SOLIPSISM – “Pedagogy for the Existentially Exhausted”

(Sun & Moon Records) Secondo album per gli slovacchi Solipsism, autori di un black metal molto personale, molto identitario, un black che viene definito ‘urban black’, un po’ anche per le tematiche trattate, non strettamente legate ai soliti argomenti quali religione, satanismo, esoterismo e magia nera. (altro…)
(Kernkraftritter Records) Un album che potrebbe fare la gioia di chiunque nutra attenzione, piacere e speranze nel death metal. “Puppeteer Of Doom” è un connubio di idee, soluzioni e stili del succitato genere, tutti legati agli anni ’90. Morbid Angel, Asphyx, Confessor, Deicide, Cenotaph e, in 






(Ripple Music) Variegato questo album degli Stonus, concepito attraverso uno stile musicale che potrebbe essere definito fuzz rock, per riassumere tutte le scappatoie tra stoner, grunge, heavy e hard rock appunto filtrati dal fuzz. “Space To Dive” assume una certa 
(autoproduzione) Sin dall’iniziale Aegis of Rime, si avverte l’energia insita nel suonare degli 
(Selfmadegod Records) Nel 1994 i Sparagmos pubblicano il secondo album “Error”, poi la band presenterà un demo e cinque anni dopo il terzo album “Conflict” per cessare definitivamente le attività nel 2002. Sparagmos erano di Varsavia e hanno esibito uno stile
(High Roller Records) Sono in attività da pochi anni gli Stainless che nascono a Portland nell’Oregon, dedicandosi a un micidiale e verace hard rock/heavy metal di altri tempi. La band infatti si muove tra coordinate rock e su fino all’heavy metal, nelle loro canzoni 
(Comatose Music) Questa sconsiderata e assurda bestia cilena esordisce con un lavoro omonimo, ricolmo di un brutal death metal serrato e sanguinolento, non manchevole di una discreta tecnica di base. Il trio sudamericano prevede Richard Aguayo alla voce, Mauro 
(Century Media Records) La ristampa del catalogo Edge Of Sanity nonché dei Nightingale, due band con al microfono Dan Swanö, passa anche per l’unico lavoro solista del cantante ma anche polistrumentista, tecnico del suono, produttore. Pubblicato originariamente 
(Non Serviam Records) Ennesimo cambio di etichetta per il sesto album della formazione belga (trasferitasi in Olanda), il secondo con il nuovo cantante (credo il terzo o quarto nella storia di questa formazione), Jesse Peetoom (Aran Angmar, ex DunkelNacht).
(I, Voidhanger Records) Lo split “From The Waters Of Death” raccoglie quattro partecipanti, dei quali tre sono il frutto di altrettante one man band, mentre la restante è un duo. Con almeno due anni di lavorazione alle spalle, questo corposo split curato dalla I, Voidhanger Records racconta il mito mesopotamico di Gilgamesh, il poema epico più antico del mondo. Una narrazione che avviene con toni oscuri, drammatici e a tratti furiosi ma anche con fasi emotivamente contemplative.
(Osmose Productions) Mortheos riemerge con il secondo album realizzato con il nome di Sanctvs. Membro di alcune band black metal della scena canadese (Atramentus, Gevurah e altre), il musicista aveva precedentemente pubblicato nel 2019 l’album 


(Apocalyptic Witchcraft) La storia dei britannici Suffering inizia tredici anni fa ma solo ora, alla fine del 2025, la band black-doom metal pubblica il suo primo album dopo alcune release minori. “Things Seen But Always Hidden” è un grumo di atmosfere disperate e allucinate, le quali vengono forgiate con spunti black metal e una vasta e solida base doom-death 


(Everlasting Spew Records) “Latitudes of Sorrow” è frutto della coabitazione tra i romani Shores Of Null e il duo finlandese Convocation. I Shores Of Null con già cinque album alle spalle, sono un ottimo esempio del doom metal di novantiana memoria e vicino alle eleganze dei Paradise Lost. La quota nello split della band romana si sviluppa attraverso tre pezzi. Tutti
(King Volume Records / Wise Blood Records) Il più classico heavy metal è fabbricato orgogliosamente a Indianapolis dai valorosi Sacred Leather. Gli statunitensi si manifestano nel segno del genere supremo, quella che è la forza generatrice di tutto il metal esistente, appunto l’heavy metal e nelle sue classiche coordinate e sonorità. La tradizione ben espressa 
(Soulseller Records) Death metal old school dei baschi Sepulchral, volenterosamente in attività da poco meno di un decennio. I Sepulchral offrono undici pezzi di taglio death metal di fine anni ’80, con richiami non solo alla prima scuola svedese, soprattutto i Grave, ma anche a quella statunitense con i Master e Autopsy. “Beneath The Shroud” non vive
(Osmose Productions) Due folli, due assassini, due esseri assurdi: sono Simón Da Silva e Andrés García de la Mata, con esperienze in Aversio Humanitatis e Sota de Bastos, e sono spagnoli ed estremisti. Gente che volge il proprio spirito creativo verso orizzonti affossati nelle tenebre di un abisso. Debuttano con questo EP i due che hanno anche esperienze in