BLACK MOLD – “Antinomy” (EP)

(Hellprod Records) Secondo EP per Black Mold, formazione portoghese con due full length all’attivo. (altro…)

(Hellprod Records) Secondo EP per Black Mold, formazione portoghese con due full length all’attivo. (altro…)

(Century Media/Sony Music) Secondo capitolo nella storia degli americani Ov Sulfur, che spingono il loro metal estremo verso vasti confini, inglobando black metal e deathcore: il primo con aggiunte sinfoniche, il secondo sfiorando anche spunti grindcore. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) È il secondo album della creatura di Baurus (all’anagrafe Nicolas), unica mente dietro questo interessante progetto. Il black metal del debutto “À la Ruine” qui si fa più intenso, più diretto, più completo, senza comunque dimenticare il metal classico, il thrash e qualunque influenza ispiri la creatività di Nicolas. (altro…)

(Steamhammer) Sabine Edelsbacher e Lanvall a questa data appaiono in buona forma e di avere ben cristallizzato il proprio stile. La symphonic power metal band austriaca è in circolazione dalla fine degli anni ’90 e si consolida con una nutrita discografia. Come (altro…)

(Nuclear Blast Records) Ho sempre avuto un legame speciale con i Kreator; “Coma Of Souls” è stato uno dei primi dischi ad introdurmi al thrash metal, mentre la VHS “Live In East Berlin” l’ho praticamente consumata, sognando di essere un giorno sotto il palco a vedere dal vivo la band di Essen, sogno che si è avverato nel 1997 a Pordenone, per quello che è stato il mio primo concerto in assoluto. Posso quindi affermare che il mio essere fan rasenta in questo caso l’idolatria, portandomi ad amare anche i dischi più controversi, come il coraggioso “Renewal” oppure gli oscuri “Outcast” e “Endorama”. (altro…)
(House Of Mythology) Più che un nuovo album, “Ferrum Sidereum” sembra essere, ancora una volta, un ragionamento musicale da parte dei Zu. Il trio formato da Massimo Pupillo alle corde, basso e chitarre, Luca T. Mal. Al sassofono, sintetizzatori e tasti vari, infine (altro…)

(Violence In The Veins) Album di debutto per Hecatoncheir, uscito solo in versione CD nel febbraio del 2024 tramite Total Dissonance Worship e ora pubblicato in versione vinile grazie a Violence In The Veins. (altro…)

(Napalm Records) Heavy, diretto, intenso, caldo. E pure registrato in maniera sublime, con linee di basso poderose, una chitarra cristallina e la voce di Myles Kennedy che travolge con infinita potenza. È questo l’ottavo disco del super-gruppo di Myles Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips, un disco omonimo subito avvincente: “Silent Divide” è aggressiva, è potente, è irresistibile. (altro…)
(Selfmadegod Records) Excavated Graves irrompono con un crudo EP, confezionato con il death metal espresso in modo diretto, ordinato però nei minimi termini da una buona produzione che lascia i suoni a uno stato naturale. La band polacca che esordisce con “Life Isn’t For Everyone”, vede tra le sue fila (altro…)

(Dusktone) Quinto sigillo per i liguri Sator, formazione che a mio parere meriterebbe di essere annoverata tra i grandi dello sludge più pesante, acido ed aggressivo, di cui sono portabandiera alcuni giganti come Eyehategod e Neurosis. (altro…)
(WormHoleDeath Records) Il nuovo album dei Deos si concentra sulla figura di Ottaviano, divenuto poi Augusto l’Imperatore. I francesi di Annecy siglano con “Augustus Omnipotens” il quarto album in carriera, attraverso una concatenazione stilistica di death-thrash-black metal. Da subito arrivano all’orecchio le trame chitarristiche di Fabio Battistella (altro…)

(Silver Lining Music) Settimo capitolo: un disco al quale ho già dedicato innumerevoli ascolti. Un disco 100% Soen. Un disco che non offre eccessi o ‘hit’ particolari, come forse il precedente o quello prima. Ma è un disco dei Soen in maniera travolgente e, dopo i suddetti innumerevoli ascolti, i dieci brani sono entrati nella mia mente, nel mio sistema linfatico, cadenzano le pulsazioni del mio cuore, sono il ritmo del mio respiro. (altro…)
(Metal Blade Records) “Waves over Copenhell” è un suggestivo live album, nonché il primo in assoluto per gli Iotunn. I danesi lo hanno registrato nella loro terra, al Copenhell Festival di Copenaghen nel 2023. Dal primo album “Access Al Worlds” hanno pescato “Waves Below”, la title track, “The Tower of Cosmic Nihility” e “Voyage of the Garganey I”. Dal (altro…)

(Massacre Records) Full length di debutto per Hollow Peak, formazione norvegese nella quale milita l’espressiva cantante Raghild Westgaard, nota per avere militato nei Theater of Tragedy. (altro…)

(Noble Demon) È una crescita costante per questi geni finlandesi del death melodico e malinconico. Il nuovo capitolo vede l’annessione alla Noble Demon, etichetta indipendente, underground e artigianale, sicuramente molto meno famosa e molto più giovane (anche più giovane della band!) rispetto alla precedente, molto più internazionale e globale; tuttavia, la Noble Demon sembra avere una visione a lungo termine molto intelligente, visto che è riuscita ad accasare un gruppo come questo. (altro…)

(Elevate Records) Sono un metallaro semplice: vedo la copertina di un album che rappresenta un guerriero medievale in battaglia ed immediatamente mi esalto come un bambino a Disneyland. Se poi quella copertina reca in bella vista il monicker Numenor, allora aumenta la certezza di trovarmi tra le mani dell’ottimo epic metal, genere che amo alla follia. L’approccio al genere della formazione è piuttosto originale, con la solennità del power metal tedesco che si unisce all’epic, il tutto contrapposto da feroci inserti di melodic death e black. (altro…)
(Kick & Snare Productions) Aurevoir Sòfia sono una recente espressione dell’hardcore punk italiano e non solo, perché la band milanese stempera anche verso l’alternative, l’emo e sempre con inflessioni punk rock. Hardcore con qualche rilettura contemporanea, includendo un carico di energia, libertà creativa, testi ben inquadrati per una trentina di (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Audace progetto genovese La Furnasetta, il quale si avventura senza remore tra il noise, dark ambient, l’industrial e derivati del metal. “Something Wicked This Way Comes” è un nuovo lavoro concepito tra brusii, interferenze, suoni amorfi, senza tracce importanti di riff della chitarra elettrica, con aggeggi ed (altro…)

(Karisma Records) I Ritual sono una prog rock band svedese ormai in circolazione da trent’anni. Solo l’anno scorso uscì il favoloso “The Story of Mr. Bogd – Part 1”, lavoro che rompeva un silenzio lungo ben 17 anni. (altro…)

(Caligari Records) No, non sono i doomster texani con nome simile, questi c’hanno l’umlaut sulla ‘A’, cosa che li rende ovviamente più cattivi. E infatti questo trio di Los Angeles non ha nulla a che vedere con il doom e nemmeno con l’immagine soleggiata e allegra di una L.A. spensierata, con belle donne e vita notturna piena di energia. (altro…)
(Apocalyptic Witchcraft) La storia dei britannici Suffering inizia tredici anni fa ma solo ora, alla fine del 2025, la band black-doom metal pubblica il suo primo album dopo alcune release minori. “Things Seen But Always Hidden” è un grumo di atmosfere disperate e allucinate, le quali vengono forgiate con spunti black metal e una vasta e solida base doom-death (altro…)
(Fastball Music) I Chriz Doe sono quattro ragazzi tedeschi che esordiscono l’album intitolato “Cookie Doe”, realizzato mettendoci dentro groove/alternative metal, nu metal, rock, continue linee di elettronica ed energia. Giocando sul termine inglese ‘dough’, cioè impasto, “Cookie Doe” è di fatto un impasto per undici biscottini da divorare con gusto. L’opener (altro…)
(Bitume Prods) Adz, già noto per altri progetti tra i quali Thy Apokalypse, si lancia in una nuova performance di stampo black metal denominata Arbre-Dieu. Il nome deriva dalla Casa di Dio, Maison Dieu in francese, ovvero una carta dei tarocchi di Marsiglia. L’idea di Adz è di presentare un black metal essenziale, primordiale, ruvido e scarno ma non lontano (altro…)

(Blood Blast Distribution) “Wounds” è quello che possiamo considerare il debut album dei Swartzheim. In realtà, la giovane band danese aveva pubblicato il full length “Critical Nightmare” nel 2021, mentre nel 2023 è uscito l’EP “Sympathy”, solo che entrambi i lavori sono stati ritirati dal mercato e molti pezzi di essi sono confluiti in “Wounds”, il quale ufficialmente è appunto il debut album. (altro…)

(Purity Through Fire) Non sono certo dei novellini i greci Sad. Il duo è in giro da vent’anni e vanta in curriculum ben nove album, questo compreso. Nonostante un’immagine poco credibile corredata da un face painting troppo esagerato anche per il genere (le foto di corredo sono… ridicole, ben lontane dalla misteriosa cattiveria dei colleghi nordici), musicalmente Ungod & Nadir ci sanno fare davvero! (altro…)
(L’Ordalie Noire) L’EP “Enfe” è l’esordio assoluto dei lionesi Terres Froides, ‘terre fredde’, un nome che porta subito alla mente il black metal, il quale effettivamente la band francese propone e nella sua versione melodica. Forti influssi melodici infatti arrivano dal genere melodic svedese, nonché qualche assonanza di stile ai Windir e alcuni passaggi (altro…)
(Epictural Production) I Mürrmürr hanno pubblicato due EP in totale dopo quattro anni di attività e quest’ultimo intitolato “Katharos” ci arriva dalla Epictural Production del compianto Renaud Jalocka, ovvero Renard come era solito presentarsi e chiamarlo, anche con noi della redazione QUI. La band si presenta con il black metal virato verso una sua declinazione (altro…)

(Blood Blast Distribution) Hanno pubblicato un disco, il terzo, lo scorso gennaio (2025) e ora, tanto per non saltare l’appuntamento e, soprattutto, per scaricare un po’ di rabbia, se ne escono con un EP pregno di senso isterico, ribelle, scatenato… disperato. Il genere? (altro…)
(Osmose Productions) Pubblicato quest’anno l’ennesimo EP, “The Wrath of the Silent Temples”, Noirsuaire presenta sul finire dell’anno il primo full length dopo tre anni di pubblicazioni. N, il musicista che gestisce questo progetto black metal, ha registrato come di consueto nel proprio rifugio sui Pirenei francesi, lasciando poi mixaggio e (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Onirici, spaziali, in sostanza una divagazione generale su sonorità space rock da parte dei milanesi Giöbia. “X-Æon” è un atto supremo e straniante, il cui stile tocca punti in comune con Hawkwind, Chrome, Ozric Tentacles e dunque space rock, psichedelia, cenni acid rock. Band collaudata e forte, ora al sesto album in (altro…)

(Darkside Records) Secondo full length per Antiquus Infestus, formazione nata nel 2011 lungo l’asse Cesena – Roskilde dalla collaborazione tra il chitarrista Malphas e il cantante Sverkel, ai quali si unisce il prodigioso bassista Asmodeus come membro ufficiale, nonostante non partecipi alle incisioni del debutto “Isfet”, ottimo esempio di black metal freddo, crudo e dissonante mescolato con la ferocia del death metal, genere ulteriormente palesato dal potente growl di Sverkel. (altro…)
(autoproduzione) Nascono nella provincia di Napoli i Baaristi Muuti e raggiungono il traguardo del proprio album d’esordio, intitolandolo in una maniera pertinente alla materia musicale che sanno esprimere. “A Room Full Of Doors” rappresenta il rock nella sua espressione sperimentale, la band infatti concepisce la propria musica con elementi di (altro…)
(Ripple Music) Black Sabbitch sono una tribute band al femminile dei Black Sabbath. Attive dal 2012, quest’anno le ragazze hanno pubblicato questo live album, a seguito di un concerto svoltosi a Los Angeles. Angie Scarpa, batterista, ha dichiarato che i fan chiedevano di continuo un live album. “Unrest in the West” contiene “Wheels of Confusion / The Straightener” (altro…)

(Ad Noctem Records) Giungono al terzo album i milanesi Abbinormal, a distanza di due anni da quel capolavoro di musica estrema intitolato “Grind Hotel”. (altro…)