SLOPE , il video di “NBQ”, estratto dall’ultimo album
Gli SLOPE hanno pubblicato lo scorso 2 febbraio il loro nuovo album “Freak Dreams”.
Da quel disco la band tedesca presenta il video del brano “NBQ”, e Fabio dichiara: “Il video ufficiale per ‘NBQ’ è disponibile ora tramite Century Media. Segui le tue passioni e non lasciare che nessuno ti dica cosa puoi ottenere o no nella vita.”
Questa è “NBQ”: (altro…)
SANGUISUGABOGG , il video del nuovo singolo “Permanently Fucked”
I SANGUISUGABOGG pubblicano oggi il nuovo singolo “Permanently Fucked”.
Ecco il video che è già stato (inutilmente censurato!): (altro…)
MILFORD MOCS & GUNTHER CUCS – “Cremem Los Putos Bancs”

(autoprodotto) Un duo, Gunther Cucs e Milford Mocs (ex Plowshare), noti anche come Mocs & Cucs. Un disco nel 2011 e ora questo nuovo lavoro rigorosamente cantato in lingua madre, il catalano. Genere? (altro…)
NIGHT PLEASURE HOTEL – “Portraits”

(Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group) Intenso, ricco, estremamente coinvolgente… cosa prevedibile visto che il primo album degli italiani Night Pleasure Hotel non è stato scolpito nell’etere da dei debuttanti, ma da un trio di musicisti molto esperto! (altro…)
SALTPIG – “Saltpig”

(Heavy Psych Sounds Records) Sono un duo, sbucano all’improvviso da qualche parte negli Stati Uniti e sono al debutto. La loro comparsa non è mai stata annunciata, sono semplicemente apparsi, eccoli, arrivano… ma non sono certamente individui sconosciuti! (altro…)
PALLBEARER – “Mind Burns Alive”

(Nuclear Blast Records) Sublimi. Immensi. Si superano, vanno oltre, con una pesantezza che non si erige più solo sul muro impenetrabile di chitarre, piuttosto sulla dimensione emozionale, sulle sensazioni, sulle emozioni scatenate e scaturite. (altro…)
ULVIK – “Last Rites | Dire Omens”

(Avantgarde Music) Con il quarto album (qui il precedente) il duo canadese Ulvik innalza di molto il livello artistico, equilibrando in maniera sublime black, divagazioni atmosferiche e una favolosa dimensione neo folk. (altro…)
EXILED ON EARTH, il video di “The Messenger From The Red Aeon” dal nuovo album “Vertenebra”
Gli EXILED ON EARTH hanno pubblicato il video di “The Messenger From The Red Aeon”, terzo singolo estratto da “Vertenebra”, il loro nuovo album uscito in formato CD Digipak e su tutte le piattaforme digitali via Punishment 18 Records: (altro…)
EXODUS – ”British Disaster: The Battle of ’89 (Live At The Astoria)” (Live)

(Nuclear Blast Records) Sono passati ben trentacinque anni dall’uscita di “Fabulous Disaster”, terzo album degli Exodus dopo il folgorante debutto “Bonded By Blood” e l’interlocutorio “Pleasures Of The Flesh”. (altro…)
HIGH DESERT QUEEN – “Palm Reader”

(Magnetic Eye Records) Avete le vertebre in buone condizioni, in forma? Volete invecchiare rapidamente lacerandole e devastandole? (altro…)
VICOLO INFERNO, il video di “Suspended” dal nuovo disco
I VICOLO INFERNO, uno degli ultimi acquisti nel roster di Rockshots Records, sono orgogliosi di pubblicare il terzo album in studio “Circles”.
Istintivo, energico, melodico, oscuro e intenso, “Circles” è la registrazione più matura e sperimentale del quartetto fino ad oggi.
“Circles” come il suo predecessore danza tra i vari colori dell’anima, dal più intimo e contorto al rabbioso, al divertito e ironico. L’elenco dei brani è stato scelto per guidare l’ascoltatore attraverso un viaggio. Il processo di scrittura di questo disco è consolidato da anni, anche se un po’ controcorrente.
La band afferma: (altro…)
RHAPSODY OF FIRE, celebrano la pubblicazione del disco con un lyric cideo!
I signori del symphonic melodic metal, i Rhapsody Of Fire, festeggiano l’uscita del loro tanto atteso e acclamato nuovo album in studio “Challenge The Wind” via AFM Records.
Ecco il lyric video dell’ultimo singolo, ovvero il brano che chiude anche l’album, “Masterd by the Dark”: (altro…)
PAIN – “I Am”

(Nuclear Blast Records) Sono passati ben otto anni da “Coming Home” (recensione qui), ultima fatica discografica di Pain, progetto creato quasi per hobby poco meno di un trentennio or sono dal geniale Peter Tägtgren, mente degli Hypocrisy, produttore di successo e partner di Till Lindemann negli album solisti del cantante dei Rammstein. (altro…)
KIRKEBRANN, “Mot Trellenes Forfall…” esce a fine giugno!
Questa uscita segna l’inizio di una nuova era nei 20 anni di esistenza di Kirkebrann, con la sua forza sfrenata nel trasmettere armonie terribili e suoni ispirati dalle forze oscure che stanno racchiudendo l’imminente caduta dell’umanità.
I Kirkebrann hanno infestato l’etere dai primi giorni del 2004 al 2024 con temi sempre più aggressivi ed epici della tragedia del mondo reale che si svolge davanti ai nostri occhi. Il secondo full length è in lavorazione da quasi un decennio con alcune di quelle canzoni eseguite dal vivo per lo stesso periodo di tempo attraverso la blasfemia, il sangue e il terrore esistenziale;
Tutto questo con più ospiti alla voce, voci di follia e trionfo. (altro…)
THE TROOPS OF DOOM – “A Mass To The Grotesque”

(Alma Mater Records) Quando si parla di thrash/death proveniente dal Brasile è cosa sacrosanta e giusta aspettarsi una cospicua razione di mazzate senza pietà; se poi uno dei musicisti coinvolti risponde al nome di Jairo ‘Tormentor’ Guedz, allora ci troviamo al cospetto di un personaggio leggendario della scena. (altro…)
KATI RÁN – “Sála”

(Svart Records) Ambito dark folk per l’artista olandese Kati Rán, la quale abbraccia tematiche nordiche, sciamaniche, legate a miti, passando per figure storiche, in un costante percorso di ricerca, di guida, di offerta. Natura. Mistero. Suggestione. (altro…)
VITSKÄR SÜDEN – “Vessel”

(Ripple Music) Ecco un sound oscuro, in qualche modo doomy, che gioca con le tenebre del metal, senza mai veramente abbracciarle… anche se esiste un legame che appare inscindibile. Confusi? Perfetto… tanto che la citazione dello scrittore americano Laird Barron ‘La nave è liscia come una flebo di morfina che ti fa scivolare su oceani di oscurità fusa’ sembra essere l’unica valida ed azzeccata descrizione del terzo disco degli americani Vitskär Süden, una band mai ferma, sempre in navigazione verso il prossimo livello, giocando con dimensioni psichedeliche, con il neo-psych, con lo space space rock, il doom, il prog e un ampio ventaglio di sonorità gotiche. (altro…)
IN VAIN, ”…un bisogno collettivo di continuare a creare ed evolvere è quel che ci fa andare avanti. Senza contare il successo e il mucchio di soldi che stiamo facendo!”
Questa intervista è stata dura da realizzare. Se per caso qualche volta passate da queste parti (probabilmente lo fate solo se vi tagghiamo sui social, altrimenti dubitiamo di essere tra le vostre letture quotidiane), avrete notato che non facciamo più tante interviste. Semplicemente non abbiamo il tempo per farle, ci sono troppi dischi da recensire che ci arrivano in quantità industriali ogni singolo giorno (musicisti, datevi una calmata! Io amo gli In Vain perché mettono sempre almeno un lustro tra un disco e l’altro!). E poi, e leggerete che vale anche per i ragazzi della band, abbiamo lavori a tempo pieno e famiglie alle quali badare. Detto questo, solitamente la mia scelta è quella combinare l’utile con il dilettevole: fare le interviste ai concerti, faccia a faccia, incontrando la band. Quando gli In Vain avevano deciso che avevo scritto la migliore recensione per il loro nuovo lavoro (leggete qui), hanno preteso che di essere intervistati. Mi sono rifiutato, dando tutte le spiegazioni già citate: non ho tempo, solo quando verrete a suonare qui, ci incontreremo un giorno, ecc. Ho pure cercato di ignorare le loro email. Niente. Hanno quasi iniziato a ‘stalkerarmi’, volevano assolutamente una intervista via Skype (l’ho disinstallato!) o via email (nota anche come ‘mailer’). Quindi un giorno, dopo l’ennesima insistente mail dalla band, in un raptus di rabbia (davvero?), ho buttato giù le maledette domande mentre ascoltavo la loro dannata musica a tutto volume. E poi ho inviato loro la mail. Mi hanno risposto immediatamente, chiedendomi quando volevo avere le risposte! Ed io: ‘Chiedetevi quando volete la dannata intervista online!’. Diamine, erano LORO che LA VELEVANO! Quindi questa intervista è una ‘mailer’, come la chiamiamo nel settore: ho mandato loro le domande e loro mi hanno mandato le risposte. Non ho incontrato la band… e considerata la fantastica atmosfera che si è comunque instaurata, odio questa mailer proprio perché è una… mailer! Davvero, un’intervista tanto ricca di informazioni quando dannatamente divertente, ed infatti mi infastidisce davvero non essermi (ancora?) potuto sedere davanti a questi ragazzi, sorseggiando un drink, porgendo loro domande (ne avevo molte altre) e fare due risate con il nostro comune senso dell’umorismo!
Signore e Signori (e qualsiasi altro genere ci sia la fuori oggigiorno), questi sono il Sig. Johnar Håland e il Sig. Kjetil ‘quello nuovo’ D. Pedersen dei norvegesi IN VAIN! (read it in English) (altro…)
IN VAIN, ”…a collective urge to keep creating and evolving, is what’s pushing us forwards and keeping us going. Not to mention the fame and shitloads of cash, of course!”
This interview took some effort. If you pop into this web site sometimes (probably when we tag you on the socials, hopefully, otherwise I strongly doubt we belong to your daily to-do list), you might have notice we don’t do many interviews anymore. We simply have no time for this, with too many albums to be reviewed popping daily into our inbox (Musicians! Stop it! I love In Vain because they put at least a lustrum between one album and the next). And as the guys in In Vain, as you’ll read, we got daily jobs, families. Said this, my choice usually tends to combine business with pleasure: I do interviews when I go to gigs, meeting the bands face to face. When In Vain decided I wrote the best review for their new offer (read it here), they wanted me to interview the band. I refused, claiming all the above: no time, only when you play a gig here, let’s meet up someday etc. I even tried to ignore their email. Nothing. They were almost stalking me, they wanted a Skype session (I uninstalled it!) or a mailer. So one day, after yet another mail from the band, in a fit of rage (really?), I wrote down the damn questions, listening to their damn music loud. And I hit sent… email out on the ether. They immediately reply asking me when I wanted the answers back… and I replied nothing else but a ‘ask yourself whenever you want the damn intie online!’. For fuck sake, THEY WANTED IT! So this interview is a mailer one, as we call it. I sent questions, they sent answers back. I did not meet the guys… and given the fantastic atmosphere that was nevertheless established, I just hate this to be a mailer. Because if this turns out to be full of interesting information and so damn funny at the same time, I just hate I couldn’t (yet!) sit down in front of these dudes, sipping a drink, asking questions (I had more) and a enjoy our common sense of humor!
Ladies and Gentlemen (and whoever other gender is out there nowadays), this is Mr. Johnar Håland and Mr. Kjetil ‘new guy’ D. Pedersen from the Norwegian band IN VAIN! (Leggila in Italiano) (altro…)
GOBLYNS – “Hunki Bobo”

(Crazysane Records) Dietro una copertina troppo vintage, troppo antica, poco (o troppo?) impattante…. dietro un’immagine da bravi ragazzi ben vestiti, si cela un trio strumentale che scolpisce nell’etere il puro groove, un groove psichedelico, un po’ etnico, quasi un incrocio assurdo tra prog rock d’annata, dosi immense di acidi e… guarda un po’, sonorità di band quali i Khruangbin! (altro…)
OSSILEGIUM – “The Gods Below”

(Personal Records) Debuttano gli americani Ossilegium, offrendo una sorta di black antico, non radicale, non estremo… più in linea con grandi nomi dei bei tempi, Immortal in primis. Un viaggio nelle tenebre, un sentiero tortuoso oltre i confini della morte e delle sue forze occulte, oltre tutto ciò che è proibito, verso la fine suprema, definitiva, glorioa, forse l’anticamera di una diabolica redenzione. (altro…)
VESTINDIEN – “Verdande”

(Dark Essence Records) Giungono al secondo capitolo i norvegesi Vestindien, una band difficilmente classificabile, un trio che vanta definizioni capaci di spaziare dall’hard rock, fino al black, passando per l’hardcore. (altro…)
FULCI, presentano la colonna sonora del nuovo gioco e fumetto “Cyberflesh”
I death metaller italiani FULCI sono orgogliosi di presentare una collaborazione con il progetto elettronico TALPAH, ora disponibile per Time To Kill Records.
Le due tracce confezionate da questa unione vanno a rappresentare la colonna sonora di un nuovo gioco e fumetto edito da Hollow Press, intitolato “Cyberflesh”.
“Cyberflesh” – creato da Simone Alberto Grifone (game designer), David Genchi (disegni) e Marco Taddei (testi) – è una nuova realtà dove musica estrema, fumetto horror ed esperienza ‘dark weird’ si fondono.
Le implacabili percussioni di TALPAH e gli ipnotici paesaggi sonori si fondono con le chitarre distorte dei FULCI, avvolgendo l’ascoltatore in un vortice di fascino e terrore digitale. Le voci gutturali dei FULCI incontrano le distorsioni e i glitch di TALPAH, creando un’armonia dissonante che risuona nell’anima di chiunque si avventuri nell’oscurità di questa collaborazione unica.
Tracklist: (altro…)
AETHER VOID, il video della nuova “Crucified”
Gli AETHER VOID hanno pubblicato il video di “Crucified, il nuovo singolo e primo estratto dal prossimo album, la cui pubblicazione è prevista per l’autunno: (altro…)
ZEAL & ARDOR, il nuovo singolo “CLAWING OUT”
ZEAL & ARDOR non è solo una band, ma un’entità che vive e respira. Come qualsiasi altro essere senziente, si consuma, si evolve e si trasforma da una stagione all’altra. Nel corso degli anni ha solo affilato gli artigli, esteso i denti e rafforzato i nervi, diventando sempre più indiscutibile e imprevedibile.
Dopo aver presentato la delicata e armoniosa nuova canzone “to my ilk” in occasione dell’annuncio del loro sorprendente e imminente nuovo album “GREIF” il mese scorso, oggi gli iconoclasti svizzeri si dilettano a cambiare le carte in tavola lanciando il nuovo singolo “Clawing out”, ringhioso e con un ritmo di staccato.
Il leader Manuel Gagneux dichiara: (altro…)
FINAL STAGE, le nuove date estive
Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con l’ultimo singolo “More Than an Echo”, i FINAL STAGE non hanno nessuna intenzione di arrestare la loro corsa. L’alternative metal band, infatti, prende una pausa dai lavori in studio dedicati alla produzione del nuovo album e annuncia le nuove date per l’estate 2024.
I prossimi appuntamenti: (altro…)
ULCERATE, due date in italia a novembre
Mostro Production e Cerberus Booking presentano le date del tour europeo degli ULCERATE a supporto dell’ultimo album “Cutting the Throat of God”, edito da Debemur Morti Production.
Dopo il trionfale “Stare Into Death and Be Still” del 2020, le leggende neozelandesi alzano ulteriormente la posta con il settimo devastante album “Cutting the Throat of God”: un nuovo disco che è un universo a sé stante, una conflagrazione di death/black metal viscerale dove la sperimentazione vertiginosa incontra l’abbandono annuente.
Special Guest delle due date saranno i SELBST, black metal band venezuelana che ha recentemente pubblicato il nuovo e terzo album, “Despondency Chord Progressions”!
I dettagli: (altro…)
BABYMETAL e ELECTRIC CALLBOY, pubblicano il singolo “RATATATA”
BABYMETAL ed ELECTRIC CALLBOY, due delle band più influenti al momento, hanno collaborato a una nuova canzone che vi farà ballare e cantare: “RATATATA”! Questa canzone fonde magistralmente gli stili distintivi delle due band creando un perfetto mix di entrambi i mondi e spingendo la musica oltre nuovi confini!
Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme streaming. Ecco il video: (altro…)
NOCTURNUS AD – “Unicursal”

(Profound Lore Records) Dannato Mike Browning! Il quale canta in questo modo cadenzato e secco, proprio per il fatto che è anche impegnato nel massacrare la batteria! (altro…)
DOPETHRONE – ”Broke Sabbath”

(Totem Cat Records) Sesto album per i canadesi Dopethrone, band che prende il nome sia dal titolo di un album degli Electric Wizard, sia come parodia del moniker Darkthrone. (altro…)
BLACK SORCERY – “Plummeting Into The Hour Of The Wolf” (EP)

(Eternal Death) Non amano perdere tempo gli statunitensi Black Sorcery, i quali si presentano con questo EP a meno di un anno dal loro debut album, uscito la scorsa estate. (altro…)