TRICK OR TREAT – “Ghosted”
(Scarlet Records) Il marchio di fabbrica dei Trick Or Treat è sempre più il power metal che assume in maniera completa un clima spaventevole, tetro, mortifero. Le melodie di “Ghosted” sono corredate da ritornelli sempre perfetti, ammiccanti il giusto e ad accessori per (altro…)



(InsideOut Music) Charlie Griffiths, chitarrista degli Haken, pubblica il suo secondo album solista presentandosi come Tiktaalika. Un’operazione che lo vede affrontare un prog con iniziezioni di thrash metal novantiano, nel quale si avvertono capriole in direzione dei Megadeth, molto dei Metallica, qualcosina dei Judas Priest e ovviamente di proposte
(Mighty Music) Si sono fatti notare nel 2023 con il debut album “Der var engang...”, il quale ha collocato i danesi Trold nella galassia del folk metal. Sono creature non dissimili dai Trollfest, Finntroll e quella fiumana di band del nord Europa che rievocano melodie ancestrali, con quel piglio festaiolo che rende coinvolgente l’ascolto di un loro 

(Scarlet Records) L’album “Triumviro” arriva sull’onda di aspettative da parte degli appassionati di heavy metal. L’annunciato del progetto The 7th Guild è il coinvolgimento di valenti musicisti metal della scena italiana, facendone dunque un supergruppo, ma soprattutto è il permettere di avere attorno allo stesso microfono tre delle più importanti voci del panorama metal
(Black Widow Records) Approcciarsi all’ascolto di “A Song of Anger” è come entrare in una terra vasta e colma di cose da affrontare. La prog rock band di Tampere pubblica il suo quinto album, il primo poi con la Black Widow Records di Genova. I punti di stile toccati dai The Fërtility Cült sono molteplici e risulta semplice intravedere come i musicisti 
(Ripple Music) In maniera soft ma con buone e variegate idee nella testa, i Temple Of Discord esordiscono in modo ammirevole. “In The Ashes” è un ascolto che porta su più piani, lasciando sbocciare canzoni interessanti e con intrecci tra rock e hard & heavy, dark e folk. Un sottile senso di malinconia e tanta introspezione nei Temple Of Discord, sembra andare verso i
(Nuclear Blast Records) Formatisi quasi per noia pandemica per mano di autentiche leggende del melodic death svedese, ovvero Jesper Strömblad (il fondatore degli In Flames) e Niclas Engelin (ex In Flames), assieme a Mikael Stanne dei Dark Tranquility (nonché ex In Flames!), Peter Iwers e Daniel Svensson (entrambi ex In Flames!), ‘debuttanti’ nel 2022 con il convincente “Days of the Lost” (

(Season Of Mist) Il padre putativo dei The Great Old Ones è Howard P. Lovecraft e chi ha masticato le opere del Solitario di Providence lo avrà bene inteso. Il nome della band di Bordeaux, ‘I Grandi Antichi’, deriva da alcune divinità dei romanzi del celebre scrittore statunitense e alcune di esse dimorano nel Monte Kadath, come recita appunto il 


(autoproduzione) Lo stile è sospeso tra il tipico hard & heavy e l’alternative metal, insomma un concentrato di classico e moderno attraverso contrappesi e soluzioni proprie e non. La sostanza dei
(Napalm Records) Ventuno anni di carriera, cinque album e ora il primo live album per i bavaresi Thulcandra. Band di un certo prestigio, sempre brava a trovare spunti, vigorosa energia e aspetti d’interesse nel proprio comporre. “Live Demise” è stato registrato però nel 2011 e proprio a Monaco di Baviera, città natale della band. Mixaggio
(Club Inferno Ent.) Dopo l’iniziale EP omonimo di due anni fa e sempre per Club Inferno Entertainment, il duo londinese ma di origini greche The bklackwall si ripete con l’etichetta italiana per il primo album, il quale è anch’esso una visione melodica del 
(Black Lion Records) Secondo album per gli svedesi Hild, che si ripresentano sul mercato con un lavoro che, a partire dal titolo, è una dichiarazione d’intenti; “Thrash På Svenska” significa infatti qualcosa come “Thrash cantato in svedese”, mettendo così subito in chiaro che questo nuovo platter ci dispenserà una sana dose di legnate thrash metal ma non solo, visto che la formazione scandinava mescola sapientemente la lezione degli Slayer con altri generi altrettanto violenti come crust e punk, con alcune puntate verso il black/viking metal. 

(Ripple Music) Justin Marler e Chris Hakius degli Sleep mettono in piedi questo progetto alternative rock-blues nel 1999 e coinvolgono Patrick Huerta come chitarrista solista e dopo diversi bassisti Rachel Fisher. Produrranno due album, “Beauty For Ashes” e “Shiver”, rispettivamente nel 2001 e 2003. La Ripple Music per la serie
(Darkness Shall Rise) Trym Torson, uno dei più grandi batteristi della scena black metal norvegese. Ha suonato con gli Emperor, Enslaved, Satyricon, Zyklon e altri ancora. Appassionato di cinema, tanto da essere coinvolto nell’ambito di produzioni cinematografiche e come attore, la sua attenzione verso i film lo ha portato proprio a questo
(Sleeping Church Records) Trovo ammirevole il coraggio dei The Bottle Doom Lazy Band, per il semplice fatto che, in un’epoca dove la musica è generalmente usa e getta e fatta di brani brevi e semplici, la band francese se ne frega e con coerenza si ostina a proporre composizioni decisamente lunghe ed articolate, dal riffing estremamente lento e pachidermico. 




