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S.I.M.B. – “Monday Superblues”
by redazione on apr.11, 2013, under ALBUM, S
(Ozium Records) Il doom-stoner degli olandesi S.I.M.B. è snello e tanto multiforme, nel senso che pesca nell’ambito doom educato dalla sacrosanta lezione dei Black Sabbath, dagli schemi più tipici dello stoner, cioè la derivazione southern e hard rock anni ’70, e appunto dal rock (continua a leggere…)
SABATON – “Carolus Rex”
by redazione on mag.29, 2012, under ALBUM, S
(Nuclear Blast/Audioglobe) In passato ho apprezzato non poco i Sabaton, soprattutto per quel capolavoro che risponde al nome di “The Art of War”; ma oggi, ahimè, dovrò essere particolarmente critico nei confronti della band svedese, tra l’altro reduce da una notevolissima rottura che ha portato al cambio di 2/3 dell’organico. Il precedente album “Coat of Arms”, che aveva decretato il successo internazionale di questa band prima non troppo nota, (continua a leggere…)
SABATON – “World War Live. Battle of the Baltic Sea”
by redazione on ago.29, 2011, under ALBUM, S
(Nuclear Blast-Audioglobe) Strana parabola, quella degli svedesi Sabaton: il successo è arrivato relativamente tardi, con quel magnifico “Art of War” che è forse il miglior disco power del 2008, ma la consacrazione internazionale, con annesso passaggio alla Nuclear Blast, questi ragazzi l’hanno avuto con il loro prodotto più debole, “Coat of Arms”, uscito l’anno scorso. Reduce da un anno e più di tour mondiale, la band consegue ora l’importante risultato del disco live, dove dispiega tutta la potenza del proprio metal boombastico e guerresco. Qui ci occupiamo soltanto del primo cd del package, l’unico messo a disposizione dei recensori, e che riproduce il concerto tenuto nientemeno che su una nave da crociera in viaggio fra la Svezia e la Finlandia (!) nel Dicembre dello scorso anno. Per chi sia interessato, i nostri ripeteranno l’esperienza quest’anno nello stesso periodo… Fin da “Ghost Division” i Sabaton si mostrano precisi e carismatici nell’esecuzione: forse perdono un po’ troppo tempo in chiacchiere, ma i dodici brani in scaletta (più intro, outro e un medley conclusivo) nascono per l’esecuzione dal vivo e difficilmente potevano quindi deludere i fans. Funzionano bene tutti i pezzi di “Coat of Arms”, nello specifico “Uprising”, “Acies in Exhile” (forse il meglio riuscito) e “White Death”. Highlight dello show è naturalmente “Cliffs of Gallipoli”, che il pubblico canta a memoria: sull’ultima strofa Brodén però osa troppo per la propria voce baritonale. Altri momenti di grande coinvolgimento sono “40:1” e la vecchia “Attero Dominatus”. Nel gran finale, da cardiopalma “Primo Victoria”. Una band simpatica, che merita finalmente la gloria dopo anni di gavetta.
(Renato de Filippis) Voto: 7.5/10
SACRED BLOOD – “Alexandros”
by redazione on dic.28, 2012, under ALBUM, S
(Pitch Black Records) Pur non essendo fra le prime leve del metallo ellenico, i Sacred Blood avevano edito qualche anno fa un ottimo debut (“The Battle of the Thermopylae: The Chronicle”) e da tempo aspettavo di ascoltare il loro secondo disco: che naturalmente è un altro concept sulla storia patria e si concentra in particolare, come è facile dedurre dal titolo, sulle imprese di Alessandro Magno. Ben quindici i brani in scaletta, anche se abbondano gli intermezzi e gli stacchi strumentali. (continua a leggere…)
SACRED GATE – “Tides of War”
by redazione on mag.18, 2013, under ALBUM, S
(Metal on Metal Records) La Battaglia delle Termopili è uno dei temi eterni dell’epica e quindi anche di certo metal battagliero: a parte singoli brani (fantastico, ad esempio, “Thermopiles” dei Wotan), per gli ultimi dieci anni conosco almeno due concept album dedicati all’argomento, quello meraviglioso (continua a leggere…)
SACRED GATE – “When Eternity Ends”
by redazione on giu.16, 2012, under ALBUM, S
(Metal on Metal Records) I Sacred Gate si compongono di musicisti tedeschi e greci (Niko Nikolaidis e Jim Over avevano già militato insieme nei Made of Iron) e pubblicano il loro debut presso la Metal on Metal Records. Nove le tracce in scaletta, per un totale di poco più di 50 minuti. Si comincia con “Creators of the Downfall”: power non troppo veloce, con un vago tocco progressive ma un cantato 100% heavy metal. (continua a leggere…)
SACRED HEART – “The Vision”
by redazione on mag.12, 2012, under ALBUM, S
(Pure Underground/Audioglobe) Consueta operazione nostalgia per la Pure Steel, anzi per la sub-etichetta Pure Underground Records: cosa c’è di più cult di una band di Cleveland, Ohio, che ha pubblicato soltanto un demo di 3 tracce nel 1989 e altri due brani su compilation negli anni immediatamente successivi, scomparendo poi nel nulla? Dato che il materiale a disposizione era pochino, questo ‘debut’ dei Sacred Heart (continua a leggere…)
SACRED STEEL – “The Bloodshed Summoning”
by redazione on feb.16, 2013, under ALBUM, S
(Cruz del Sur/Audioglobe) Erano circa quattro anni che non si avevano notizie dei Sacred Steel: li ritrovo oggi con questo “Bloodshed Summoning” e in forza alla romana Cruz del Sur. Come emergeva già da “Carnage Victory”, la band ha ormai totalmente abbandonato l’epic/power metal manowariano (continua a leggere…)
SACRIFICIAL SLAUGHTER/ENFUNERATION – Split
by redazione on feb.02, 2012, under ALBUM, S
(HPGDproduction) Thrash & Death vecchia scuola. Prendete un vecchio album degli Obituary o dei Benediction, mettetelo nello stereo, e sparate il volume ad una soglia tale da non spaventare i vicini (se mai fosse possibile). Premiamo STOP, EJECT. Ora dentro questo split, PLAY senza toccare il volume. Sentite già le sirene della polizia? Credo di si, per il semplice fatto che il volume moderato tarato per i vecchi album risulterà oscenamente elevato (continua a leggere…)
SAILLE – “Ritu”
by redazione on gen.04, 2013, under ALBUM, S
(Code666 Records) Quel portale socchiuso. Quell’irresistibile richiamo. Quel desiderio inconscio di varcare la soglia, verso la più luminosa delle oscurità. Una sensazione magica. I primi gesti propiziatori, per un rituale eterno, infinito, il rituale della morte. E’ proprio la copertina di questo album che, come una sirena, incanta ed attrae. Un magnetismo magico che porta a coprire la distanza, camminando su quei verdi pascoli verso la montagna, verso l’ultimo accesso, verso l’ignoto. (continua a leggere…)
SAKER – “Cry Out”
by redazione on mar.12, 2013, under ALBUM, S
(Retrospect Records) Finalmente del sano, puro, vero, schifosamente diretto e piacevole hard rock! Dave Saker, chitarrista dei Bad Boy Eddy si propone con un’ora e dieci minuti di roba perfettamente compatibile con la golden age degli anni ’80, dove imperversavano, (continua a leggere…)
SALTATIO MORTIS – “Manufactum III”
by redazione on apr.22, 2013, under ALBUM, S
(Napalm/Audioglobe) Non so quanti di voi siano mai stati ad un ‘Mittelaltermarkt’: si tratta di un particolare tipo di fiera, molto diffuso nei paesi di lingua tedesca in primavera ed estate, dove tutto è a tema medievale. Quasi sempre, a queste iniziative vengono invitati gruppi musicali rock o folk perché allietino l’atmosfera (continua a leggere…)
SALTATIO MORTIS – “Sturm auf Paradies”
by redazione on set.10, 2011, under ALBUM, S
(Napalm-Audioglobe) Ho conosciuto i Saltatio Mortis per puro caso durante un periodo di lavoro passato in Germania: ero alla ricerca di altre band dedite a questo Rock Medievale (o “Mittelalter Rock”) che tanto piace ai tedeschi, e questi ragazzi di Mannheim facevano al caso mio. La band, peraltro, ha una attività ormai decennale, ma solo da pochi anni si dedica a questo genere: i primi album sono folk puro, e la svolta elettrica ha dato i propri migliori frutti in “Aus der Asche”, del 2007. Questo ottavo full-lenght, il cui titolo tradotto significa “Tempesta in Paradiso”, non è affatto malriuscito, ma la band sembra aver perso l’estro manifestato di qualche anno fa, e si riduce così ad essere una fiacca copia dei Subway to Sally o degli In Extremo. Fiacca “Habgier un Tod”, meglio la sofferta “Hochzeitstanz”, null’altro che una “Danza per un Matrimonio”. Per coloro che conoscono il tedesco, di “Ode an die Feindschaft” colpisce in particolare
l’arrabbiato testo (si tratta di un’”Ode all’Inimicizia”). Scampoli di Medioevo in “Eulenspiegel”, è ben riuscita la soffusa ballad “Gott würfelt nicht”; il disco, infatti, funziona meglio quando i ritmi si abbassano, come dimostrano “Orpheus” e la conclusiva “Wieder unterwegs”. Pure “Spiel mit dem Feuer” ha un bel ritmo, ma per chi è avvezzo a queste sonorità siamo poco oltre la sufficienza. Peccato: ma la cover è davvero ben riuscita.
(Renato de Filippis) Voto: 6.5/10
SAMBORA, RICHIE – “Aftermath of the Lowdown”
by redazione on ott.10, 2012, under ALBUM, S
(Dangerbird/Dangerous Music/ADA) Un grande chitarrista, una grande carriera. Eternamente legato ai Bon Jovi, tanto che la sua carriera solista passa in secondo piano. A conferma di questo, il nuovo album è solamente il terzo, considerando che il precedente risale a ben 14 anni fa. Sambora comunque mantiene il filone soft rock, con uno sguardo al pop. (continua a leggere…)
SANCTUS NOSFERATU – “SAMCA”
by redazione on nov.08, 2012, under ALBUM, S
(Autoproduzione) Blackened thrash/deat metal dalle atmosfere torbide e che diventano epiche e subdolamente maligne, grazie al nero drappo musicale che i Sanctus Nosferatu concretizzano, oltre all’innesto vocale di Camila Morticia, la quale è una perfida e degna growler oppure un sublime e sensuale angelo gotico. “Darvulia’s Apprentice” è un maelstrom che riecheggia a melodie della scuola di Göteborg. (continua a leggere…)
SANDSTONE – “Cultural Dissonance”
by redazione on feb.01, 2012, under ALBUM, S
(Limb-Audioglobe) Terzo album per i melodic metallers irlandesi Sandstone, che vantano addirittura l’approvazione di Bruce Dickinson! Il punto di forza di “Cultural Dissonance” è quello di mescolare più stili senza risultare stucchevole o artefatto. “Reckless Thought” è power melodico appena spruzzato di progressive (soprattutto per quanto riguarda il drumming, indiavolato e originale). “Little Forgeries” alleggerisce il sound (continua a leggere…)
SANGE:MAIN:MACHINE – “By Your Side”
by redazione on dic.04, 2012, under ALBUM, S
(Street Symphonies Records/Andromeda Dischi) Immense le potenzialità di questa band Italiana capitanata da Luigi Sangermano. Una line up composta da cinque musicisti di altissimo livello che suona compatta, coordinata, un gruppo di amici che adorano fare hard rock, divertirsi e scrivere musica ricca di energia, roba che scuote, arricchita da dosi massicce di melodia. (continua a leggere…)
SARATAN – “Martya Xwar”
by redazione on gen.20, 2013, under ALBUM, S
(Massacre Records) I Saratan sono un trio polacco i cui due precedenti album sono stati pubblicati dalla campana My Kingdom Records. Ora è l’illustre tedesca Massacre ad occuparsi di loro. La band propone un sound death/thrash con qualche inserto di melodie tipiche dei confini tra la vecchia Europa e l’Asia. “Mastema” possiede un accoppiata riff-batteria possente, quasi alla Meshuggah, mentre la voce di Jarek Niemiec si avvicina a quella di Max Cavalera. (continua a leggere…)
SATURN AND MELANCHOLY – “Sum Over Histories”
by redazione on nov.18, 2012, under ALBUM, S
(Autoproduzione) I Saturn and Melancholy sono una band alternative rock fondata a Treviso nel 2008, e questo “Sum over Histories” è il loro primo ep di quattro pezzi: si potrebbe dire che il materiale è poco ma vi garantisco che è più che sufficiente per mettere in chiaro qualità e potenzialità della band. La titletrack, con la quale si aprono le danze, è rock deciso ma contemporaneamente dal tocco delicato (continua a leggere…)
SATURNUS – “Saturn in Ascension”
by redazione on nov.14, 2012, under ALBUM, S
(Cyclone Empire) Un gioco di incastri musicali concepito da una mente dispersa nella pura paranoia, in preda ad una sindrome di annullamento di qualsiasi essenza sia in grado di alimentare la vita umana. Pura disperazione, totale annientamento della luce, completa negazione della speranza, del futuro, della felicità. Depressione. Depressione infinita che emerge da ogni singola nota di questo album (continua a leggere…)
SAVAGE ANNIHILATION- “Cannibalisme, Hérésie et Autres Sauvageries”
by redazione on ott.15, 2012, under ALBUM, S
(Kaotoxin Records) Presentati dalla Kaotoxin come un trio di elementi provenienti da Defecal of Gerbe e Brennkelt, cioè dei “quasi nessuno”, i primi però compaiono in due split con altre band e autori di un primitivo e brutale death metal con testi in francesi, i Savage Annihilation fanno ben capire di cosa vogliono parlare (cannibalismo, eresie e brutalità varie). (continua a leggere…)
SAVIOR FROM ANGER – “Age of Decadence”
by redazione on mar.08, 2013, under ALBUM, S
(My Graveyard/Masterpiece) Marco Ruggiero è volto noto della scena metal campana, coinvolto in numerosi progetti prevalentemente orbitanti negli ambiti heavy e power. I Savior from Anger, con il loro sound thrashy vicino a quello dei Metal Church, sono appunto una delle sue creature, e presentano questo nuovo disco, (continua a leggere…)
SAXON – “Heavy Metal Thunder – Live. Eagles over Wacken”
by redazione on mag.04, 2012, under ALBUM, S
(UDR-Emi) Nel 2009 i Saxon festeggiavano i 30 anni di attività; con un certo ritardo possiamo goderci oggi le testimonianze audio e video delle loro celebrazioni! “Heavy Metal Thunder Live” si presenta in così tante versioni che alcuni colleghi hanno fatto un po’ di confusione, per cui proviamo a riportare ordine: (continua a leggere…)
SAXON – “Sacrifice”
by redazione on feb.26, 2013, under ALBUM, S
(UDR Music) Secondo il trend sempre rispettato nelle ultime tre occasioni, a distanza di due anni dal precedente ecco il nuovo disco dei Saxon. “Sacrifice” è stato annunciato in ogni dove come il disco del back to the roots, e se gli intenti erano quelli di riproporre schemi degli eighties direi che Byford e soci (continua a leggere…)
SCAR FOR LIFE – “3 Minute Silence”
by redazione on ago.30, 2012, under ALBUM, S
(Infektion Records) Alexandre Santos è il chitarrista ritmico e bassista dei portoghesi Scar For Life, ma è soprattutto il fondatore di questa band nata nel 2008. Per realizzare il terzo album e fare in modo che fosse il migliore inciso fino ad ora, Santos ha perfino chiamato, in qualità di ospiti, Anne Vitorino d’Almeida, violinista che si esibisce in “One More Day” e nella struggente “Old Man”, canzone realizzata con sovrapposizioni tra lo strumento classico, il piano, l’acustica (continua a leggere…)
SCARLATYNA – “Till the End”
by redazione on dic.06, 2011, under ALBUM, S
(Pure Underground-Audioglobe) Dagli scantinati più reconditi dell’underground emergono i tedeschi Scarlatyna, autori all’inizio degli anni ’90 di due demo che oggi vengono ristampati su cd dalla sub-etichetta cult Pure Underground Records. La band, guarda caso, si è sciolta nel 1993 per riformarsi in questi anni. Musicalmente, “The Truth” non è affatto male, sospesa così com’è fra tocchi progressive e US metal: ma è davvero insopportabile la voce di Chris J. Marino, che si esibisce a fine brano in una sorta di falsetto lamentoso che dà a tratti l’impressione di stonare. Molto meglio la cupa e serrata “We”, ma in “Selfmade Distruction” si presenta nuovamente il falsetto, stavolta esibito principalmente in acuti improvvisi. “The Tower” è dotata di una istintiva aggressività, segno che i nostri in fondo ci sanno fare; ma “Temple of Despite” risulta un po’ confusa, a causa anche della produzione molto grezza. Un prodotto veramente riservato solo ai puristi più intransigenti.
(Renato de Filippis) Voto: 5.5/10
SCARLET ANGER – “Dark Reign”
by redazione on dic.15, 2012, under ALBUM, S
(Autoproduzione) Ho ascoltato questo album tre volte e conoscendo solo il nome della band. A dire il vero dall’arrivo all’ascolto avevo dimenticato di chi fosse. Ascolto realizzato mentre facevo altro, nonostante ciò mi è capitato di soffermarmi a guardare gli altoparlanti e pensare “sono tedeschi”, “roba teutonica”, “le tipiche sonorità germaniche” (continua a leggere…)
SCHEEPERS – “s/t”
by redazione on gen.19, 2012, under ALBUM, S
(Frontiers) È passato quasi inosservato, l’esordio da solista di Ralf Scheepers: ma il suo onesto disco di grintoso heavy/power metal, che ricorda molto più i Primal Fear che i Gamma Ray, non meritava questo destino. Fin dall’opener “Locked in the Dungeon” – sono tutti brani composti dal singer nel corso della sua carriera, e per un motivo o per un altro mai pubblicati – abbiamo ritmi semplici e immediati (continua a leggere…)
SCHIZOID – “The Next Extreme”
by redazione on nov.01, 2012, under ALBUM, S
(D-Thrash Records) Che il Dio del Metal possa perdonare questo peccatore. Io non conoscevo Schizoid! Canadese, di Toronto e prodotto della locale scena hardcore nel 1998. Strettamente connesso alla D-Trash Records, etichetta canadese la quale annovera nel roster gente come Drugzilla, MataMachete, Secret Life Of Teenage Girls e altri ancora. Ha realizzato diversi album e questo è il primo dopo ben sette anni (continua a leggere…)
SCHUBERT, KLAUS – “Desperados On the Run”
by redazione on set.25, 2012, under ALBUM, S
(Pure Rock Records) Artista poco famoso. Ma estremamente talentuoso. Questo è Klaus Schubert. Chitarrista potente, fantasioso, creativo, innovativo. Questo è Klaus Schubert. Proviene dall’Austria, scatena riff fantastici dal 1970, quando fondò la band rock No Bros. Ha creato varie bands e partecipato a numerosi progetti, ed il suo stile spazia dal metal classico ed epico, fino al guitar virtuoso, basato su stupendi pezzi strumentali. L’etichetta Pure Rock Records, con questo “Desperados On The Run” (continua a leggere…)
SCHULZE, KLAUS – “Shadowlands”
by redazione on feb.25, 2013, under ALBUM, S
(Synthetic Symphony) Curiosamente solo adesso che le mie dita si poggiano sulla tastiera, arrivo alla consapevolezza che Klaus Schulze non dovrebbe comparire in Metalhead. Per chi non lo conoscesse, Schulze è stato il batterista dei Tangerine Dream, ai loro esordi, e degli Ash Ra Tempel, (continua a leggere…)
SCHYSMA – “Imperfect Dichotomy”
by redazione on apr.11, 2013, under ALBUM, S
(Auoproduzione) A volte mi capitano tra le mani band che propongono lavori che dopo ripetuti ascolti diventano per me una sofferenza. Quando ciò accade non è avversione verso quella musica, anzi è anche di qualità, ma questa è talmente strutturata e ricca (continua a leggere…)
SCORNAGE – “ReaFEARance”
by redazione on ott.16, 2012, under ALBUM, S
(Massacre) Thrash metal di pura marca tedesca. Scornage, band con poco più di dieci anni sulle spalle, ma con un sound ben chiaro e violento e scolpito, in questo caso, dal tocco di Andy Classen (Legion of the Damned, Belphegor, Krisiun, Tankard, Holy Moses ed altri) dietro la consolle. Gli Scornage con questo nuovo album sfoderano una serie di riff che si accalcano uno dietro l’altro (continua a leggere…)















