SATOR – ”The Dying Light”

(Dusktone) Quinto sigillo per i liguri Sator, formazione che a mio parere meriterebbe di essere annoverata tra i grandi dello sludge più pesante, acido ed aggressivo, di cui sono portabandiera alcuni giganti come Eyehategod e Neurosis. (altro…)

(WormHoleDeath Records) Il nuovo album dei Deos si concentra sulla figura di Ottaviano, divenuto poi Augusto l’Imperatore. I francesi di Annecy siglano con “Augustus Omnipotens” il quarto album in carriera, attraverso una concatenazione stilistica di death-thrash-black metal. Da subito arrivano all’orecchio le trame chitarristiche di Fabio Battistella 
(Metal Blade Records) “Waves over Copenhell” è un suggestivo live album, nonché il primo in assoluto per gli Iotunn. I danesi lo hanno registrato nella loro terra, al Copenhell Festival di Copenaghen nel 2023. Dal primo album “Access Al Worlds” hanno pescato “Waves Below”, la title track, “The Tower of Cosmic Nihility” e “Voyage of the Garganey I”. Dal 


(Kick & Snare Productions) Aurevoir Sòfia sono una recente espressione dell’hardcore punk italiano e non solo, perché la band milanese stempera anche verso l’alternative, l’emo e sempre con inflessioni punk rock. Hardcore con qualche rilettura contemporanea, includendo un carico di energia, libertà creativa, testi ben inquadrati per una trentina di
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Audace progetto genovese La Furnasetta, il quale si avventura senza remore tra il noise, dark ambient, l’industrial e derivati del metal. “Something Wicked This Way Comes” è un nuovo lavoro concepito tra brusii, interferenze, suoni amorfi, senza tracce importanti di riff della chitarra elettrica, con aggeggi ed 

(Apocalyptic Witchcraft) La storia dei britannici Suffering inizia tredici anni fa ma solo ora, alla fine del 2025, la band black-doom metal pubblica il suo primo album dopo alcune release minori. “Things Seen But Always Hidden” è un grumo di atmosfere disperate e allucinate, le quali vengono forgiate con spunti black metal e una vasta e solida base doom-death
(Fastball Music) I Chriz Doe sono quattro ragazzi tedeschi che esordiscono l’album intitolato “Cookie Doe”, realizzato mettendoci dentro groove/alternative metal, nu metal, rock, continue linee di elettronica ed energia. Giocando sul termine inglese ‘dough’, cioè impasto, “Cookie Doe” è di fatto un impasto per undici biscottini da divorare con gusto. L’opener
(Bitume Prods) Adz, già noto per altri progetti tra i quali Thy Apokalypse, si lancia in una nuova performance di stampo black metal denominata Arbre-Dieu. Il nome deriva dalla Casa di Dio, Maison Dieu in francese, ovvero una carta dei tarocchi di Marsiglia. L’idea di Adz è di presentare un black metal essenziale, primordiale, ruvido e scarno ma non lontano 

(L’Ordalie Noire) L’EP “Enfe” è l’esordio assoluto dei lionesi Terres Froides, ‘terre fredde’, un nome che porta subito alla mente il black metal, il quale effettivamente la band francese propone e nella sua versione melodica. Forti influssi melodici infatti arrivano dal genere melodic svedese, nonché qualche assonanza di stile ai Windir e alcuni passaggi
(Epictural Production) I Mürrmürr hanno pubblicato due EP in totale dopo quattro anni di attività e quest’ultimo intitolato “Katharos” ci arriva dalla Epictural Production del compianto Renaud Jalocka, ovvero Renard come era solito presentarsi e chiamarlo, anche con noi della redazione 
(Osmose Productions) Pubblicato quest’anno l’ennesimo EP, “The Wrath of the Silent Temples”, Noirsuaire presenta sul finire dell’anno il primo full length dopo tre anni di pubblicazioni. N, il musicista che gestisce questo progetto black metal, ha registrato come di consueto nel proprio rifugio sui Pirenei francesi, lasciando poi mixaggio e