METALHEAD


VIRTUAL SYMMETRY – “Exoverse”

by on Lug.02, 2020, under ALBUM, V

(autoprodotto) La band italo-svizzera continua, segue un percorso e avanza senza aiuto, con le proprie gambe. Dopo un debutto uscito quattro anni fa (qui) sempre in autoproduzione, tornano con il secondo imponente disco, un concept album il quale mostra cosa dovrebbero fare bands come i Dream Theater… o forse semplicemente un altro aspetto di quello che fanno bands come i Dream Theater. Non cito i Dream a caso, visto che la nutrita lista di ospiti vanta, tra gli altri, proprio Jordan Rudess su due o tre brani! Emergono poi, tra gli altri, anche Tom S. Englund degli Evergrey ed il sax di Ruben Paganelli. Dunque punta in alto questo progetto…. riuscendoci alla grande, un progetto che annovera componenti anche appartenenti ai Temperance (Marco Pastorino e Alfonso Mocerino), ovvero la band che recentemente si è schierata con la Napalm Records! Sferza con esplosioni di energia la opener strumentale “Entropia”, brano dove le eccelse doti tecniche non si nascondono, non si fanno desiderare, anzi, prendono d’assalto l’ascoltatore con prepotenza inaudita. La lunghissima “XI” offre espressività epica ed un metallo tagliente, pungente, crudele… tanto che è impossibile non pensare all’epoca durante la quale realtà come i Symphony X dominavano la scena. Suggestiva e poetica la lenta “Odyssey”, assalto frontale con la poderosa e contorta “Vortex”, futurismo digitale, con chitarre e tastiere immense su “Exodus”. Tra rock moderno e metal ballad struggente l’irresistibile “Remember”, virtuosismi ed energia su “Safe”, prima della conclusiva “Exoverse Suite”, un brano che dura oltre venti tre minuti e che riassume il genio compositivo ed esecutivo della band. Un concept album; il primo; la perfetta espressione artistica per bands che si impegnano in questo genere musicale, un concept che narra di un eroe che scopre il suo io viaggiando oltre i confini dell’universo noto. Estremamente tecnici e coinvolgenti. Teatrali. Potenti. Tecnici. Cinematografici. Il progressive che echeggiava fiero negli anni ’90 è gloriosamente vivo, estremamente vegeto, assolutamente imponente, prepotente… ed è semplicemente firmato Virtual Symmetry!

(Luca Zakk) Voto: 8,5/10

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