ÆVANGELIST – “Matricide in the Temple of Omega”
(I, Voidhanger Records) A soli tre mesi dall’uscita precedente lavoro, gli statunitensi se ne escono con un album nuovo di zecca. Non un EP, bensì un nuovo disco a tutti gli effetti. Anche se il numero esiguo di tracce non sembra suggerirlo, questo “Matricide In The Temple Of Omega” è un disco davvero (altro…)
Il
(Nuclear Blast Records) diciannovesimo album per gli inossidabili Overkill, band che ha sempre mantenuto sempre alti standard qualitativi, nonostante cambi di formazione, cambi di mode ed inconvenienti vari. Alle soglie dei sessant’anni di età, i due leader storici Bobby “Blitz” Ellsworth e D.D.
(Grimm Distribution/Morbid Skull Records) Chissà che negozi di dischi potranno mai esserci a San Salvador, chissà come viene percepito l’ambiente musicale metal e con quanto lasco di tempo i
(Masd Records) Non se ne stanno certo con le mani in mano i Sinatras. La prolificità della band vicentina è impressionante, riuscendo a mantenere la qualità del songwriting piuttosto elevata. La prima cosa che risalta di questo nuovo EP è la
(Nordvis Produktion) Dopo “Tid” dell’anno scorso (
(autoproduzione) Interessantissimo debutto per questa band croata formatasi nel 2012 per volere di due amici, Ivan (voce) e Filip (chitarra). Un EP nel 2012, tanti concerti nel paese d’origine, vari
(Memento Mori) Quasi tutti conoscono il death metal, dai suoi esordi come genere di nicchia caratterizzato da una ceca rabbia oscura fin al traguardo di ‘musica da major’ con il death melodico. Confuso in alcune varanti con il black
(AnnapurnA) Nonostante titolo e e l’aspetto della copertina, siamo molto, molto lontani dal black metal. Musicalmente parlando, perlomeno… e -sempre perlomeno- parlando di black metal ‘canonico’. Questo album uscì nel 1995 (solo in CD, questa
(Karisma Records) Rhys Marsh è un cantante, autore, produttore e poli strumentista inglese che vive in Norvegia. Siamo in ambiti lontanissimi dal metal, ma sicuramente trapela quel senso di malinconia tipico di molte sonorità delle terre nordiche o del dark
(Eisenwald) Dopo 10 anni di attività, vari demo, uno split e la partecipazione ad una compilation, arriva finalmente il debutto dei black doomsters tedeschi Werian. Tre soli brani, mastodontici, tutti
(Six Raw Records) Sarà per il suo oscurantismo e per le credenze magiche diffuse, fatto sta che il medioevo è sempre stato una forte fonte di ispirazione per il metal e il black nello specifico. Il duo
(Svart Records) Per quanto possibile, nelle mie recensioni cerco di essere il più obiettivo possibile. Al di la del fatto che un disco mi piaccia o meno, cerco sempre di valutarne la personalità e l’originalità, ben sapendo che è sempre più difficile proporre qualcosa di
(Despotz Records) Un’intro palesemente ispirata a Blade Runner ai limiti del plagio introduce al lavoro degli svedesi Corroded, profeti in patria, è il caso di dirlo. Al di là dei notevoli traguardi professionali