LARS FREDRIK FRØISLIE (WOBBLER), nuovo singolo dal prossimo album solista
Quando il virtuoso della tastiera dei WOBBLER, LARS FREDRIK FRØISLIE, pubblicò il suo primo album da solista “Fire Fortellinger” nel 2023 (recensione qui), i fan sia dei WOBBLER che del classico prog anni ’70 presero a cuore l’album, che divenne un grande successo.
Ora, il suo album successivo “Gamle Mester” è pronto per essere pubblicato il 9 maggio via Karisma Records.
Nel suo secondo album solista, Lars Fredrik Frøislie rende omaggio ai grandi del passato. Traendo ispirazione non solo dai pionieri del progressive rock, ma anche dall’arte, dalla letteratura e dalla mitologia, l’album riflette su atti di creatività senza tempo che risuonano ancora oggi. Il titolo deriva dall’antica quercia “Den Gamle Mester”, trovata a Krødsherad Prestegård, che ha anche ispirato una poesia con lo stesso nome di Jørgen Moe. Questo albero simbolico funge da tema unificante in tutto l’album, rappresentando saggezza, resistenza e il passare del tempo.
La title track è stata scelta come primo singolo dall’album e Lars Fredrik dichiara: (altro…)
(Trocadero Records) Per i quindici anni di carriera i tedeschi Messer presentano questa invitante raccolta di demo e inediti, b-side, tutti nel puro concetto del post-punk e derivazioni, come la new wave, gothic rock/pop, dark, electro pop, pseudo kraut e altro. Il carattere dei Messer è genuino, loro sono infatti capaci di sperimentare di continuo e
(Ripple Music) I Rainbows Are Free nascono come una doom metal band, ma ora con “Silver and Gold”, pubblicato dopo tre album – il precedente album “Head Pains” è uscito per la ligure Argonauta Records – e altre pubblicazioni ancora vanno più in là del suddetto genere. Uno stile che coinvolge il rock con tratti psichedelici, hard & heavy, gothic e 

(InsideOut Music) Charlie Griffiths, chitarrista degli Haken, pubblica il suo secondo album solista presentandosi come Tiktaalika. Un’operazione che lo vede affrontare un prog con iniziezioni di thrash metal novantiano, nel quale si avvertono capriole in direzione dei Megadeth, molto dei Metallica, qualcosina dei Judas Priest e ovviamente di proposte
(Mighty Music) Si sono fatti notare nel 2023 con il debut album “Der var engang...”, il quale ha collocato i danesi Trold nella galassia del folk metal. Sono creature non dissimili dai Trollfest, Finntroll e quella fiumana di band del nord Europa che rievocano melodie ancestrali, con quel piglio festaiolo che rende coinvolgente l’ascolto di un loro 
(Time To Kill Records) Seneca scrisse qualcosa del tipo che nessun impero violento può durare ma solo chi è moderato resiste. Oggi gli Ade sono il prodotto di questa riflessione dell’intellettuale e politico romano, perché suonano con potente violenza, ma attraverso un’atenta moderazione d’arrangiamento e di stile che rende ogni cosa raffinata e a 


(Pulverised Records) Il settimo sigillo dei Wommbath è la summa di questa death metal band. Le canzoni di “Beyond The Abyss” sono inquietanti, per diversi suoi risvolti melodici, al contempo potenti e fondati su ritmi coinvolgenti. I Wombbath suonano con questo timbro pieno, corposo, possente e per via di un drumming maestoso e 
(Antiq) Si fa chiamare proprio Wÿntër Ärvń il musicista che gestisce questo progetto omonimo di dark folk. L’album vede un cantato in francese, il cui titolo vuol dire ‘Sotto il temporale nero – L’astro e la caduta’. I brani sono tutti un folk totale, fatto dunque con strumenti acustici, come chitarra acustica, clarinetto, cornamusa e altri ancora. In totale