DARVAZA – “We Are Him”

(Terratur Possessions) ‘Cantavamo nel vuoto. E il vuoto rispondeva cantando’. Benvenuti al secondo album dei Darvaza! Nell’oceano senza confini delle band black metal che interpretano il genere nelle sue innumerevoli varianti, credo si possa dividere facilmente l’intera scena in due macro-settori: da una parte le band più filosofiche che si sono fatte trasportare da qualsivoglia evoluzione sonora e tematica, dall’altra quelle che sono rimaste pure, essenziali e fedelmente sataniche! Il duo italo-norvegese Darvaza appartiene senza dubbio a quest’ultima categoria, cosa che i testi di “We Are Him” confermano con fermezza e oltre ogni ragionevole dubbio. (altro…)

(Elevate Records) Dopo un album d’esordio ma preceduto da un EP, con Voice Music ben quindici anni fa e intitolato “A New Horizon”, poi un secondo album autoprodotto, intitolato “Heirs Of The Sun” del 2013, i Tierramystica pubblicano alla fine di questo 2025 e con la nostra connazionale Elevate Records, il terzo album intitolato “Trinity”. In realtà l’album
(Fat Wreck Chords / Hopeless Records) Eccoli, i NOFX! Hanno deciso di mettere in piedi tre album che pare saranno infine anche un triplo intitolato “A to Z”. È questo trittico una serie speciale contenente rarità, demo, inediti, versioni alternative, pezzi mai stati disponibili in digitale e chicche varie. Dopo un tour d’addio terminato lo scorso anno, i californiani
(Season Of Mist) Atmosfere abbastanza oscure, un clima a volte sulfureo e tempestoso in più frangenti. Gli Enthroned piazzano una linea musicale sintonizzata verso un black metal saturo di esoterismo, elementi blackened death metal, nonché una certa irruenza. La batteria è spesso ossessiva, con i suoi blast beat e suona comunque estrema, con andature 
(Soulseller Records) Il 24 gennaio 2024 i Blood Red Throne hanno pubblicato l’album “Nonagon” (QuI recensito) e quasi due anni ritornano con questo dodicesimo album in studio. “Siltskin” offre una buona sensazione di tenacia, grazie a un riffing che sembra volere ritmare per gran parte del tempo, con la batteria che si produce in sequenze decisive e ben 

(Soulseller Records) Death metal old school dei baschi Sepulchral, volenterosamente in attività da poco meno di un decennio. I Sepulchral offrono undici pezzi di taglio death metal di fine anni ’80, con richiami non solo alla prima scuola svedese, soprattutto i Grave, ma anche a quella statunitense con i Master e Autopsy. “Beneath The Shroud” non vive 
(Osmose Productions) Due folli, due assassini, due esseri assurdi: sono Simón Da Silva e Andrés García de la Mata, con esperienze in Aversio Humanitatis e Sota de Bastos, e sono spagnoli ed estremisti. Gente che volge il proprio spirito creativo verso orizzonti affossati nelle tenebre di un abisso. Debuttano con questo EP i due che hanno anche esperienze in