-10T16:05:18+02:0021 Novembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AGINCOURT – “Angels of Mons”

(High Roller Records) Gli inglesi Agincourt sono un’altra di quelle band di heavy metal classico che, fondate nell’era del grunge (per la precisione nel 1991) hanno dovuto attendere vent’anni per giungere al debutto. L’album è stato pubblicato come autoproduzione nel marzo di quest’anno e viene oggi riproposto dalla High Roller Records nel consueto limitatissimo vinile. “Edge of Paradise” offre subito il sound più british che si possa immaginare: sono in particolare le linee vocali, anche nella successiva “Going insane”, a portarci alla fine dei ’70. Un minimo di velocità in più in “Captured King” e “Queen of the Night”, ma il sound resta molto omogeneo. Più d’atmosfera il mid-tempo “Come with me”, in rapido crescendo “This Life”: il disco sfocia nella solida traccia autotitolata conclusiva. NWOBHM primordiale riservata ai soliti, pochissimi puristi duri a morire.

(Renato de Filippis) Voto: 7/10

Di |2011-11-20T14:31:44+01:0020 Novembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ANATHEMA – “Falling Deeper”

(Kscope Music) Secondo chi scrive, gli Anathema hanno già detto quanto potevano dire, quindi valutare ora un nuovo album di rivisitazioni, dopo “Hindsight” del 2008, diventa eccessivo per il sottoscritto. Riconosco ai Cavanagh di essere stati abili a evolversi, definendo un sound in continua progressione e al giorno d’oggi lo stile degli Anathema è un dato di fatto. Pur riconoscendo alcuni debiti stilistici verso i Pink Floyd, ma in particolare verso David Gilmour e ad alcune correnti psych-rock dell’ultimo decennio, sempre a giudizio di chi scrive queste righe. Attingono da “Crestfallen”, con la titketrack e “Everwake”, il loro meraviglioso EP dei primordi e poi da “Serenades”, “Petecost III”, “The Silent Enigma”. Rivisitazioni docili, sognanti, espressive ma, nella sostanza, poco differenti dalle originali oppure banalmente riarrangiate orchestralmente: perchè a volte diventa banale mettere i pezzi semplicemente in mano ad un parterre di musicisti classici. I nuovi Anathema che guardano in faccia i vecchi, ma con momenti di incertezza, “Alone” e “Everwake” (con Anneke Van Giersbergen) sono simili alle versioni precedenti, “Crestfallen” ritrova un robusto rifacimento di archi, perde la voce dell’allora singer Darren J. White, ma segna un buon risultato alla fine. Poi c’è “J’ai Fait une Promesse”, rivista anche lei con l’orchestra: il risultato è struggente, ma provate a dire che l’originale abbia di meno rispetto a questa versione sinfonica del 2011. Anche “They Die” è stata scorporata di ogni qualsiasi distorsione e lasciata ad una rivisitazione di pianoforte e orchestra. “Sleep in Sanity” invece mostra più elementi tipici degli ultimi Anathema. In conclusione le idee ci sono, ma alcuni risultati sono discutibili. Gli Anathema restano una band di rispetto, ma non è questo “capriccio” che si sono concessi a offrirgli altra gloria. Magari lo faranno i fans più stretti.

(Alberto Vitale) voto: 6/10

Di |2011-11-18T16:40:53+01:0018 Novembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AA.VV. – “Reborn in Sleaze: A Tribute to Dave Lepard”

coplepard(Street Symphonies) Dave Lepard è stato il fondatore, cantante e chitarrista ritmico dei Crashdïet. L’idea di questo tribute di frabbricazione italiana, visto che è la Street Symphonies Records che ha messo in piedi la cosa, tenta di raffigurare un ricordo del musicista, ma anche dell’artista nel senso più ampio. (altro…)

Di |2016-09-11T12:21:49+02:0016 Novembre 2011|Categorie: A, ALBUM, V|Tag: |

ABSYNTH AURA – “Unbreakable”

(Logic(il)logic/Andromeda) In queste righe si parla del primo lavoro di una particolare band italiana, gli Absynth Aura. Particolare perchè lo stile dei quattro musicisti punta ad modern metal con incroci sul gothic e il rock. Dunque non è facile etichettarli o definirli. La loro musica è comunque un conglomerato di energia e, (altro…)

Di |2017-10-17T10:51:24+02:0008 Novembre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

AGAINST THE FLOOD – “Home Truths”

(Siege of Amida) Dopo aver pescato dai sobborghi londinesi i TRC, la Siege propone gli Against The Flood, altra provenienti dal sud di Londra e con all’attivo un EP digitale autoprodotto che ha fatto parlare la scena inglese. Dopo un accordo con una agenzia di booking e alcuni live al fianco di Suicide Silence, Heart Of A Coward e altri, arriva il debut “Home Truths”, prodotto da Joni Mitchell (Funeral For A Friend e Bleed From Within). L’album è l’espressione di un metalcore moderno, forte, con grooves e qualche breakdown. Sono nove pezzi davvero rabbiosi e particolarmente pesanti, con il cantato di Matt Church a urlare ogni forma di disagio e protesta. Il sound degli Against The Flood è in debito con quello di Misery Signals e Between The Buried And Me, ma in particolare è avulso dalle melodie le quali proprio non riescono a ritagliarsi uno spazio nei pezzi. Si determina una scaletta dall’aspetto piatto e con pochi scampoli di musica atti a fare breccia nella testa di chi li ascolta. Gli Against The Flood hanno eretto un muro che devono assolutamente  provare a scavalcare, pena il ristagno nel recinto dell’indifferenza.

(Alberto Vitale) Voto: 5,5/10

Di |2011-10-31T19:44:38+01:0031 Ottobre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ANTICHRIST – “Forbidden World”

(High Roller Records)  Gli Antichrist sono svedesi e hanno avuto una citazione di merito come “band of the week” da Fenriz dei Darkthrone. I cinque sono autori di un thrash metal alquanto oscuro, in sintonia con le prime cose dei Kreator e Sodom, ma anche con (altro…)

Di |2018-05-22T12:11:56+02:0014 Ottobre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |

ALMAH “Motion”

(AFM-Audioglobe) Il terzo album del progetto solista di Edu Falaschi rompe definitivamente con il passato negli Angra; sviluppando gli elementi già contenuti nel precedente “Fragile Equality”, si sposta su un sound più roccioso, con un appeal decisamente moderno e a tratti rabbioso. Fa davvero piacere constatare l’evoluzione stilistica dell’artista brasiliano, ormai del tutto libero dalla pesante eredità dei propri trascorsi. L’inizio fa pensare ad un power sinfonico abbastanza leggero, ma poi “Hypnotized” vira subito su un ritmo energico e trascinante. Il sound si fa boombastico con “Days of the New” e assai raffinato con la riuscita semiballad “Bullets on the Altar”. Addirittura sprazzi di thrash ed echi tribali in “Zombies Dictator”, con un Falaschi mai così aggressivo; ma non avevamo ancora sentito “Soul Alight”, che inizia come un brano extreme metal e si concede anche blast beats e tastiere spaziali, il tutto – e qui sta il bello – ‘montato’ su una struttura abbastanza classica. L’unico anello debole del disco è la confusa “Daydream Lucidity”, nella quale le infiltrazioni progressive sono solo disorientanti; si chiude poi in bellezza con l’acustica “When and why”, dove Falaschi si mostra ancora una volta istrionico e versatile. Non c’era sicuramente bisogno di una conferma del valore di questo vulcanico singer: un faro del power metal per quest’ultimo sprazzo di 2011, l’unica cosa trascurabile è forse la cover (creata, peraltro, da Falaschi stesso con il suo iphone).

(Renato de Filippis) Voto: 8/10

Di |2011-10-12T16:54:07+02:0012 Ottobre 2011|Categorie: A, ALBUM|Tag: |
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