MOB RULES – ”Rise Of The Ruler”

(ROAR) Senza girarci troppo attorno, ritengo che con “Rise Of The Ruler” i Mob Rules abbiano partorito il miglior album della loro carriera, senza temere alcuna smentita; (altro…)

(ROAR) Senza girarci troppo attorno, ritengo che con “Rise Of The Ruler” i Mob Rules abbiano partorito il miglior album della loro carriera, senza temere alcuna smentita; (altro…)

(I, Voidhanger Records) Toh, chi si rivede… Avevo perso le tracce dei canadesi Amphisbaena all’indomani del loro EP di debutto, uscito nel 2015 e poi ristampato da Iron Bonehead a fine 2016. Da allora la formazione di Edmonton è sparita dai radar, per ripresentarsi solo ora con il primo full length, per la verità non molto più lungo in termini di durata – più o meno una mezz’ora- rispetto al EP. (altro…)
(Napalm Records) Forgiato con sapienza per avere il death metal melodico in una versione di agilità mista a potenza, “Fire Upon Your Lands” è un piccolo gingillo nella (altro…)

(autoprodotto) Atmosferici e pesanti. Estremi in forma cinica e crudele. Dalla Francia arriva con il secondo album questa formazione che fa parlare poco di se, lasciando sia la musica a svelare le carte, a spiegare, a lacerare e ferire. Un diabolico mix di urla, di growl, di elettronica, di industrial, di hardcore, di rabbia incanalata dentro gli amplificatori fino a farli scoppiare. (altro…)

(ROAR) Sono passati tre anni da “Planet Metalhead”, album che segnava il ritorno degli olandesi Martyr dopo sei anni di silenzio discografico, mettendo in mostra una band in forma smagliante ed in grado di essere al passo con i tempi e legata alla tradizione del metal classico allo stesso tempo. La formazione di Utrecht si è sempre distinta per l’alta qualità delle sue (esigue) uscite, guadagnandosi il rispetto di formazioni blasonate come Trivium, Flotsam & Jetsam, Saxon e Raven, con le quali hanno condiviso più volte i palchi di Europa e Giappone. (altro…)
(Antiq Label) Cercle Du Chêne approda all’album d’esordio dopo un demo di un paio di anni fa. La Griesche, cantante, conosciuta come Joanna Maeyens, illustratrice, artista, autrice di (altro…)

(Century Media / Sony Music) I danesi Baest danno un seguito al validissimo “Necro Sapiens” uscito quattro anni fa, proponendo un album potente, sincero, diretto, sempre indiscutibilmente death metal, con un tocco diverso, portando il genere dentro una dimensione che oso definire come ‘death & roll’, cosa che offre una potenza devastante e un livello di coinvolgimento semplicemente irresistibile. (altro…)

(Shadow Kingdom Records) I Crimson Coven sono una entità spagnola, ancora intenzionalmente misteriosa, devota al doom epico che i padri fondatori Candlemass (quest’anno al 40° anno di attività) hanno insegnato con pazienza a tutti noi poveri mortali. (altro…)

(Autoprodotto) È appena nato ma già ben diffuso questo progetto solista e solitario di Luca Pasini! Un black melodico, un black estremo, un black che va fuori confine, oltre le tenebre ma dentro a nebbie ancor più fitte. (altro…)
(Ripple Music) Un trio di Washington di stoner-sludge-rock & heavy, colmo di groove e di ossature robuste nelle loro composizioni. Voce al vetriolo, drumming tosto. Il muro sonoro eretto dalla cementificata unione di chitarra e basso, prevede anche (altro…)
(Comatose Music) Darren Cesca di Boston, multistrumentista, cantante e al secondo album come Cytolysis, trova la Comatose a marchiarlo per la pubblicazione. “Surge Of Cruelty” rappresenta un sano e ragionato brutal death metal, con i pezzi che sembrano (altro…)
(Selfmadegod Records) Una violenta colata di thrash-hardcore si riversa fuori dal nuovo album dei Terrordome. La formazione polacca in attività da oltre tre lustri, pubblica un fiammante ed energico quarto album, nel quale interpreta questa collisione (altro…)
(Go Down Records) Traslando il concetto di prog verso lidi non del tutto connessi a lui stesso, come il punk e sue derivazioni, anche lo stesso rock di diverse epoche e sue derivazioni, si ottiene questo percorso musicale di un trio veneto che marchia un esordio (altro…)
(Federal Prisoner) Nel 2018 James Hammontree prese a lavorare a questo universo sonoro detto Black Magnet, poi diventato un trio e infine un quartetto e dunque una band a tutti gli effetti. Black Magnet è una proposta industrial che prevede assalti sonori (altro…)
(Season Of Mist) L’intento dei Mawiza è di riunire nel proprio suonare la cultura delle proprie origini, ovvero quella dei Mapuche, un popolo stanziato in Cile e Argentina, nella zona della Patagonia. Le (altro…)

(ADF Records) No, non si tratta dell’ennesima band gotica, oscura e legata alle tenebre. Anzi! Stiamo parlando di qualcosa che emerge dalla scena pop-punk britannica, una band che risiede nell’underground, con membri che hanno ancora un lavoro quotidiano oltre a questa creatura musicale che inizia ad impegnare con tour sempre più lunghi e coinvolgenti. (altro…)
(Ripple Music) Lavoratori indefessi i giapponesi Hebi Katana che dal 2020, anno di fondazione, si sono dati da fare a oggi con quattro album, degli EP e diversi live album. Sono di Tokyo e il nome deriva da una filosofia del loro paese che vuole accettare la transitorietà (altro…)
(Sun & Moon Records) La black metal band Chelmno è un’autentica furia. Italiani, dalle montagne del nord-est del paese, in circolazione da oltre vent’anni ma silenziosi da quindici, dal 2010, quando uscì il loro secondo disco intitolato “Horizon of Events”. (altro…)
(Dusktone) C’è il solo Grimovetust a lavorare a questo progetto con lo stesso nome e votato al black metal di matrice old style. Molto atmospheric e con passaggi anche strutturati, soprattutto con un lavoro delle chitarre più ampio e abbastanza variegato. L’album (altro…)

(Massacre Records) Nonostante siano attivi da quasi vent’anni, giungono solo ora al secondo album i tedeschi Call Of Charon. Nata nel 2006, la formazione proveniente da Duisburg ha da sempre avuto un’esistenza turbolenta, tra cambi di line up, scioglimenti temporanei, reunion e nuovi cambi di formazione; tutto questo ha fatto si che, al di la di un EP ad inizio carriera ed una sfilza di comparse tra split e singoli, il full length di debutto, intitolato “Plaguebearer” venisse pubblicato nell’anno funesto 2019, al termine del quale il mondo, come ben sappiamo, si è fermato per via della pandemia. (altro…)
(Andromeda Relix / Defox Records) Settimo album per Ex, terzetto nato nel 1997 a Verona, formato da musicisti in circolazione sin dagli anni ’80, tra i quali spicca Marco Pisani, chitarrista degli Spitfire, ora conosciuti come Spitfire MK III. (altro…)
(Ripple Music) Il calore di questa band tedesca si sviluppa dal 2019, attraverso un primo album omonimo, un secondo realizzato durante gli anni pandemici e dal vivo in studio. Adesso questo calore è sprigionato da “Rumble & Roar”. I Paralyzed sono (altro…)
(earMUSIC)Negli anni passati Alice Cooper aveva una band fissa. Musicisti ben rodati, compagni di ventura e autori. Tutti sotto la stessa insegna, quella di Alice Cooper appunto, un nome e cognome fittizi per un’intera band. Alice Cooper poi negli anni ha poi rinnovato tutto, però alcuni della (altro…)

(Sun & Moon Records) Tetri, lenti, profondi… tuttavia aggressivi, ruvidi e letali. Tuonano dall’Ungheria, danno seguito al debutto “Your Star Will Collapse” del 2023 e sfornano un disco che mette in comunicazione doom e post rock, rock occulto e death doom, il tutto con una immensa teatralità amplificata dalla capacità del vocalist (Kryptagonist, anche unico membro di questo progetto) di muoversi con disinvoltura tra diversi stili, dal growl più putrido ad una voce dark rock evocativa, suggestiva e a tratti eterea. (altro…)
(Comatose Music) Questi texani pubblicano per la seconda volta con la Comatose Music. “Headless Cum Dumpster” è il secondo album dei Kill Everything che producono una buona coesistenza tra schemi slam e brutal death metal. Il parco chitarre, nel (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) La Cerva è un progetto di Dani, Steve Pan e Stefano, rispettivamente chitarre, voce e basso, i quali sono in procinto di pensare a un album per il 2026 e nel mentre propongono questo EP omonimo, in versione digitale e (altro…)

(Me Saco Un Ojo / Iron Fortress) Mini-album di debutto per Cancer Void, giovane band proveniente dalla Repubblica Ceca e fautrice di un death metal decisamente old school, cosa che a me esalta non poco. In quattro brani (sei, se consideriamo la breve intro e un altrettanto corto interludio), la formazione ceca mette in mostra una profonda conoscenza del genere ed una grande abilità nel riffing, rendendo le composizioni avvincenti nonostante l’ovvia mancanza di personalità. (altro…)
(earMUSIC) “Circus Life” è il resoconto del concerto tenuto dalla cantante finlandese a Bucarest nel 2020. L’album è disponibile sia nella versione audio che video, la prima però è la sola giunta in redazione. Tarja ha presentato sul palco una band (altro…)

(Metalapolis Records) Decisamente accattivante questo “Midnite Masters”, ad opera dei tedeschi Wolfskull, nati nel 2018 e giunti ora al secondo album. La formazione proveniente da Essen è estremamente abile a coniugare grandi melodie con atmosfere oscure, pescando a piene mani dall’heavy rock e dal metal degli anni ’70 riproponendolo in chiave moderna, sfornando un groove irresistibile, capace di unire in un unico calderone Volbeat, Danzing Sisters Of Mercy e Black Sabbath, con una spruzzata dei primi Ghost. (altro…)

(InsideOut Music/Sony) I Crown Lands sono un duo rock canadese che ha già un paio di dischi in curriculum. Il loro prossimo passo, oltre alla firma con la nuova etichetta, è questa idea di pubblicare due dischi, parte I e parte II, intitolati “Ritual”, dischi fatti con batteria, synth e percussioni, con lo scopo di creare una dimensione sonora complessa e raffinata la quale è riconducibile all’ambient di matrice folk/tribale. (altro…)

(BlackSeed Productions) Debuttano gli svedesi Lepra, aggiungendosi alle altre quattro bands con questo nome in Svezia, oltre ad un’altra decina di omonimi sparsi in giro per il pianeta); un mini-album, quattro brani, venticinque minuti… ma fin da subito super convincenti, tanto che l’etichetta spagnola esce subito sia su CD che su vinile (senza contare la cassetta che viene pubblicata dall’americana Stygian Black Hand), a conferma di una buona previsione relativamente all’interesse che questo giovane progetto potrebbe suscitare. (altro…)
(W.T.C.Productions) Shatraug, chitarra e voce, nonché elemento di spicco degli Horna, con il progetto Sargeist pubblica il sesto album, chiaramente ancorato all’atmospheric black metal con forte, forse totale, valenza melodica. “Flame Within Flame” ha (altro…)

(Dark Essence Records) Nel 1998 era i Dead Rose Garden, poi hanno cambiato nome e si sono trasformati nei Vulture Industries. Subito un demo, seguito da un altro e poi un EP… prima del debutto del 2007, il mitico “The Dystopia Journals”, ciò che diede il via ad una carriera brillante, fatta di un metal super alternativo, molto avant-garde, influenzato da molteplici generi, specialmente il black metal che ha sempre circondato l’ambiente frizzante della scena di casa loro, Bergen in Norvegia. (altro…)
(Metalville) L’indimenticata voce dei primi tre album degli Iron Maiden si è spenta a Salisbury il 21 ottobre del 2024 e il 17 maggio di quest’anno Paul Di’Anno avrebbe compiuto 67 anni. Proprio nel mese del suo compleanno il cantante è stato omaggiato di questa raccolta che saluta la sua carriera e (altro…)