(Moondrop Records) I danesi Parzival sono sempre stati strani, inusuali, artisticamente contorti e teatrali. In circolazione da quasi trent’anni, hanno all’attivo prima di questo lavoro ben undici dischi (i primi due con il moniker Stiff Miners, quando la tendenza era più marcatamente industriale) e questo nuovo capitolo rappresenta il primo di una trilogia definita “Tradition And Discipline”, la quale prevede due ulteriori album in un futuro non ben precisato. In un certo senso “Ordalium” racchiude ogni divagazione della band: in questo folk medioevale, teatrale e marziale, c’è una infinita componente atmosferica, estremamente teatrale… ma non mancano subdoli richiami industriali, aperture darkwave, spunti EBM… il tutto dentro un turbinio sinfonico ricco di cori. Quattro brani di imponente durata: incedere lento, tormentato dalla tetra e corale voce del frontman, rintocchi marziali, suggestioni immensamente sinfoniche… tanto che in certi passaggi ci si aspetterebbe una esplosione di matrice black metal. E quanto tutto sembra abbracciare una dimensione eterea, ecco che da qualche angolo emergono sibili di chitarre, dissonanze industrial… il tutto con l’aggiunta di strumenti acustici ed etnici. I Parzival sono un mondo a parte, oltre il normale concetto di musica, di canzone o di album; “Ordalium” altro non fa che confermare questa teoria, richiamando il loro passato, riscrivendolo e inoltrandosi verso il prossimo livello.

(Luca Zakk) Voto: 8/10