G.O.L.E.M. – “Gathering Of the Legendary Elephant Monsters” (#memorabilia)
(Black Widow Records) Secondo album per un progetto italiano che mette insieme un sound capace di sperimentare pur legandosi ai fasti degli anni settanta, ma non solo, per suoni e concezione. Essenzialmente prog, G.O.L.E.M. rappresentano una variopinta espressione del genere. “Gathering Of The Legendary Elephant Monsters” è (altro…)
(Rude Awakening Records) Non quella Salem americana e neppure quella in Cornovaglia, loro sono infatti di Hull, in Inghilterra e dunque quel UK lo specifica immediatamente. Il fatto di essere inglesi lo si avverte subito, già dalle prime note di “Rock You” che riporta alla mente qualcosa dei fratelli Gallagher, quelli
(Season Of Mist) Come inquadrare un live album nell’economia di una discografia di una band in attività dalla fine degli anni ’80? La discografia dei Rotting Christ poi presenta già diversi live album e questa autocelebrazione, appunto per i trentacinque anni della band, è quasi un’ovvietà. “35 Years of Evil Existence – Live in Lycabettus” saluta diversi punti nodali della
(Purity Through Fire) Flagg sono stati attivi qualche anno fa con due album, “Nothing but Death” e “Cosmic Chaos Manifest” rispettivamente nel 2020 e anno seguente. “Diabolical Bloodlust” è dunque il terzo album per Flagg, multistrumentista di Annihiatus e dalla città finlandese di Turku, la stessa di band come Cannibal Accident e Archgoat. Nel
(Osmose Productions) Il 2025 segna trentun’anni di carriera per questa band che ruota ormai da anni attorno alla figura di Sulphur, voce e chitarra. Lui è l’anima di questo universo black-thrash metal che in “Demon Steel” si espone a livelli intensi. Gli Urn sono furiosi, ammantano di nero catrame ogni cosa ma suonando con quella veemenza a 

(autoproduzione) È sempre un bene l’uscita di un nuovo album degli
(Inverse Records) Occorrono soltanto trentacinque minuti circa ai Cannibal Accident per distruggere il mondo intero. Gli estremisti finlandesi si qualificano nuovamente come una massa critica nel loro quinto album in carriera. Una massa detonante che scatena l’apocalisse, attraverso un suonare dinamico, smistato tra diversi pezzi, venti in tutto, mettendovi in scena i principi base del grindcore, death-gore e crust/hardcore. Una selva di colpi letali espressi con una registrazione esemplare, ruvida
(NoEvDia) Ornias è tornato e niente resterà indifferente al suo nuovo e decimo grimorio. Si intitola “Vortex of the Destroyer” ed è un concetto dannatamente tetro e forse ancor più devastante, nonché fieramente maestoso e spietato. Svartsyn è il black metal in una maniera articolata e infatti i blast beat sono saette che si palesano tra andature in
(Drakkar Productions) Maestosi e creativi i Khors, valido esempio del black metal ucraino. Band nata da elementi di Astrofaes, Hate Forest, Nokturnal Mortum e altre band. Pur non essendo quelli della prima ondata della scena black metal del suddetto paese, si sono distinti per un’evoluzione stilistica che non sembra dissimile a certe cose
(20 Buck Spin) La città di Austin in Texas partorisce una nuova creatura, nauseante e sanguinolenta, denominata Corpus Offal. Lo scorso anno la death metal band pubblica un demo e ora è il turno dell’esordio con un full length, nel quale l’ambientazione putrida, oscura e satura di nefandezze è palese. Quattro musicisti in orbita Fetid, Cerebral Rot, Bell Witch, Autophagy e
(Shadow Kingdom) Una colata di heavy metal della più classica specie, è da sempre puntuale con i Savage Master. Stacey Savage al microfono è puntualmente scatenata e i suoi fidi scudieri mettono in piedi un lotto di canzoni accattivanti, letali e velenose. All’’intro “Three Red Candles” segue poi il riff saettante di “Warriors Call”, heavy metal a testa
(autoproduzione) Nel 2020 hanno pubblicato un EP,
(Hammerheart Records) Esordio alquanto grazioso dei Dark Driven, il primo album dopo due anni di piccole pubblicazioni e una militanza parallela o in passato da parte di alcuni, in formazioni come Satanic Slaughter, Höst, Salem. Un trio svedese, con il batterista Nir Nakav di nazionalità israeliana, però anche lui incline alla scuola svedese. I Dark
(Nuclear Blast Records) Marko Hietala debuttò nel 2020 come solista, pubblicando il buon album “Pyre Of The Black Heart”,
(Metal Blade Records) I Sanhedrin di Brooklyn, New York City, in dieci anni hanno siglato quattro album e un demo. “Heat Lightning” è l’ultimo di questa serie, dedicato totalmente a un suonare tra hard rock e heavy metal. Loro sono un trio capitanato dalla bassista e voce Erica Stoltz. Al microfono ha un tono con tratti quasi mascolini e