SAVAGE LANDS – “Army of the Trees”
(Season Of Mist) Sylvain Demercastel fonda con Dirk Verbeuren i Savage Lands con lo scopo di sensibilizzare e contribuire alla salvaguardia delle foreste, in particolare dopo aver visto in prima persona come la foresta pluviale in Costa Rica sia minacciata dalla deforestazione indiscriminata. Far tacere ogni tipo di motosega spinge i due a impegnarsi (altro…)
(Metal Blade Records) Sei anni per un nuovo album. Dopo una pandemia, situazioni personali o della stessa band, ora “This Consequence” campeggia davanti a noi. I Killswitch Engage sono ben legati alle loro matrici di stile più note, fatte di una continuità con il proprio blasone e dunque del proprio sound. I KillS rispetto ad altre metalcore
(autoproduzione) Nascono a Mantova nel 2004 i
(Ripple Music) In maniera soft ma con buone e variegate idee nella testa, i Temple Of Discord esordiscono in modo ammirevole. “In The Ashes” è un ascolto che porta su più piani, lasciando sbocciare canzoni interessanti e con intrecci tra rock e hard & heavy, dark e folk. Un sottile senso di malinconia e tanta introspezione nei Temple Of Discord, sembra andare verso i
(Century Media / Sony Music) L’ultimo album dei Lacuna Coil “Black Anima” ha entusiasmato fan e critica,
(Agonia Records) Le contorti e sature menti dei Decline Of The I, uno dei nomi più stupefacenti mai uditi negli ultimi venti anni, continuano a partorire mostri e incubi, sogni e delusioni, vaneggiamenti della mente. Il post black metal del progetto francese si sviluppa ancor una volta tra tematiche sonore articolate e tali da accogliere più principi di stile. Tuttavia
(High Roller Records) Onore e gloria ai romani Vultures Vengeance che continuano a coltivare un tagliente e, inteso come merito e non il contrario, datato epic heavy metal. È il secondo album in studio “Dust Age” ed è incalzante, ruggente, con suoni che sembrano fuoriuscire dagli anni ’80. Tutto sembra un po’ compresso e al contempo affatto distante
(Selfmadegod Records) Provengono dal nord della Virginia ma i loro riferimenti sembrano proprio essere ubicati nell’hardcore newyorkese, solo che i Drugs Of Faith accelerano a più riprese e tanto da sconfinare in certi casi nel grindcore. “The Void” è la composizione chiarificatrice di come agiscono queste spinte compulsive. Con soli dieci pezzi
(Minotauro Records) I Di’Aul bazzicano nel doom da ben oltre dieci anni e ogni volta con un loro disco hanno qualcosa da dire. Per “EvAAve”, quarto album di una comunque nutrita discografia, i cittadini di Pavia si accasano per la prestigiosa Minotauro Records. Registrano l’album a Bologna e con un’attrezzatura completamente analogica, per produrre
(WormHoleDeath) WormHoleDeath pesca in Bielorussia una formazione piuttosto giovane ma con un potenziale. Belle Morte musicalmente si collocano tra il symphnonic e il gothic metal degli ultimi anni, con ingenti influenze folk. In questo secondo album intitolato “Pearl Hunting”, si ha la giusta coesione tra le trame di natura metal e la
(Dusktone) Death metal carnale, vestito con suoni pastosi in stile anni ’90 quello dei Consumption, trio svedese che ospita componenti di Wombbath, Gore Brigade, Reek e non solo. Oggi al terzo album, i Consumption sviluppano un death metal energico e con richiami melodici e nel riffing generale ai Carcass, però dell’epoca post sanguinaria e
(Hammerheart Records) L’epica degli Ereb Altor è diventata meno doom del previsto e più viking, forse anche per una conseguente aderenza della band svedese alle proprie radici scandinave. La cultura, i miti e leggende, le tradizioni popolari, tutto è veicolato nei testi e nell’attitudine musicale che hanno portato Ereb Altor verso un’identità