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BAAL ZE UB – “…from the Cave of the Forgotten”
by redazione on ott.23, 2012, under ALBUM, B
(Autoproduzione) Sono fermamente convinto che il black metal e i suoi figli maggiori,cioè i suoi massimi esponenti, abbiano detto le cose importanti che c’erano da dire. Qualcuno ritiene anche che quelle cose siano state dette entro il finire del ’900 e che il nuovo millennio abbia dato poco al genere. Questo è il motivo per il quale ritengo che lavori interessanti negli ultimi anni, molto spesso siano arrivate da band minori, underground, (continua a leggere…)
BABEL – “Del Giorno Dopo Ieri”
by redazione on apr.10, 2012, under ALBUM, B
(This Is Core Music) I Babel incidono questo album di debutto, precedentemente però la band ha avuto una notevole attività musicale. “Del Giorno Dopo Ieri” vanta una produzione stratosferica, montata attraverso suoni puliti, ma robusti, caldi e capaci di attraversare tutte le frequenze. Dunque il lavoro di Fabio Intraina (fonico di Verdena, Perturbazione, Fiub e The Fire) (continua a leggere…)
BACCHUS BARACUS – “Tales of Worries, Woes and Whatever”
by redazione on apr.23, 2013, under ALBUM, B
(Wasted State Records) Suoni corrotti, marci e sporchi. Questa band scozzese prende il suono e lo stringe in un pugno di ferro, lo frantuma, lo distrugge, lo scaraventa al suolo, lo calpesta, ci sputa sopra. Suonano così vintage, così volgari… così devastati. Il loro genere è assolutamente stoner, uno stoner strafatto, demolito, (continua a leggere…)
BAD BOY EDDY – “Over the Top”
by redazione on mar.25, 2013, under ALBUM, B
(Demon Doll Records) Dio del rock prendi la mia anima impura e bruciala nelle fiamme dell’inferno. Però, cazzo, mentre lo fai spara dell’hard rock a volume apocalittico, un volume che svegli morti, uccida i vivi e faccia tremare l’oltretomba, il paradiso, il valhalla, l’olimpo ed ogni singolo night club (continua a leggere…)
BAD POETRY BAND – “The One Way Romance”
by redazione on set.01, 2012, under ALBUM, B
(High Roller Records) Energia che si scatena dalla fredda Svezia. La nuova terra delle opportunità, dove moltissime bands sembrano trovare uno sbocco, per farsi conoscere, per farsi sentire. I Bad Poetry Band sono tra queste, suonano un rock di tipo svedese, con un certo feeling punk moderno. Ricordano, anche per il timbro della voce, gli Offspring, senza dimenticare uno sguardo a bands come i Green Days. L’album risulta divertente, allegro, carico, ed il quartetto sembra divertirsi, sembra suonare un po’ quello che gli gira, senza ricercare nulla di particolare o identificativo. (continua a leggere…)
BAGHEERA – “Drift”
by redazione on ott.30, 2012, under ALBUM, B
(Hungry Ghosts Productions/Finisterian Dead End Records) Bravi Bagheera, davvero bravi! Voto alto e giudizio positivo perché il vostro connubio di thrash metal, hardcore, alternative e groove metal, grunge e tutto il resto è davvero coinvolgente. Vi mancano pezzi memorabili, quelli che ascolti e impari subito, ma se mettete insieme tutta quella roba lì non si potrà certo chiedervi di essere immediati come i Beatles. (continua a leggere…)
BALLO DELLE CASTAGNE – ” Surpassing All Other Kings”
by redazione on gen.16, 2013, under ALBUM, B
(BloodRock Records/Black Widow Records) Si narra che Paolo VI fosse un lussurioso e che tra i suoi piaceri vi fosse il ”ballo delle castagne”, ovvero donne nude che a lume di candela ballavano e raccoglievano con la bocca castagne dal pavimento. Beh, forse questo genere di happening non è qualcosa confinato alla sola Italia dei potenti del 4-500. “Surpassing All Other Kings” è il nuovo album che chiude la trilogia del Ballo delle Castagne, iniziata con il 10″ “108″ e il secondo album “Kalachakra”. (continua a leggere…)
BANDA DE LA MUERTE – “s/t”
by redazione on feb.04, 2012, under ALBUM, B
(Zenda) I Banda De La Muerte sono argentini e questo album omonimo è stato inciso e pubblicato nel 2009. Attualmente la band ne sta registrando uno nuovo e sarà pronto per aprile 2012. Avere la possibilità di valutare questa uscita, ormai datata è solo un bene. I Banda De La Muerte suonano uno stoner-sludge con divagazioni verso l’hardcore e il punk, ma soprattutto sono autori di un album con suoni trattati con purezza, (continua a leggere…)
BANDA DE LA MUERTE – “Pulso de una Mente Maldita”
by redazione on mar.29, 2012, under ALBUM, B
(Zonda Records) Granito, roccia pura. Colata di cemento. Ulteriore paratia di acciaio rinforzato. Antiproiettile. Assolutamente impenetrabile. Drumming possente, basso dinamico e chitarre monumentali. Voce graffiante, subdola. Questo è il sound di questi quattro di Buenos Aires, che cantano nel dialetto, anzi lingua locale, il Porteño. (continua a leggere…)
BANDEMONIC – “Chains”
by redazione on set.04, 2012, under ALBUM, B
(Autoproduzione) I giovanissimi greci BanDemonic danno alle stampre il loro primo ep di classico heavy metal ottantiano appena venato di thrash; il disco si compone di sei brani medio-lunghi composti forse con poca esperienza ma non per questo malriusciti. “The Seeker” è la classica cavalcata: probabilmente dei cori più incisivi avrebbero giovato alla strofa. (continua a leggere…)
BANE – “The Acausal Fire”
by redazione on dic.06, 2012, under ALBUM, B
(Abyss Records) Odio le intro negli album metal, sopratutto se superano i 40″ e i Bane ne fanno una marziale da 2’58″. Vorrei chiedere a questi black deather serbi che diavolo gli cambia avere una intro così lunga e che non ha nulla a che fare con il resto della musica. Mi si perdoni lo sfogo, lo so che è pratica adoperata da molti (i Cradle of Filth ad esempio) ma proprio ieri si parlava di questo in redazione. (continua a leggere…)
BARBARIAN – “s/t”
by redazione on lug.01, 2012, under ALBUM, B
(Despise The Sun Records) Autori di un demo ristampato più volte, uno split con i siciliani Bunker 66 e un tour in Germania, Olanda, Rep. Ceca e Austria, i Barbarian producono questo lavoro omonimo dalla durata contenuta, 27’ e sei pezzi totali, nella migliore tradizione del metal di metà degli anni ’80. (continua a leggere…)
BARBE -Q- BARBIES – “Breaking All the Rules”
by redazione on mar.11, 2013, under ALBUM, B
(Southworld) Qualcuno le ha definite la miglior band rock femminile di sempre, affermazione esemplare su come si stia spingendo il più possibile questa rock band finlandese. Le cinque femme fatale di Helsinki hanno aperto per New York Dolls e WASP nel loro paese (continua a leggere…)
BARREN EARTH – “The Devil’s Resolve”
by redazione on mar.01, 2012, under ALBUM, B
(Peaceville Records) Album capolavoro. Meglio scriverlo dall’inizio e chiarire che questo sound non ha rivali. I Barren Earth non sono dei tipi qualunque e il precedente “Curse of the Red River” lo aveva già detto. “The Devil’s Resolve” è un lavoro ti stampo finlandese (melodie epiche ma fluide e progressive scorrevole), (continua a leggere…)
Bastard Priest – “Ghouls Of The Endless Night”
by redazione on ott.31, 2011, under ALBUM, B
(Pulverised Records) A poco più di un anno di distanza il duo Bastard Priest, al secolo Matt Mendoza (batteria e voce) e Inventor (chitarra e basso), registrano il secondo album. Dopo “Under the Hammer of Destruction” il death metal old school degli svedesi ritorna ad essere ruvido, aggressivo e parzialmente influenzato dai germi dell’hardcore. I Bastard Priest si sono serviti del mixaggio di Fred Estby (batterista ed ex-Dismember) e della masterizzazione presso l’Enormous Door Studio, luogo spesso occupato da Poison Idea, Phobia, Extinction of Mankind e altri. Si avverte un sensibile miglioramento nei suoni, rispetto al precedente album, anche se il loro stile retrò è sostanzialmente immutato. Il death metal espresso è sempre debitore verso figure del calibro di Autopsy, i primissimi Entombed e il primissimo death metal di fabbricazione svedese, come i Dismember, e qualcosa che giunge anche dagli Obituary. “Ghouls Of The Endless Night” è più vivace rispetto al primo album e pone in evidenza come i Bastard Priest seguano e sentano la direzione musicale sopra descritta. Coloro che hanno nel sangue questo sound passeranno oltre mezz’ora di piacere.
(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10
BASTARD SAINTS – “The Shape of my Will”
by redazione on mar.27, 2013, under ALBUM, B
(The Spew Records) Cattiveria, velocità oltre i limiti umani, tecnica sopraffina ed ancora cattiveria; questi sono gli ingredienti principali del sound dei Bastard Saint. “The Shape of My Will” è un album di puro e schietto brutal death metal, di cui confesso non sono un amante (continua a leggere…)
BASTION – “Rassvet Svaroga”
by redazione on mag.16, 2013, under ALBUM, B
(Schwarze Tod) I russi Bastion, provenienti da una città dal nome abbastanza impronunciabile (Krasnoznamensk, a poca distanza da Mosca), stanno per dare alle stampe il proprio secondo cd; ed entrati in contatto con MetalHead, hanno ben pensato di girarci il debut (uscito nel 2011) per una esclusiva (continua a leggere…)
BATTLE BEAST – “Battle Beast”
by redazione on mag.21, 2013, under ALBUM, B
(Nuclear Blast/Audioglobe) I Battle Beast hanno tutte le carte in regola… per far arrabbiare a morte un vecchio defender come me! Mi sono già scontrato con i finlandesi in occasione del loro debut album (QUI), ed eccomi di nuovo inviperito con loro. Perché? Beh, perché questo secondo disco è bello, fresco, (continua a leggere…)
BATTLE BEAST – “Steel”
by redazione on feb.19, 2012, under ALBUM, B
(Nuclear Blast/Audioglobe) I finnici Battle Beast hanno acquisito dal nulla una rapidissima fama prima vincendo il Metal Battle Contest del 2010, e poi conseguendo l’ambitissimo ruolo di opener nel tour mondiale dei Nightwish che si svolge proprio in questi giorni. Il loro debutto “Steel” si presenta con una inquietante copertina un po’ fantasy e un po’ fantascientifica dove un leone spiritato uccide una specie di robocop (…): (continua a leggere…)
BEASTMILK – “Use Your Deluge”
by redazione on giu.14, 2012, under ALBUM, B
(Svart Records) Se vi piacciono le atmosfere dark, Jim Morrison, il punk e il metal allora potete tranquillamente andarvi a comprare questo CD e passare 13′ di decadentismo. La Svart li ha identificati come “apocalyptic post punk” e di punk, di apocalisse, di visione finale in questo lavoro ne abbonda. Concepito da uno che lavora alle poste, da un creativo, da un batterista nonché compositore e chitarrista (in totale sono quattro i musicisti) (continua a leggere…)
BEEHLER – “Messages to the Dead”
by redazione on dic.14, 2011, under ALBUM, B
(Pure Steel Records) In questa band canadese milita Dan Beehler, ovvero un ex Exciter, e Brian Stephenson, qui bassista, ma in passato chitarra e voce per gli Aggressor e turnista live per gli Annihilator. Beehler (batterista e cantante) ha una voce ovviamente stridula (con intermezzi nei quali viene filtrata in modo da sembrare gutturale); le chitarre hanno una distorsione che le tramuta in lame affilatissime, seguite a ruota dal basso che si spiega sullo sfondo come un tappeto tremolante. Il sound è esplosivo, ma la resa delle canzoni è ampiamente vincolata al passato di alcuni musicisti. Si, ovviamente agli Exciter! “Messages to the Dead” è speed metal feroce e con toccate al thrash metal che si fa ascoltare, ma non brilla per canzoni che ti restano dentro. Cosa significa quando un album è potente, poderoso e prodotto in modo pulito, ma incapace di stamparsi nella mente del fruitore? Vuol dire che il songwriting non ha la resa giusta! “Eternal Tormentor” (colpisce per il suo ritornello, più che per la sua velocità), la tiltetrack,”Destroy” hanno la stessa struttura: partenza sparata, velocità ipersonica e mid-tempo centrale lunghissimo. Le altre canzoni? Velocissime o basate su tempi lenti/medi,”Destitude Abuser” e “Organizer Mayhem” ad esempio, con accelerazione nella fase centrale. “Kill the Witch” è un perfetto connubio tra l’heavy metal classico e le sue derivazioni più estreme. Tuttavia è poca roba e arrivati alla conclusiva “The End of the World”, si resta insoddisfatti.
(Alberto Vitale) Voto: 5,5/10
BEGRIME EXEMIOUS – “Visions of the Scourge”
by redazione on giu.18, 2012, under ALBUM, B
(Dark Descent) Una creatura condannata. Murata viva. Spazio angusto, oscuro, pestilenziale, marcio. Il suo odio verso i carcerieri, psiche che si deforma, pensieri oscuri sottoposti ad un processo di rapida putrefazione. Rabbia. Furia. L’odore del corpo che si dilania, decade, invecchia, ferite aperte come gole profonde. Autolesionismo per una morte più rapida, per sfuggire alla dannazione. (continua a leggere…)
BEJELIT – “Emerge”
by redazione on apr.13, 2012, under ALBUM, B
(Bakerteam Records) Seguo con interesse e simpatia i Bejelit fin dall’esordio “Hellgate”, del 2004, quando i nostri si dedicavano esclusivamente alle vicende del fumetto “Berserk” con un power/thrash molto classico: otto anni dopo, posso affermare senza problemi che è sorprendente quanto sia dinamico oggi il sound della band e quanto si sia evoluto nel corso del tempo. (continua a leggere…)
BENEA REACH – “Possession”
by redazione on apr.03, 2013, under ALBUM, B
(Spinefarm Records/Universal) Terzo lavoro per questa band norvegese, ma è il primo ascoltato dal sottoscritto. Solitamente il terzo album è il momento cruciale per una band, o almeno così recita la vulgata del recensore. Da subito si nota che Ilkka Volume è al centro (continua a leggere…)
BENEDICTUM – “Dominion”
by redazione on set.15, 2011, under ALBUM, B
(Frontiers) Ricordo bene quando esplose il fenomeno Benedictum: era il 2008, i nostri avevano alle spalle un debut, “Uncreation”, che aveva riscosso buoni consensi, ma “Seasons of Tragedy” li fece conoscere in tutto il mondo come la new sensation dell’heavy metal vecchia scuola. Confesso che non sono mai stato impressionato in modo particolare dalla band, e credo ancora che il loro successo (oggi ridimensionato) sia dovuto più che altro alle forme della vocalist Veronica Freeman: a confermarlo, “Dominion” è un onesto prodotto fra il metal anni ’80 e il thrash alla Pantera, nulla di più. E suona forse fin troppo americano per chi è legato ai ritmi europei! Fin dalla titletrack l’ascoltatore è assalito dallo stile aggressivo della giunonica singer: la sua voce è così graffiante che chi non conosce la band potrebbe anche scambiarla per un uomo! In “Grind it” la nostra eroina giunge perfino a qualche occasionale growl. “At the Gates” incalza ancora con un heavy/thrash molto moderno, mentre non è troppo riuscita “The Shadowlands”. “Dark Heart” è il brano dove i Priest si sentono maggiormente presenti; “Bang” è sicuramente il pezzo più immediato del lotto, con l’unico ritornello che si memorizza al primo ascolto. Alla leggerissima “Loud Silence”, che non si sa proprio cosa ci faccia nella tracklist, si contrappone “Epsilon”, dai toni vagamente progressivi, un altro dei picchi del disco. Conclude il tutto la cover di “Temple of Syrinx” dei Rush. Nessun miracolo all’orizzonte, ma merita un ascolto.
(Renato de Filippis) Voto: 6.5/10
BESATT – “Tempus Apocalypsis”
by redazione on lug.12, 2012, under ALBUM, B
(Witching Hour Prod.) I Besatt sono attivi dalla metà degli anni ’90 e questo li pone tra le band più longeve nell’ambito della scena metal estrema dell’Europa orientale. I polacchi hanno però subito notevoli e continui cambi di formazione e Beldaroh è ormai il depositario unico di questo satanico progetto black metal. Un progetto che vanta diversi album in studio, live e split. (continua a leggere…)
BESTIAL HOLOCAUST – “Into the Goat Vulva”
by redazione on ago.22, 2012, under ALBUM, B
(Iron Bonehead) Uno spirito black/thrash metal si eleva dalle viscere del suolo boliviano e si manifesta in questa terza opera dei Bestial Holocaust. La voce di Sonia Sepulcral si percepisce assassina e maledetta, attraverso le note di metallo laccate di nero. L’iniziale “Dios Despiadado” è un atto di devastazione pura, nel segno di Slayer, Kreator e di un conseguente black metal amorfo e ruvido. I toni sono praticamente gli stessi anche per le canzoni successive, manifestazioni di pura malvagità e di nera e tenebrosa potenza. (continua a leggere…)
BETRAYING THE MARTYRS – “Breathe in Life”
by redazione on set.25, 2011, under ALBUM, B
(Listenable Records) L’abito non fa il monaco, dice un vecchio proverbio. A guardare le foto promozionali di questa band francese non ti aspetti che siano così incavolati e distruttivi. I Betraying The Martyrs sono giovani di Parigi con la faccia abbastanza pulita, poi scopri che sono devoti del metalcore che realizzano con riff sviluppati tra scale e breakdown, costruiti ad arte e supportati da tastiere evocative, ricche di pathos e mai troppo ingombranti perché si muovono come ombre alle spalle della musica. La band francese è già autrice di un EP uscito nel 2009, il quale le ha dato un certo seguito e la possibilità di trovare spazio su diversi palchi in alcuni paesi europei. “Breathe in Life” è un lavoro poderoso, che trova un attimo di respiro solo in “Azalee”, dove le chitarre scompaiono quasi del tutto per lasciare spazio alla voce di Aaron, al pianoforte e all’elettronica. E’ una ballad semplice e per niente banale. Tuttavia il discorso principale nei pezzi di “Breathe in Life” è il metalcore nervoso, intricato e che richiede ancora qualche limatura negli arrangiamenti della musica e del cantato. Sono comunque una sorpresa piacevole, e potrebbero far parlare bene di se all’interno di un filone musicale ad oggi totalmente inflazionato.
(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10
BEVERLY KILLZ – “Gasoline & Broken Hearts”
by redazione on ott.28, 2012, under ALBUM, B
(Perris Records/Eagle Booking) Gli anni 80 continuano a tornare. E’ impressionante il numero di acts odierni che ricalcano un genere dato per defunto con l’arrivo del grunge. Ma volete la verità? E’ forse grunge ad essere cadavere, sepolto sotto metri di terra e di ripetitività, mentre il mitico hard rock sembra eterno. Immortale. Ed ecco i Beverly Killz. Vengono dall’Italia, ma potrebbero essere stati una delle hair metal band (continua a leggere…)
BEYOND ALL RECOGNITION – “Drop=Dead”
by redazione on ott.18, 2012, under ALBUM, B
(Napalm Records) Beh, qualcosa al metalcore serviva altrimenti si rischia proprio di perderlo. Io ovviamente andrò volentieri al suo funerale! Tocca comunque a me scrivere di metalcore in questo spazio web e per via di equilibri redazionali e, spero, anche per onestà di vedute. Il metalcore nella sua forma più rude e decisamente metal è interessante anche per via dei richiami all’hardcore. Tuttavia sono in molti a reputare l’uso continuo dei brakdown e di quelle chitarre come un trattore che è in salita una vera noia. (continua a leggere…)
BEYOND THE GATES – “The Inhumanity of Human Mind”
by redazione on set.08, 2012, under ALBUM, B
(Autoproduzione) Registrato in casa, con uno scheda audio di 100 euro, e qualche microfono, i Beyond The Gates presentano dunque undici pezzi dalle sonorità caotiche. La resa audio lascia purtroppo a desiderare, ma andiamo oltre e concentriamoci strettamente sulla musica. I Beyond The Gates, band italiana, suonano un death metal, in parte melodico, che spesso è scosso da innesti metalcore o thrashcore. Vuoi per la qualità audio o per una identità ancora in incubazione, i Beyond The Gates dimostrano una certa approssimazione e confusione compositiva. (continua a leggere…)
BEYOND THE GATES – “Zodiac”
by redazione on set.18, 2012, under ALBUM, B
(Autoproduzione) Lo stile musicale dei Beyond The Gates tende ad avere più aspetti, ad essere multiforme, lo si era notato già nel precedente album autoprodotto “The Inhumanity of Human Mind”. Questo nuovo lavoro viene presentato dalla band come un concept. Quasi che i ragazzi di Padova abbiano sentito il bisogno di dare ancora più spazio alla loro voglia di espandersi in più direzioni, appunto sfruttando il mezzo del concept. “Zodiac” è strutturato sui segni zodiacali e sulla storia d’amore tra Bellezza e Tenebre. (continua a leggere…)
BEYOND THE MORNINGLIGHT – “Liberation”
by redazione on ott.01, 2012, under ALBUM, B
(Misantrof ANTIRecords) Malinconia e decadenza. L’inizio di un’ascesa che viene prematuramente fermata, abbattuta, estinta. La tristezza e le sensazioni trasmesse da una terra, la Norvegia, coperta da un cielo plumbeo, assordata dal lacerante silenzio di foreste infinite. I Beyond The Morninglight debuttano con il primo vero album (il precedente era una raccolta di demo) nel quale hanno riversato maturità artistica, (continua a leggere…)
















