LENITY LAKE, il singolo “Raven” anticipa l’album “Lightkeeper” atteso per l’11 novembre
Elevate Records presenta “Raven”, primo singolo estratto da “Lightkeeper”, album di debutto dei Lenity Lake, disponibile da mercoledì 28 ottobre 2026 su tutte le piattaforme digitali insieme al video ufficiale. L’album, composto da nove brani, uscirà l’11 novembre 2026 in (altro…)
(Redefining Darkness Records) Dopo l’album “Red Asphalt” pubblicato quest’anno, gli Exhumed hanno realizzato anche del materiale per questo split con i folli Nunslaughter, i Traffic Death e i Molder. Con l’eccezione dei Traffic Death, presenti con quattro pezzi, i contributi delle altre tre
(Osmose Productions) Radbraker è un progetto black metal belga. Dalle prime battute di “When the mist falls…” si realizza immediatamente che questo black metal è ferale, primevo, con pochissimi agganci stilistici al black contemporaneo. I suoni sono alquanto minimali e sporchi; inoltre, diversi passaggi dell’album hanno una resa che potrebbe essere paragonata a quella di un’esplosione. I sintetizzatori
(No Remorse Records) La nuova incarnazione dei Cirith Ungol, presenta il duo formato da Robert Garven, batteria, e Tim Baker, voce, il già rodato Jarvis Leatherby, basso, e l’aggiunta del chitarrista Armand Anthony. Gli ultimi due hanno un destino comune: fanno parte dei Night Demon, heavy metal band originaria proprio di
(Osmose Productions) Dopo un demo nel 2014, la band ginevrina Energumen esordisce con il suo primo full length, all’insegna di un black-death metal estremo, caotico, nichilista. Un atto di estremismo che si manifesta in atmosfere cupe, claustrofobiche. I ritmi sono esasperati, irruenti e
(Antiq) Hyver è uno dei tanti progetti di Léon ‘Hyver’ Guiselin, ancorato al black metal, con variazioni sia dungeon/ambient sia symphonic. Con l’ausilio di Koshka Netopyr, cioè ‘piccolo pipistrello’, per quelli che sono pensati come versi di pipistrello per il cantato, Hyver concepisce un black metal basilare, grezzo, con batteria artefatta e
(Debemur Morti Productions) Si saluta sempre con piacere e grandi aspettative un nuovo album dei The Lovecraft Sextet di Jason Köhnen, musicista olandese dedito a un avant-garde che sconfina nel jazz, nell’ambient, nel drone e nella psichedelia. “Penance” è un’ipotetica colonna sonora delle
(Nuclear Blast Records) Trentacinque anni di carriera e diciassette album sono il bilancio dei norvegesi all’uscita del nuovo lavoro. “Mið”, che vuol dire ‘nel centro’ o ‘nel mezzo’ in norvegese, è una trascinante sequela di melodie, alcune delle quali attingono a tradizioni ataviche. A questi schemi melodici corrispondono anche atti di forza, attraverso i
(Fastball Music) La gamma stilistica della band di Michael Schinkel parte dall’hard rock e arriva fino al power e al symphonic metal. “Man Or God” contiene canzoni di stampo AOR o hard rock di vecchia fattura, tipico degli anni ’70 e ’80, nonché brani heavy metal e altre sfumature di genere. Uno spazio stilistico ampio, nel
(Cleopatra Records) Questa volta sembra essere proprio quella buona: il sessantottenne Al Jourgensen pubblica l’ultimo album dei Ministry. Lo aveva già detto un paio di volte e in molti non ci abbiamo mai creduto. Jourgensen ha fondato i Ministry nel 1981, con presupposti lontani dal metal. I
(Nuclear Blast Records) Eivør Pálsdóttir svela la propria poliedricità nel nuovo album, attraverso l’uso di elettronica, folk, rock e pop. Stili che creano i presupposti per canzoni dalle anime stilisticamente differenti. “Tungl”, cioè «luna» in lingua faroese, è una forte metafora di questa ambientazione un po’ saturnina, fosca