TODESTRIEB – “Corona Tenebra”

(Avantgarde Music) Da Cracovia debuttano i Todestrieb, un duo formatisi nel 2023 e che trova subito spazio alla corte dell’italiana Avantgarde Music. (altro…)

(Avantgarde Music) Da Cracovia debuttano i Todestrieb, un duo formatisi nel 2023 e che trova subito spazio alla corte dell’italiana Avantgarde Music. (altro…)
(Black Lion Records) Secondo album per gli svedesi Hild, che si ripresentano sul mercato con un lavoro che, a partire dal titolo, è una dichiarazione d’intenti; “Thrash På Svenska” significa infatti qualcosa come “Thrash cantato in svedese”, mettendo così subito in chiaro che questo nuovo platter ci dispenserà una sana dose di legnate thrash metal ma non solo, visto che la formazione scandinava mescola sapientemente la lezione degli Slayer con altri generi altrettanto violenti come crust e punk, con alcune puntate verso il black/viking metal. (altro…)

(Me Saco Un Ojo Records/ BlackSeed Productions) Oscuri e soffocanti gli spagnoli Trollcave! Una band death doom che si spinge ben oltre i riff lenti e graffianti, pesanti come macigni: certe loro divagazioni elettroniche -pur sempre indirizzate a tenebre e atmosfera lugubre- rendono questo EP (all’attivo hanno solo un disco uscito nel 2022) una perla nera, un gioiello che brilla di luce propria, una luce senza vita che rende più bui i meandri più sulfurei degli inferi. (altro…)

(Iron Bonehead Productions) Terzo album per Tyrannic, band che ho avuto modo di apprezzare in occasione del debutto “Ethereal Sepulchre” (recensione qui), un lavoro in grado di coniugare in maniera ottimale black metal old school, doom e passaggi tetri degni dei Mercyful Fate. (altro…)
(Ripple Music) Justin Marler e Chris Hakius degli Sleep mettono in piedi questo progetto alternative rock-blues nel 1999 e coinvolgono Patrick Huerta come chitarrista solista e dopo diversi bassisti Rachel Fisher. Produrranno due album, “Beauty For Ashes” e “Shiver”, rispettivamente nel 2001 e 2003. La Ripple Music per la serie (altro…)
(Darkness Shall Rise) Trym Torson, uno dei più grandi batteristi della scena black metal norvegese. Ha suonato con gli Emperor, Enslaved, Satyricon, Zyklon e altri ancora. Appassionato di cinema, tanto da essere coinvolto nell’ambito di produzioni cinematografiche e come attore, la sua attenzione verso i film lo ha portato proprio a questo (altro…)
(Sleeping Church Records) Trovo ammirevole il coraggio dei The Bottle Doom Lazy Band, per il semplice fatto che, in un’epoca dove la musica è generalmente usa e getta e fatta di brani brevi e semplici, la band francese se ne frega e con coerenza si ostina a proporre composizioni decisamente lunghe ed articolate, dal riffing estremamente lento e pachidermico. (altro…)

(Nordvis Produktion) Black metal, grezzo, pulsante ed ancestrale. Ma anche synth, elettronica, intensa atmosfera. Sono due le dimensioni che convergono in questo ennesimo demo di questa misteriosa entità finlandese, one man band di Lord Corax (ovvero Joni Soini, anche di Rodent Epoch). (altro…)

(By Norse Music) Dalla Norvegia, John Stenersen dei Bergtatt (ma anche Wardruna e Ulver) e Anders Odden di Cadaver, Order, Ulvehunger (oltre un passato come session per Celtic Frost e Satyricon, tra gli altri, e una partecipazione nei Me and that Man) si incontrano l’anno scorso all’Inferno Festival di Oslo e concepiscono dimensioni sonore non convenzionali; (altro…)

(Season of Mist) L’introverso ed iperattivo Tamás Kátai giunge al suo settimo album, a solo un anno da “Alföld” (recensione qui), un altro disco contorto, molto aggressivo, ma -ovviamente- anche introspettivo, intenso… un perfetto connubio tra black metal violento e post folk suggestivo (con tutto quello che risiede nel mezzo), un mix alimentato da un mostruoso numero di ospiti -voci in particolare- capaci di interpretare ciascun momento preciso di ogni brano di questi cinquanta minuti abbondanti di arte superiore. (altro…)

(Century Media Records) Sesto capitolo per questa band svedese che in due decenni ha saputo emergere dal nulla, farsi notare, imporsi, offrendo un blend tutto personale di dark metal, dark rock e sound gotico immenso in una dimensione horror di pregiata fattura. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Dopo un sacco di anni dal debutto (2017, recensione qui), dopo uno split vecchio di cinque anni con i connazionali Cepheide (qui), torna questa one man band ora cresciuta verso la dimensione di duo, grazie alla collaborazione con Sotte (Sarah L. Kerrigan, anche con Bovary e Neant), la quale prende possesso del microfono garantendo una dimensione sonora completamente differente rispetto al debutto; (altro…)

(AOP Records) Quarto album per i tedeschi The Spirit, fautori di un black/death di matrice svedese che unisce una certa ferocia esecutiva con un alto tasso tecnico che si è evoluto nel precedente “Of Clarity And Galactic Structures”, dove la formazione teutonica si è spinta verso lidi progressive. (altro…)

(Agonia Records) Caustico. Un suono caustico. Dannatamente lacerante. Destabilizzante, tra l’atmosferico acido ed il noise più malato. È il quinto disco in meno di un decennio per i polacchi Thaw, i quali dichiarano di esserla presa un po’ comoda per dare un seguito al precedente lavoro, “Grains”, uscito giù due anni fa. (altro…)
(autoproduzione) Torus è un trio è formato da Johnny, voce e chitarra, e Cliff, basso e autore dei pattern ritmici, dei milanesi Meursault Omega, e Luca, chitarrista di Doomtail della zona di Bolzano. Dall’opener “Torus” si ha la percezione che il trio sembra appassionarsi a soluzioni che si avvicinano quasi a delle jam session, insomma a un comporre (altro…)
(Rottweiler Records) Fino a ora i macellai di Minneapolis hanno inciso piccole produzioni e infatti “Futility of the Flesh” corrisponde al secondo EP in carriera. Gente votata al brutal detah metal i Taking The Head Of Goliath e dal nome scelto lo si potrebbe forse intuire. Si caratterizzano per sonorità ovviamente cupe, un cantato (altro…)
(autoproduzione) La gang olandese esordisce con questo album incendiario e indebitato con la scuola hardcore newyorkese. “Almere City Hardcore” è l’hardcore che fa i conti con il metal, attraverso la sana vena di protesta e fierezza mentale del punk. Le stesse chitarre suonano con una distorsione rocciosa, sferragliante e meno punk del previsto. In (altro…)

(Libero Corp.) Dopo due EP, due raccolte di cover e brani dal vivo e la pubblicazione di numerosi singoli, esce finalmente il primo album del cantante e poli strumentista padovano Thomas libero, il quale si presenta con un lavoro cantato completamente in italiano. (altro…)
(Metal Blade Records) Chi è attratto dai The Crown saprà bene a cosa andrà in contro con “Crown of Thorns”. I The Crown ripresentano il loro salutare e sincero thrash metal imbastardito da qualche accenno distorto di hardcore punk, death e uno smaliziato quanto deforme rock and roll, traducibile in spunti di melodic death metal tipici della (altro…)
(Echozone) “Tranceforming” è il nuovo esempio di dark-gothic metal dei Thanateros, due anni dopo “On Fragile Wings”, QUI recensito, con il quale i berlinesi toccano quota sette album in carriera. Ancora una volta i tedeschi ricorrono alla radice della tradizione celtica, infusa in queste sonorità pulite, un po’ smaltate, certamente fresche e (altro…)
(autoproduzione) Prende il nome di The Healing Process la collaborazione tra il batterista degli Expiatoria Enrico Meloni e Carlo Braccio, multistrumentista e voce, i quali sono al secondo album prodotto autonomamente per ogni sua fase di realizzazione, secondo il DIY dell’era digitale che restituisce infine un prodotto piacevole. The Healing Process (altro…)

(Is it Jazz? Records) Questa volta il nome dell’etichetta è davvero azzeccato! Questa giovane label, sorella di Dark Essence e Karisma Records, si occupa infatti di tutte quelle espressioni musicali che vanno oltre il rock e il prog… invadendo spesso ambiti avant-garde, super alternativi o, come in questo caso, palesemente jazz, come conferma il fatto che i quattro componenti dei The Verge si siano incontrati proprio alla scuola di jazz norvegese NTNU, diventando oggi dei musicisti jazz attivi sia in patria che in Europa, militando in varie ensemble, arrivando a progetti basati sull’improvvisazione, ma anche decisamente rock. (altro…)

(Moribund Records) Terzo album per Triskelyon, progetto nato in Canada dalla mente del chitarrista dei Category VI Geoff Waye, il quale, esattamente come fatto nel precedente lavoro “Artificial Insanity” (recensione qui), si è avvalso di una folta schiera di collaboratori tutti provenienti dalla scena canadese, tra i quali l’ex Voivod Eric Forrest e Amanda Kiernan, cantante degli Into Eternity. (altro…)
(Steamhammer / SPV) Lars Rettkowitz dei Freedom Call ha instradato al meglio la band di Stephan Dietrich, ex Alpha Tiger e Satin Black. I Turbokill sono al secondo album ma la loro notorietà cresce non solo in patria, la Germania, bensì nella scena metal europea. I Turbokill sono una vispa heavy metal band, con qualche concessione al (altro…)
(Metal Blade Records) I The Black Dahlia Murder sono una band che con il tempo ha carburato in meglio. Eppure agli inizi c’era chi, compreso chi scrive, si entusiasmava ai loro primi lavori, in particolare il debut album “Unhalloweed” e Miasma”, del 2003 e di due anni dopo rispettivamente. La melodic death metal band a stelle e strisce arriva dopo (altro…)
(Dusktone) Un progetto di Francesco Del Vecchio, il quale prende ispirazione dal mondo di Tolkien per dargli un nome. Taur-Im-Duinath è arrivato al terzo album – QUI e QUI le recensioni dei precedenti due, nonostante il precedente “The Burning Bridges” sia in realtà un EP con l’aggiunta di una rivisitazione del primo demo “Randir” – offrendo (altro…)

(Chaos Music / SelfMadeRecords / Earache Digital Distribution) Nonostante siano in giro da una ventina di anni, non avevo mai sentito parlare dei The D.O.O.D., formazione composta da elementi di diversa estrazione musicale con base a Sarasota, Florida. (altro…)

(Prophecy Productions ) Beyond the Gates 2024. Prima esibizione dei Trelldom dal 1992 ad ora. Il contesto è un festival black metal, il front man è Kristian Eivind Espedal, ovvero Gaahl… i tre dischi precedenti (usciti nel 1995, 1997 e 2007) sono vero black metal norvegese… cosa potrà mai andare storto? (altro…)
(Antiq) Come se del black metal fosse suonato all’interno di una tempesta di neve. Viene alla mente questa immagine ascoltando il debutto di Tour D’Ivoire, perché il suono arriva compresso e offuscato, come certe tipiche registrazioni del black metal manifestato in maniera ruvida e volutamente approssimativa, dozzinale a volte impropria. Con un (altro…)

(The Dead Daisies Pty Ltd. / SPV) BANG! Finalmente un po’ di buon senso! I The Dead Daisies di David Lowy e Doug Aldrich, nella loro infinita ricerca della line up ideale,, riportano al microfono l’unico vero vocalist che risulta perfetto per questo hard & heavy, per questo sleaze, per questa potenza sonora senza ritengo: John Corabi! (altro…)

(Karisma Records) Dopo innumerevoli album concepiti secondo i canoni più variegati, dopo una manciata di album cantastorie, di album por bambini o qualsiasi altra cosa passi per la testa dell’eccentrico Benediktator, ecco un album di puro vintage progressive rock, annegato in una profondissima dimensione psichedelica, strafatto di acidi, accecato da un caleidoscopio di colori abbaglianti generati da una delegazione improbabile di Troll senza meta e senza fissa dimora. (altro…)
(W.T.C. Productions) I True Black Dawn nascono nel 1992, con un altro nome poi cambiato e infine preceduto da ‘true’ a causa di minacce legali da una band omonima, ha inciso ad oggi solo tre album e altrettanti demo. I True Black Dawn sono sacerdoti del black metal e soltanto Wrath rappresenta le origini della band che al (altro…)

(Reigning Phoenix Music) Da pochi anni l’australiano Mark Kelson, coadiuvato da qualche tempo da Richie Poate, recluta Jan Rechberger (Amorphis) e Niclas Etelävuori (ex Amorphis / Flat Earth) per rinvigorire il progetto The Eternal, avviato nel 2003 dalle ceneri di una precedente band. (altro…)

(Hells Headbangers) Quinto album per gli statunitensi The Lurking Corpses, il primo da un decennio a questa parte per una band che dal 2001 porta in giro per il mondo il proprio horror metal. “Lurking After Midnight” è un disco divertente e piacevole, ma ha il difetto di essere a dir poco disomogeneo. (altro…)

(Caligari Records / Ixitol Productions) Full length di debutto per Torturer’s Lobby, formazione proveniente da Tampa e dedita ad un metal estremo di non facile catalogazione, cosa che se da recensore mi mette in difficoltà, da ascoltatore mi regala non poche soddisfazioni. (altro…)