(autoproduzione) Il chitarrista e autore Alessio Secondini Morelli è il fondatore degli Anima Mundi e questo suo album è votato a un certo filone del rock e metal. Fondamentalmente “ Hyper-Urania” è un esempio di hard & heavy anni ’80, nel quale le canzoni raggiungono alcuni precisi elementi di stile. Alcune di esse sono in uno clima fatto di influenze che toccano per esempio Judas Priest, come “Jericho Trumpets” o Deep Purple, “Scarlet Queen”, e qualcosa dei Led Zeppelin, anche Doro, mentre in altre presentano influenze come il classic metal oppure il glam metal. Si distingue tra tutte il power metal di “Thunder Baron”, oppure l’hard & heavy marcatamente americano di “The Demon With The Gown”. Compare addirittura un pezzo acustico, “The City Of Enchantment / Torino Magica”, un bella canzone e nettamente fuori dal mood dell’intero album. Le canzoni sono sommariamente valide e con un piglio tagliente, energico. Quasi tutte hanno un aspetto diverso dalle altre e complice forse la produzione, però si ha l’impressione che l’album non abbia un carattere unico cioè omogeneo, compatto e anche armonico. Forse è un aspetto che non toglie valore al tutto ma al contempo aggiunge un qualcosa di incompleto. L’approdo nel mondo di Morelli, chitarrista mancino come lascia capire la posizione della chitarra in copertina, di ospiti, aggiunge l’aspetto che completa e valorizza le canzoni. Si esibiscono tra gli altri il cantante Freddy Rising (Martiria e Anima Mundi), Max Smeraldi (Banco Del Mutuo Soccorso), Francesco Lattes (New Disorder), Svenym Volgar (Deviate Damaen) ad anche cantanti femminili.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10