Rivelazione francese nell’ambito della musica estrema, i Gorod stanno risquotendo un discreto successo. La loro musica è feroce, estremamente tecnica ed intelligente. Mat (chitarra) e Nutz (Voce) sono le menti perverse dietro la creatività di questo gruppo. Li abbiamo intervistati…

Ciao! Grazie per questa intervista. Ho recentemente recensito il vostro disco e lo trovo fantastico. Siete stati da poco in Italia, e questo è il momento giusto per farvi alcune domande. Come Italiano, sono molto felice di sapere che i miei vicini si danno da fare nel technicaldeath metal. Abbiamo avuto già troppe bands americane nel genere, ed ora è il momento che questo lato del mondo si faccia sentire. Pertanto, potete dirci come i Gorod sono finiti a suonare questo genere, il quale richiede creatività e molta capacità nel suonare gli strumenti?
Mat: E’ naturale per noi fare questo genere di musica.  Personalmente adoro la musica complessa e tecnica, ma anche le canzoni semplici, in quanto sono facili da memorizzare. Quello che cerco di fare è un compromesso tra questi due mondi, scrivendo musica complessa che appaia chiara e semplicedal primo ascolto. Noi vogliamo fare musica per tutti, non elitaria, in quanto quello è ciò che ci piace ascoltare. Secondo me del buon skill è il requisito minimo necessario per ogni genere, pure per i generi del mainstream. La capacità con lo strumento musicale non deve essere un limite quanto scrivo canzoni: per questa ragionefaccio molta pratica, sia per mantenere buono il mio livello, sia per essere libero di creare ciò che ascolto nella mia mente.

Quanto è importante, in una band come i Gorod, avere una line-up stabile? Ho notato che l’ultimo cambio è avvenuto nel 2010 e da allora avete pubblicato due album di alta qualità. E’ importante, per suonare questo genere, andare d’accordo ed essere in sintonia tra di voi?
Mat: Quando sei in tour è molto importante capirsi bene ed essere in sintonia con gli altri membri della band.Pure con le altre bands del bill, in quanto si deve passare molto tempo tutti assieme. E’ necessario avere fiducia l’uno dell’altro. Non credo sia una cosa particolare di questo genere. Musicalmente ognuno ha le sue influenze, i suoi gusti, ma tutti provano a creare il sound dei Gorod, per prima cosa. Quando Arnaud, Guillaume o Sandrine hanno lasciato la band, non è stato per ragioni musicali, ma per motivi personali o professionali.

Parliamo un po’ del vostro “A Perfect Absolution”: Io adoro i concept albums. Se ben fatti, per me, hanno una marcia in più. E’ un po’ come la differenza tra un libro di storie, ed un solo libro con una storia unica dalla prima all’ultima pagina. Mi sono interessato all’argomento, e trovo bello il concept su Olga e la vendetta nei confronti dei Derevljani. Cosa ci potete raccontare dell’idea, di come avete trovato l’argomento e come la stori si sviluppa da una canzone all’altra dell’album?
Nutz: Studio storia dell’arte, e la mia tesi ha a che fare con ilcentro Europae le popolazioni Slave. Facendo ricerche sulla mitologia Slava, ho scoperto che era un vero palinsesto e che era quasi impossibile trovare fonti affidabili, tranne il Manoscritto Nestoriano. In questo libro ho trovato l’affascinante storia di Olga, che, secondo me, si adatta perfettamente alla musica estrema. Non c’è ordine cronologico dei fatti nelle canzoni, in quanto credo che bisogna liberare gli episodi dalle nozioni del tempo. Questo è un modo per enfatizzare le emozioni che hanno bisogno di essere espresse. Tutto accade nell’immaginazione di Olga, il giorno in cui pianifica come soddisfare la sua sete di vendetta. L’episodio scelto per i testi è collocato immediatamente dopo l’omicidio di Igor, e la proposta di matrimonio da parte di Mal, il principe dei Derevljani.

Molte bands scrivono un riff, prendono dei testi e li infilano nella musica.  Fare un concept album vuol dire avere la musica che enfatizza ciò che cantate. Com’è stato il processo di scrittura di “A Perfect Absolution”?
Mat: Beh, come sempre le canzoni sono venute dopo la stesura della musica. Per questo album il processo di scrittura è stato corto, in quanto avevamo bisogno del disco per il tour. Julien (Nutz, ndr) ha scritto i testi appena prima di andare in registrazione, e questo immediatamente dopo la composizione, da parte mia, della musica. Ha scritto i testi in funzione della musica e della struttura delle canzoni, cercando di essere il più compatibile possibile con l’ambientazione musicale. Prima ha lavorato su otto argomenti o episodi, visto chel’album ha otto canzoni. Dopo ha deciso in quale canzone ciascun episodio poteva legarsi. Durante la registrazione dell’album, abbiamo apportato le rifiniture ai testi per renderli chiari, orecchiabili e musicali. Con il suo ampio range vocale, è stato interessante sperimentare forme per esaltare la canzone con il testo, rendendo il tutto meno monotono, più vario e sorprendente.

Frederic “Elmobo” Motte: è famoso per essere l’autore delle musiche di diversi videogiochi.  Però ha anche uno studio per gruppi heavy, ed ha fatto degli ottimi lavori (Bloodthroned e i Minushuman, giusto per citare qualcosa di ottimo e recente). Come l’avete trovato? Com’è stato lavorare con lui…e come ha influenzato il vostro sound?
Mat: Elmobo è un vecchio amico. Vive a Bordeaux come noi, e conosciamo lui ed i suoi lavori da molti anni. Per la prima volta non sono io il responsabile della produzione. Abbiamo deciso di lavorare con Elmobo perché volevamo qualcuno che conoscevamo, qualcuno con il quale si può anche parlare. Abbiamo inciso la batteria nell’enorme salotto di un caro amico, fuori città, poi abbiamo registrato il resto un po’ nel mio studio ed un po’ nel Conkrete Studio and Rock School Barbey Studio di Elmobo. Le registrazioni sono iniziate nell’Ottobre del 2011, e sono finite in Dicembre. Considerato il fatto che tutti noi abbiamo un lavoro, non potevamo farcela in due o tre settimane. Siccome sapevamo del tour con gli Obscura, l’album doveva essere completato comunque prima della fine del 2011. Abbiamo pianificato tutto per riuscire a farcela in tempo. Elmobo ci ha aiutato davvero molto nel rendere tutto questo possibile. Ha una sensibilità musicale d’oro, e sempre riesce a mantenere il suono della band molto personale, anche se appone il suo marchio indelebile sull’album: ad esempio il basso: lo ha reso molto ampio e potente.

Ci sono due ospiti nell’album: Christian Muenznere e Mike Keene. Personalmente penso che nessuno dei Gorod ha bisogno di un “ospite migliore”, mi potete dire perché avete avuto questi ospiti, come li avete contattati, e com’è stato lavorare con loro? Hanno suonato la vostra roba o hanno scritto qualcosa per voi?
Mat: Non abbiamo fatto nulla di speciale per convincerli, abbiamo solo chiesto gentilmente.  Spesso ci troviamo con Christian a festivals e concerti, è veramente una persona gentile e noi adoriamo la sua musica. I ragazzi degli Obscura ci hanno aiutato in passato con i tour, così è stato naturale per noi invitarli nel nostro album. Abbiamo creato uno spazio per lui e gli abbiamo lasciato libero di esprimersi come preferiva. Eravamo sicuri non ci avrebbe deluso, e il risultato è fantastico: un assolo speed jazz che si adatta perfettamente alla canzone, molto meglio di quanto ci saremmo mai aspettati.  L’anno scorso siamo stati in tour con i The Faceless e ci abbiamo passato un mese assieme. E’ stato un grande tour, il nostro primo vero tour europeo. Fu un piacere viaggiare con loro, così intensi sul palco, e così cool nella vita reale. Mike è un chitarrista e compositore di talento, credo abbiamo molte influenze in comune, quindi ero sicuro sarebbe stato il tipo giusto per fare il lavoro. Ha composto un assolo molto bello ed emozionale in “The Axe of God”, mettendoci il suo particolare senso della melodia.

La copertina: l’adoro, decisamente. Respira violenza, vendetta e distruzione. Esattamente come la musica. Chi l’ha disegnata, e come avete poi scelto questoartwork?
Mat: Come con Elmobo per il lato produttivo, Yohann Huhnerè un buon vecchio amico, ed un artista freelance. E’ il suo primo lavoro per noi. Ha realizzato diversi schizzi, con idee differenti, tutte rotanti attorno ad Olga e alla sua storia. Con lui abbiamo scelto verso quale direzione muoverci, lasciandolo libero di creare il disegno a colori, completo dei dettagli.  Siamo fieri di questa copertina. E’ molto ricca, colorata e si adatta perfettamente alla storia. E’ semplicemente bellissima!

Altre bands francesi cantano in Francese (Misanthrope, Eths). Cosa mi potete dire della vostra scelta di cantare in Inglese?
Mat: Le bands delle quali parli sono rinchiuse in Francia, sono molto forti qui. Noi siamo sempre stati i benvenuti fuori dalla Francia, almeno fino al contratto con la ListenableRecords. Capisco la ragione per la quale dovremmo cantare in Francese: per essere più drammatici, rendere la canzone più carnale. Ma personalmente credo che l’Inglese sia più musicale del Francese. La gente è abituata ad ascoltare l’Inglese.  Ci sono altre lingue che secondo me si adattano bene al metal, come il Giapponese o lo Spagnolo, ma nessuno qui parla nessuna di queste!

Ok: a fine Marzo sieste stati qui in Italia.  Il pubblico vi avrà offerto distruzione totale da giù nel pit. Cosa ci si deve aspettare, in un concerto dei Gorod, da sopra il palco?
Mat: Beh, ci si può aspettare il maledetto fuoco dell’inferno! Inoltre la line up dell’ultimo tour era grandiosa, solo le migliori tech-death bands, roba che scotta!

Ok ragazzi. Grazie per il tempo che mi avete dedicato. Mi piacerebbe avere un messaggio da parte vostra ai lettori di METALHEAD.IT: scaldateli per i vostri futuri shows!
Mat: Grazie per il supporto, Luca. Grazie ai fans lì in Italia, a quello che sono venuti ai nostri concerti, ed a far festa con noi!

(Luca Zakk)

Recensione