EISENHAUER – “Horse of Hell” (EP)
(Autoproduzione) Davvero una gradita sorpresa, l’ep dei bavaresi Eisenhauer: me lo sottopone la sempre attenta Metal Message, garanzia di qualità per le sonorità classiche. “Horse of Hell” segue al full-“length” “Never Surrender” (altro…)
(Gain Music) Dopo oltre cinque anni di silenzio, torna l’energia creativa di questi rockers svedesi, nati quando il rock morì alla fine degli anni ’80. Una band tosta, una band di amici che vede un line up immutata dalla prima
(Blood Harvest) 7” di debutto per gli scozzesi Caecus. “Affliction” è un esempio di metal estremo, ovvero death metal con blast beat che suonano tempestosi, spietati. Inserti blackened, maglie del riffing nervose
(Autoproduzione) Dalla lontana Australia arriva il debut dei Dark Symphonica, formazione che, come è facile immaginare da monicker, copertina e foto promozionali, propone un mix musicale vicino a quello di Nightwish, Epica e compagnia female-fronted.
(Sun & Moon Records) Ti vola il cervello e ti chiedi da quale cazzo di foresta tetra nei freddi meandri della Scandinavia questa band possa mai venire. Poi scopri che vengono dall’altra parte del mondo, dal Venezuela. E ti
(Sun & Moon Records) Tornano gli italiani Blaze Of Sorrow, tornano con tuonante potenza, infinita energia e gusto artistico illimitato. Tornano con il quarto full length il quale fa seguito al meraviglioso EP “
(Invictus) Dal primo demo sono passati ben cinque anni e ora questo EP di due tracce per ben venti minuti e rotti di musica… glaciale. Probabilmente questi baldi giovani dai nomi impronunciabili si sono persi in qualche
(Cimmerian Shade Recordings) Uno scontro incestuoso tra black, doom, death e ambient. Con un sublime tocco di DSBM e di feeling industriale, virante verso il post
(Satanath Records) La Satanath ripropone qui l’album di debutto dei brasiliani Opus Inferii, caratterizzati da un Black veloce ma allo stesso tempo melodico e “pompato” in pienissimo stile Dimmu Borgir. La produzione non è forse
(Vic Records) Se ci sono due tasselli mancanti nella vostra discografia dei Pestilence, cioè i primi due demo della band, “Dysentery” e “The Penance” del 1987, la Vic viene ora in soccorso di tutti i fan. Insieme a due canzoni live del 1988, i due succitati demo riemergono dal passato
(Blood Harvest) Spazio agli Hellish, gente che vive nel sottobosco della scena cilena. Il sound della band è di natura thrash metal old style di tipo slayeriano e con qualcosa dei
(Pulverised Records) Eccellente ritorno sulle scene per Bone Gnawer, band che vanta tra le proprie fila il leggendario Kam Lee, personaggio che ha contribuito a definire le coordinate stilistiche del death metal, avendo militato nei Mantas (prima 
(Autoproduzione) A distanza di tre anni dal debutto “Golden Eagle”, tornano gli Statunitensi Ambassador Gun, con il loro grindcore a cavallo tra la vecchia scuola e quello più moderno (alla Nasum, per intenderci). In questo lasso di tempo, la
(Fireball/Indie/Soulfood ) E siamo a 20. Venti potentissimi anni. Da tanto tempo sono in giro i norvegesi Divided Multitude, creatura dei fratelli Harøy che dal giorno zero danno linfa a questo
(Autoproduzione) Da Atene esordiscono gli Alphastate, con un debut relativamente breve, che punta infatti su dinamicità e compattezza dei ranghi. Feroce e tirata, ma senza dimenticare la melodia, “Out of the Black”: groove/heavy metal
(Satanath Records) Black Metal a tinte Doom per gli italiani Dulia, approdati alla Satanath con questo EP. Cinque tracce più una cover per dare forma ad un miscuglio di suoni funerei e nel contempo veloci e taglienti. Spero che la
(Nuclear War Now! Productions) Doppio LP per i Francesi Ysengrin, band nata nel 2005, con due album all’attivo. Questa nuova uscita, altro non è che la
(Iron Bonehead) EP per i Nekromanteion, band Boliviana dedita ad un blackened death metal con una solida base thrash metal. I due brani che costituiscono questo