TOTALITÄR – “Totalitär”
(De:Nihil Records / Prank Records) Dopo venti anni un nuovo album dei Totalitär, evento che suscita tanta curiosità. Alfieri del D-beat con i ben noti Anti Cimex e al contempo tra i più vicini ai dettami dei Discharge, volendoli però superare in velocità, i Totalitär sono tra (altro…)
(Time To Kill Records) Sono partiti a razzo Edoardo Nicoloso e Roberto Sava, come un’arma di distruzione di massa lanciata contro inermi. Dopo avere avviato i Gorge, in un anno siglano un paio di demo e ora anche un debut album, con le mostrine del brutal death metal e
(Tankcrimes) Nati a San José, in California, nel 2013, i Deathgrave si sono dati da fare, totalizzando diversi split, EP e ora un terzo album che si intitola “Hell Is Evil”. I californiani non sono amanti della perfezione e amano spingere, darci dentro, passando tra azzardi grindcore e violente sparate thrashcore e death metal. Sono una sorta di crossover del death-grind, suonando con energia, ferocia e
(Ripple Music) Melodici, a volte ruvidi, spesso ipnotici, i Florist provengono dalla Florida e sono armati di chitarre alimentate dal fuzz per il loro heavy psych-stoner rock. “Adrift” dura circa trenta minuti, raggiunti con brani dalla durata compresa tra gli oltre tre e i più di sei minuti. Nell’album risalta l’opulenza di uno stile con riflessi un po’ psichedelici e richiami inevitabili ai
(Season Of Mist) Un suonare riconducibile all’alternative metal, il grunge e il post-hardcore da parte dei Untitled With Drums. Sono le tipiche schitarrate con accordi e riff che danno l‘impressione di propagarsi nello spazio. Un cantato poi che sai esattamente come affronterà il ritornello. La batteria che scandisce bene i colpi e li marca nei momenti topici con i piatti, risulta prevedibile in certe
(Antiq) Il black metal alimentato da miti, leggende, credenze popolari e folclore è quanto gli Hanternoz creano in studio. I bretoni sono formati da Arzh Hyvermor, multistrumentista coinvolto attualmente anche in progetti come Tour D’Ivoire, Grylle e altri in passato, nonché da Sparda, anche lui multistrumentista. Insieme definiscono il black metal in una versione fredda, cruda, con chitarre 
(Selfmadegod Records) L’etichetta polacca Selfmadegod, da sempre infatuata degli incroci tra generi estremi e delle sperimentazioni tra di essi, ristampa due dei tre album pubblicati dai My Minds Mine. Nati in Olanda a metà degli anni ’90, si sciolsero nel
(Inverse Records) Un sound fresco quello dei Soulgrind, dovuto a una produzione che ha ben livellato i suoni, forse anche troppo quello delle chitarre, e concesso una buona dinamica al tutto. I finlandesi non sono una band di primo pelo e sono passati nel tempo da un iniziale death-doom a un attuale gothic con tutte le ascendenze e intromissioni del caso dal melodic death-black. Tanya
(autroproduzione) Gli
(Sentient Ruin Laboratories) Sono proprio morte, vuoto e terrore il significato, nonché la traduzione diretta, di questa band zurighese, ritornata dopo qualche anno di silenzio a celebrare un ritual black metal oscuro e maledetto. L’EP si intitola “To The Great Monolith 2.5”, proprio come i 
(Xtreem Music) Rogga Johansson ha convocato in studio Johan Berglund e Thomas Ohlsson, con Rogga alla chitarra, Berglund al basso e Ohlsson alla batteria, per il sesto album dell’epopea Megascavenger. Un progetto del prolifico chitarrista svedese parcheggiato sei anni fa. Johan Berglund si è occupato anche del mixaggio e della
(Heavy Psych Sounds) Nel 2025 i Mephistofeles hanno scorrazzato per l’Europa e i concerti di Barcellona e Arnhem degli argentini sono confluiti in questo doppio album. Un monumento dalle fattezze spontanee, cioè
(Antiq) Tenebris e Hyver si spartiscono equamente questo spazio che l’etichetta francese Antiq definisce “Tänzelcore / techno split”. Quattro pezzi a testa dalla fattura semplice, senza particolari evoluzioni. Tenebris sviluppa qualcosa dalle fattezze gabber e