Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
CURSE OF CAIN – “Achtung!”

(ROAR) Elettronica, atmosfere pulsanti ma anche lugubri, una loro variante della Neue Deutsche Härte, atmosfere cinematografiche e metal moderno… il tutto etichettato come ‘Movie Metal’. È il secondo disco della band svedese e, come per il debutto, legano i brani ad uno storytelling suggestivo, con ogni pezzo che rappresenta un capitolo una trasformazione, con la rappresentazione scenica dei personaggi interpretati dai misteriosi membri della band, cosa che poi si evolve ulteriormente con la teatralità degli spettacoli da vivo. (altro…)

(autoproduzione)
(Century Media / Sony Music) Orbit Culture sono un prodotto della scena metal di questi anni e lo si percepisce da come manifestano energia, con toni muscolari nel riffing quanto nella base ritmica. L’architettura dei pezzi è una nervosa e volubile espressione strutturale che incamera melodia, forza, influssi dell’elettronica e sporadiche 
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Secondo tomo per i Vígljós attraverso Les Acteurs De L’Ombre Productions. Il primo album “Tome I: Apidae” è stato invece pubblicato dalla nostrana Dusktone lo scorso anno. Il trio di Basilea nel primo album ha basato la propria letteratura testuale sull’apicultura, mentre in questo nuovo album vuole rendere attenzione 

(Hammerheart Records) Un nuovo album dopo ben otto anni per i Vintersorg di Andreas Hedlund, rilancia una band che spesso ha brillato per la sua capacità di mettere in musica quell’appartenenza alle terre del nord. Gli svedesi presentano un lavoro ben prodotto, limato nonostante i suoni siano un po’ compressi, dove elementi folk e
(High Roller Records) Charly Steinhauer è oggi i Paradox, infatti dopo decenni il bavarese suona tutti gli strumenti, ha programmato la batteria e cantato in questo decimo album. In più ha curato la produzione e l’unico ad averci messo le mani su “Mysterium” è Patrick W. Engels, responsabile del mastering. Nati nei lontani anni ’80, Paradox è 


(Deformeathing Production) Riemerge dalle nebbie del tempo il totem Christ Agony, con ormai da tempo il solo Cezar a definire le sorti di questa idea musicale. Christ Agony al principio era una band a tutti gli effetti che agli albori degli anni ’90 ha detto la sua nella scena black metal. “Anthems” prevede le tipiche sonorità oscure già esposte in passato, con uno
(Osmose Productions) Il sano black metal di Trondheim, offertoci da una band degnamente black metal ancora in circolazione sul suolo norvegese. Gjendød sono una visione raw del black metal, nonostante lavorino il proprio materiale in studio con piglio moderno e dunque dando infine spazio a tutti 



(Metal Blade Records) Nonostante non si siano mai fermati, erano almeno undici anni che i Wretched non incidevano un album. Questo manipolo di musicisti di Charlotte, North Carolina, con “Decay” si operano in quella che è una magistrale interpretazione del concetto di 
(Season Of Mist) Creatori di mondi e di epopee, di oscurità e incubi, attraverso toni maestosi e avvolgenti, questo sono i Der Weg Einer Freiheit. I bavaresi sono al sesto album in poco più di tre lustri, un lasso di tempo nel quale hanno lavorato con pazienza al loro black metal. La band arriva da un retaggio quasi sperimentale del genere, portandoli a dilatare i loro pezzi, assumendo 

(Ripple Music) È lampante come i Warcode siano indebitati con i Black Sabbath, tanto che addirittura il timbro vocale di Stefano Fiorelli, anche chitarrista, spesso si approssima a quello di Ozzy. I pesaresi sono una diretta discendenza, anzi una manifestazione del doom metal più tipico, capace di pompare nelle orecchie 
(Metal Blade Records) Un musicista trasversale Gautier Serre, in arte Igorrr appunto, che ha propinato nei suoi lavori e con l’ausilio di validi musicisti, una gamma di sonorità, stili e funamboliche idee che hanno reso il suo marchio celebre. Ogni nuovo album di Igorrr è un’attesa perché non si sa mai cosa
(Reigning Phoenix Music) “Draconian Darkness II” raccoglie materiale avanzato dal precedente lavoro in studio, l’album “Draconian Darkness” pubblicato lo scorso anno. L’EP contiene il singolo “Carnivore”, “Forefathers” e poi tre pezzi: la versione dal vivo di “Burning Sky”, la versione acustica di “The Gale” e quella orchestrale di “Grave”. Queste ultime sono 

(Noise Records) L’opera raccoglie per la prima volta insieme i primi tre album dei Kamelot e nella versione vinile colorati e CD: sono “Eternity” del 1995, “Dominion” del 1996 e “Siége Perilous” del 1998. Le tre versioni rimasterizzate, in più per “Siége Perilous” figurano tre versioni demo di “Kings Eyes” intitolata però “Look Through These Kings Eyes”, “Milllennium” 


