SAILLE – “Forebode”
(Non Serviam Records) Ennesimo cambio di etichetta per il sesto album della formazione belga (trasferitasi in Olanda), il secondo con il nuovo cantante (credo il terzo o quarto nella storia di questa formazione), Jesse Peetoom (Aran Angmar, ex DunkelNacht). (altro…)
(I, Voidhanger Records) Lo split “From The Waters Of Death” raccoglie quattro partecipanti, dei quali tre sono il frutto di altrettante one man band, mentre la restante è un duo. Con almeno due anni di lavorazione alle spalle, questo corposo split curato dalla I, Voidhanger Records racconta il mito mesopotamico di Gilgamesh, il poema epico più antico del mondo. Una narrazione che avviene con toni oscuri, drammatici e a tratti furiosi ma anche con fasi emotivamente contemplative.
(Osmose Productions) Mortheos riemerge con il secondo album realizzato con il nome di Sanctvs. Membro di alcune band black metal della scena canadese (Atramentus, Gevurah e altre), il musicista aveva precedentemente pubblicato nel 2019 l’album 


(Apocalyptic Witchcraft) La storia dei britannici Suffering inizia tredici anni fa ma solo ora, alla fine del 2025, la band black-doom metal pubblica il suo primo album dopo alcune release minori. “Things Seen But Always Hidden” è un grumo di atmosfere disperate e allucinate, le quali vengono forgiate con spunti black metal e una vasta e solida base doom-death 


(Everlasting Spew Records) “Latitudes of Sorrow” è frutto della coabitazione tra i romani Shores Of Null e il duo finlandese Convocation. I Shores Of Null con già cinque album alle spalle, sono un ottimo esempio del doom metal di novantiana memoria e vicino alle eleganze dei Paradise Lost. La quota nello split della band romana si sviluppa attraverso tre pezzi. Tutti
(King Volume Records / Wise Blood Records) Il più classico heavy metal è fabbricato orgogliosamente a Indianapolis dai valorosi Sacred Leather. Gli statunitensi si manifestano nel segno del genere supremo, quella che è la forza generatrice di tutto il metal esistente, appunto l’heavy metal e nelle sue classiche coordinate e sonorità. La tradizione ben espressa 
(Soulseller Records) Death metal old school dei baschi Sepulchral, volenterosamente in attività da poco meno di un decennio. I Sepulchral offrono undici pezzi di taglio death metal di fine anni ’80, con richiami non solo alla prima scuola svedese, soprattutto i Grave, ma anche a quella statunitense con i Master e Autopsy. “Beneath The Shroud” non vive
(Osmose Productions) Due folli, due assassini, due esseri assurdi: sono Simón Da Silva e Andrés García de la Mata, con esperienze in Aversio Humanitatis e Sota de Bastos, e sono spagnoli ed estremisti. Gente che volge il proprio spirito creativo verso orizzonti affossati nelle tenebre di un abisso. Debuttano con questo EP i due che hanno anche esperienze in 
(Dusktone) Dal precedente “
(Icons Creating Evil Art) L’album “Vengeance Ignited”, QUI recensito, ha visto esplodere il fenomeno Sister, ora è dunque il momento di capire cos’è la band svedese, quanto possa essere o meno concreta e valida. Nati nel solco di questo hard & heavy di stampo gotico, ovviamente punzecchiato dal punk e soprattutto dallo sleaze rock, Jamie Anderson, voce, e gli
(Armageddon Label / Children Of The Grave) La scena punk svedese ha visto da oltre un decennio la nascita e crescita di questa formazione di Stoccolma, giunta con “Påhittad Värld” al suo terzo album e con alle spalle anche diverse pubblicazioni minori. Sound caotico, dirompente, sporco e ruvido, espresso in venti munti nei quali gli altoparlanti vengono messi ad
(Purity Through Fire) Dalla scena black metal tedesca, alquanto produttiva in questi ultimi anni, arriva “Pestmond”, un EP dei Siechknecht che vedono in formazione Desmotes dei Funeral Procession e non solo, ma anche il Conte Revenant di Order Of Nosferat, Sarkrista e di altre realtà precedenti. Quattro pezzi formano e almeno ventiquattro minuti di black metal dal
(I, Voidhanger Records) Strigiform nascono con la collaborazione tra elementi di Vertebra Atlantis, Afraid Of Destiny e Thirst Prayer. In poco meno di trentacinque minuti questo vortice generato attraverso la coabitazione di parti death e black metal, spazza via ogni cosa e lascia un senso di caos generale. Ritmi insistiti e atmosfere estremamente fosche. Le 

(Nuclear Blast Records) Max Cavalera ha dato il meglio di sé nei Sepultura e nei Fudge Tunnel. Si riconosce ai Cavalera Conspiracy un buon momento, come l’esordio “Inflikted”, però Max Cavalera ha infine il peccato di essere ridondante, portando tutto ciò che fa a esaurirsi perché ripete quanto già fatto e fino allo sfinimento. Il resto fatto da Max, al di fuori dei contesti
(autoproduzione)
(Dusktone) Lo svizzero Reto Mäder (Ural Umbo, JeGong, RM74) crea questo progetto che forse non riceve una forma definitiva, se non dal momento in cui si aggiungono Jukka Rämänen (batterista di Hexvessel, Waste Of Space Orchestra, ex Dark Buddha Rising, Ural Umbo) e Marko Neuman (cantante, parte di Convocation, ex Dark Buddha Rising, Ural Umbo). L’interazione
(Perception) Quegli adorabili e sempre bravi fricchettoni dei Siena Root, hanno pubblicato un delizioso live album. “Made in KuBa” è il resoconto di tre concerti tenuti al Kulturbahnhof di Jena, Germania e appunto abbreviato in KuBa, il tutto registrato su nastro e usando solo attrezzatura analogica. Sono dodici canzoni pescate in giro nella
(Autoproduzione / Blood Fire Death) Secondo album per i catalani Saüc, a quattro anni dal debutto “Eterna”, un disco di ottimo heavy metal, con forti influenze thrash e cantato in lingua catalana. “Catarsi” mantiene una certa potenza, pur allontanandosi decisamente dal thrash, abbracciando un sound più moderno, capace di unire il metal di inizio anni ’90 con un approccio più aperto verso l’alternative e il progressive. 
(autoproduzione) È un flusso di cose inusuali questo EP dei finnici
(autoproduzione / Artist First) I Sanlevigo nascono a Roma e derivando dalla new wave e il post punk pur con uno sguardo occasionale ai Radiohead. Per l’ascoltatore significa trovarsi di fronte a un sound con una quota di minimalismo ma denso di atmosfere sul lato più intimo ed emozionale. La band presenta un lotto di canzoni, in italiano, che tracciano 


