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GIOVANNI ROSSI – “Roger Waters – Oltre il Muro”
(Tsunami Edizioni) Pubblicato nel 2013 adesso Tsunami lo ripropone con due capitoli e due appendici aggiornate, due nuovi capitoli, una nuova appendice inedita, la discografia e filmografia rivisitate e una nuova copertina. Certamente un bene perché è probabilmente (altro…)
Serata bella fredda quella che mi accompagna al Revolver di San Donà, un locale che pian piano sta stracciando la concorrenza con date sempre più interessanti. Si comincia con i Veins, aggiunti all’ultimo per un bill davvero dai nomi altisonanti. I Veins dicevamo… I capitolini sono freschi di un album molto più che buono targato 2017. La loro è stata una esibizione davvero ad alti livelli, considerando che dovevano aprire per dei pilastri in quanto ad esibizioni dal vivo. Certe loro tracce sembravano ricordare i Metallica più aggressivi, ma la vena decisamente death e i vari excursus di natura tecnica e melodica hanno creato un giusto equilibrio tra potenza e tranquillità che difficilmente si riconosce in modo così equilibrato specie in gruppi tanto giovani in termini di discografia ma anche anagraficamente parlando. 


Per coloro che, come me, appartengono alla generazione nata fra gli ultimi ’70 e i primi ’80, non si può prescindere dai Rhapsody. Li si può amare o odiare, questo è certo: ma non si può fare finta che “Legendary Tales” (1997) e “Symphony of enchanted Lands” (1998) non abbiano creato un nuovo modo di fare metal (o almeno, se proprio siete nemici della band, power metal). Quei due storici dischi, più ancora di quelli che seguirono, furono percepiti e accolti davvero come qualcosa di nuovo in un panorama 




Gli Accept sono in giro da una vita. Si sono formati nel ’76 ed il primo disco uscì nel ’79. Tranne lo zoccolo duro formato da Wolf Hoffmann e Peter Baltes, in questa band tedesca ci sono passati in molti, tra questi il mitico Udo, al tempo elemento chiave, specie quando assunsero il moniker attuale (prima si chiamavano Band X).











Si apre l’intensa stagione 2018 del Circolo Colony con un evento di punta, il quale vede ben due headliners sul palco. Septicflesh ed Inquisition non hanno certo bisogno di presentazione, visto e considerato che vantano quasi trent’anni di carriera ciascuno, sommando assieme quasi un paio di decine di full length ed una quantità indescrivibile di concerti in tutto il mondo.



Esistono eventi grossi. Eventi commerciali. Eventi meno plateali ma comunque pensati con passione per ricavarci qualcosa. Ed esistono eventi che si basano sulla pura passione di coloro che amano la musica e vogliono fare qualcosa in più, lasciare un segno, un ricordo. In Italia di queste cose ce ne sono, ad esempio 




